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News relative alle attività dell’Associazione Culturale Piazza del Mondo

Il mondo musicale di Carlo Belli. Voce e pianoforte. Con il baritono Roberto Abbondanza e il pianista Cosimo Colazzo

13 ottobre 2018
5:30 pma7:30 pm

IL MONDO MUSICALE DI CARLO BELLI. VOCE E PIANOFORTE

Giovedì 13 ottobre 2018 ore 17.30  – Rovereto, Palazzo dell’Annona, Biblioteca Civica

Roberto Abbondanza (baritono)

Cosimo Colazzo (pianoforte)


Francis Poulenc (1899-1963)

Le Bestiaire ou Cortège d’Orhphée (1919) (Guillaume Apollinaire)

Le Dromadaire – La Chévre du Thibet – La Sauterelle – Le Dauphin – L’Ecrevisse – La Carpe

Francis Poulenc

Banalités (1940) (Guillaume Apollinaire)

Chanson d’Orkenise – Hôtel – Fagnes de Wallonie – Voyage à Paris – Sanglots

Maurice Ravel (1875-1937)

Don Quichotte a Dulcinèe (1932-33) (Paul Morand)

Chanson romanesque – Chanson èpique – Chanson à boire

Goffredo Petrassi (1904-2003)

Tre liriche (1944)

Io qui vagando (Giacomo Leopardi) Alla sera (Ugo Foscolo) – Keepsake (Eugenio Montale)

Cosimo Colazzo (1964)

Tre liriche (1998) (Fausto Melotti)

Le colombe dal viso di fanciulla – Anche gli alberi hanno paura – Col tramonto, in silenzio

Cosimo Colazzo

Tenzone (2016) (Emilio Villa)


Roberto Abbondanza studia tecnica vocale sotto la guida della soprano Isabel Gentile.

Entra giovanissimo a far parte degli organici del Coro della RAI di Roma e successivamente dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia.

In Italia ha cantato nei maggiori teatri: Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, La Fenice, Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, ecc. All’estero si è esibito nei più importanti centri, in Europa, Asia, America.

Particolarmente interessato al repertorio contemporaneo, Roberto Abbondanza ha cantato opere di autori come Barber, Bernstein, Britten, Bussotti, Dallapiccola, Donatoni, Guaccero, Henze (premio Abbiati 2005), Ligeti, Macchi, Maderna, Malipiero, Nono, Pärt, Petrassi, Schönberg, Sinopoli Stravinskij, ecc. Ha inoltre interpretato numerose prime assolute, tra le quali opere e composizioni di Adams, Ambrosini, Bacalov, Battistelli, Boccadoro, Colasanti, Colazzo, D’Amico, Dall’Ongaro, Del Corno, De Rossi Re, Di Bari, Fedele (Premio Abbiati 2007), Francesconi, Frisina, Galante, Glass, Gregoretti, Guastella, MacMillan, Manzoni, Morricone, Mosca, Panni, Pennisi, Sbordoni, Scogna, Vacchi (Premio Abbiati 2003).

Ha inciso per Virgin, Opus 111, Naxos, Stradivarius, Dynamic, Tactus e Fonè, VDM records e Digressione music.

È docente di Musica vocale da Camera presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Giulio Briccialdi di Terni e Professore di Tecnica vocale e Opera Italiana e Artist in Residence presso il Middlebury College Summer School al Mills College, Oakland, California

Cosimo Colazzo, nato a Melpignano (Lecce) nel 1964, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai Trade – Contemporary. Sue opere sono state premiate in Concorsi nazionali e internazionali di composizione. Come pianista ha tenuto concerti in Italia, in vari paesi europei, negli Stati Uniti, impegnato sulle letterature del ‘900 e contemporanee. È membro dell’équipe di ricerca del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona. È autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero. Attualmente è docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento. Dello stesso Conservatorio è stato direttore dal 2005 al 2011. Faculty Member e artist in residence, a partire dal 2012, presso la Italian School del Middlebury College, negli Stati Uniti.

Il futuro delle arti. Seconda sessione delle Giornate di studio dedicate a Carlo Belli

12 ottobre 2018
10:00 ama1:00 pm

MONDI PLURIVERSI. MUSICA E CULTURA IN CARLO BELLI, ROVERETANO IN MAGNA GRECIA

GIORNATE DI STUDIO E CONCERTI – Rovereto 11-12-13 ottobre 2018

Giovedì 12 ottobre 2018 ore 10 – Rovereto, Sala Belli, Palazzo Alberti Poja

Giornate di studio. Seconda sessione. Il futuro delle arti

Modera Ugo Morelli (Università di Bergamo)

Paola Pizzamano (responsabile Sezione Arte, Fondazione Museo Civico di Rovereto). Lo scultore Carlo Fait e il nipote Carlo Belli, due generazioni a confronto

Mauro De Luca (professore Emerito, Facoltà di Architettura e Design, Università di Camerino, sede di Ascoli Piceno). Carlo Belli e l’architettura del XX secolo

Cosimo Colazzo (docente di Composizione, Conservatorio di musica di Trento). Carlo Belli, la musica, la composizione

Nicoletta Boschiero (responsabile Casa d’Arte Futurista Depero, Mart). Fuori dal Novecento. Carlo Belli tra astrazione e primitivismo

Paola Pettenella (responsabile Archivi storici, Mart). “Migliaia di lettere a me indirizzate”. Carlo Belli costruttore del suo archivio

Il mondo musicale di Carlo Belli. Sax e pianoforte. Concerto con il pianista Cosimo Colazzo e il sassofonista Emanuele Dalmaso

11 ottobre 2018
8:45 pma10:30 pm

IL MONDO MUSICALE DI CARLO BELLI. SAX E PIANOFORTE

Giovedì 11 ottobre 2018 ore 20.45  – Rovereto, Sala Filarmonica

Emanuele Dalmaso (sassofono)

Cosimo Colazzo (pianoforte)


Carlo Belli (1903-1991)

Tre preludi melensi per pianoforte (da eseguirsi di malavoglia e soprapensiero)

Mollemente sottovoce – Pigramente in 4/4 – Sottovoce, soprapensiero

Carlo Belli

Sonatina liberty per pianoforte

Spleen – Promenade – Circus polka

Alfredo Casella (1883-1947)

A notte alta (1917) per pianoforte

Igor Stravinskij (1882-1971)

Piano-rag-music (1919) per pianoforte

Alexander Tcherepnin (1899-1977)

Sonatine sportive (1939) op. 63 per sassofono e pianoforte

Lutte – Mi-Temps – Course

Erwin Schulhoff (1894-1942)

Hot-Sonate (Jazz-Sonate) (1930) per sassofono e pianoforte

I – II – III – IV

Darius Milhaud (1892-1974)

Scaramouche (1930) (trascrizione dell’autore per sassofono e pianoforte dall’originale per sassofono e orchestra)

Vif – Modéré – Brazileira


Cosimo Colazzo, nato a Melpignano (Lecce) nel 1964, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai Trade – Contemporary. Sue opere sono state premiate in Concorsi nazionali e internazionali di composizione. Come pianista ha tenuto concerti in Italia, in vari paesi europei, negli Stati Uniti, impegnato sulle letterature del ‘900 e contemporanee. È membro dell’équipe di ricerca del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona. È autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero. Attualmente è docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento. Dello stesso Conservatorio è stato direttore dal 2005 al 2011. Faculty Member e artist in residence, a partire dal 2012, presso la Italian School del Middlebury College, negli Stati Uniti.
 
Emanuele Dalmaso si è diplomato in Saxofono al Conservatorio di Musica di Trento con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Risulta attualmente attivo sia come didatta che come interprete. All’attività stabile di insegnamento presso la Scuola Musicale ‘Il Diapason’ di Trento, affianca interventi in altre prestigiose istituzioni (seminari sulle tecniche contemporanee per il sassofono al Conservatorio di musica di Trento, masterclass di Sassofono per l’Accademia estiva internazionale di Lasino). Come musicista, risulta particolarmente attivo nel campo della musica contemporanea: ha avuto modo di eseguire molte opere di compositori di caratura internazionale (C. Colazzo, M. Graziani, A. Ghidoni, G. Klauer, F.M. Quintero…) in prima assoluta sia come solista che come membro del MotoContrario Ensemble. Membro del Duo ‘To B.E. 2’, saxofono e live electronics, per cui collabora con Raul Masu, ha recentemente pubblicato il CD ‘UP’ per l’etichetta Liarss, e membro di MotoContrario, collettivo di interpreti e compositori che ha come obbiettivo la diffusione e l’approfondimento di tematiche relative al panorama musicale contemporaneo e novecentesco, Emanuele Dalmaso suona ance sintetiche Légère.

Paesaggi dell’antichità. Prima sessione delle Giornate di studio dedicate a Carlo Belli.

11 ottobre 2018
10:00 ama1:00 pm

MONDI PLURIVERSI. MUSICA E CULTURA IN CARLO BELLI, ROVERETANO IN MAGNA GRECIA

GIORNATE DI STUDIO E CONCERTI – Rovereto 11-12-13 ottobre 2018

Giovedì 11 ottobre 2018 ore 10  – Rovereto, Sala Belli, Palazzo Alberti Poja

Prima sessione dell Giornate di studio. Paesaggi dell’antichità

Modera Sergio Poggianella (FSP Fondazione Sergio Poggianella)

Franco Nicolis (direttore Ufficio Beni Archeologici, Soprintendenza per i Beni Culturali Provincia autonoma di Trento). Carlo Belli tra storia, archeologia e immaginazione poetica

Maria Costanza Lentini (direttrice Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali Parchi Archeologici). Carlo Belli, Paolo Orsi e la Sicilia

Aldo Siciliano (professore ordinario Numismatica Greca, Università del Salento). Carlo Belli a Taranto

Giuliana Adamo (docente di Italianistica, Trinity College, Dublin). Passeggiate nella Magna Grecia. Una rilettura odierna dell’opera di Carlo Belli

Eleonora Zen (Responsabile sito, Fondazione Museo Civico Rovereto). Carlo Belli e il mondo del web: un sito internet per lo studio e la conservazione dell’archivio

Carlo Belli, intellettuale roveretano protagonista del discorso sulle arti nel ‘900 e teorico dell’arte astratta. Due giornate di studio e due concerti. A Rovereto dall’11 al 13 ottobre 2018. Per iniziativa dell’Associazione “Piazza del Mondo”

11 ottobre 2018 10:00 ama13 ottobre 2018 7:00 pm

Giovedì 11 Ottobre, alle ore 10.00, nella “Sala Belli” del Palazzo Alberti Poja a Rovereto, si apre una manifestazione organizzata dall’Associazione culturale Piazza del Mondo dal titolo Mondi pluriversi: musica e cultura in Carlo Belli, roveretano in Magna Grecia. Giornate di studio e concerti. 11-12-13 ottobre 2018. L’iniziativa – volta a celebrare la mente rinascimentale del grande intellettuale roveretano del ‘900, la sua attività in riferimento a varie arti (musica, architettura, arti visive, archeologia) e la sua eredità culturale -, è stata resa possibile grazie a: la collaborazione con Comune di Rovereto, Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), Fondazione Museo Civico Rovereto, Associazione Filarmonica Rovereto, Associazione culturale MotoContrario; il sostegno di Provincia autonoma di Trento, Regione autonoma Trentino Alto Adige, Comune di Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto; e  il patrocinio dell’ Università della Calabria, Dipartimento di Studi Umanistici. Aprono l’incontro i saluti di Maurizio Tomazzoni, assessore alla cultura, e di Alessandra Cattoi, direttrice del Museo Civico.  A seguire il benvenuto di Giuliana Adamo, Presidente di Piazza del Mondo. Le due giornate di studio, intitolate, rispettivamente,  Paesaggi dell’antichità (modera Sergio Poggianella) e  Il futuro delle arti (modera Ugo Morelli), prevedono gli interventi di esperti e cultori delle  arti amate e/o praticate dal Belli: studiosi, archeologi, architetti, mucisisti, numismatici, critici letterari archivisti, direttori di musei etc. si alterneranno in un dialogo plurivoco che evochi e possa rendere la complessità e l’attualità dell’universo belliano. Saranno presenti, nella prima sessione di giovedì 11 ottobre: Franco Nicolis (Soprintendenza per i Beni Culturali Provincia autonoma di Trento), Maria Costanza Lentini (Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali Parchi Archeologici), Aldo Siciliano (Università del Salento), Giuliana Adamo (Trinity College Dublino), Eleonora Zen (Museo Civico Rovereto). Nella seconda sessione di venerdì 12 ottobre: Paola Pizzamano (Museo Civico di Rovereto), Mauro De Luca (Università di Camerino), Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica di Trento), Nicoletta Boschiero (Mart) Paola Pettenella (Archivi storici, Mart).

Le giornate prevedono due concerti serali. Il primo – giovedì 11 ottobre, alle 20.45, alla Sala Filarmonica di Rovereto -, Il mondo musicale di Carlo Belli. Sax e pianoforte, con Emanuele Dalmaso (sassofono) e Cosimo Colazzo (pianoforte), musiche di Carlo Belli, Alfredo Casella, Igor Stavinskij, Alexandre Tcherepnine, Ervin Schulhoff, Darius Milhaud. Il secondo, sabato 13 ottobre 2018 alle 17.30, alla Biblioteca Civica di Rovereto, Palazzo dell’Annona, Il mondo musicale di Carlo Belli. Voce e pianoforte, con Roberto Abbondanza (baritono) e Cosimo Colazzo (pianoforte), musiche di Francis Poulenc, Maurice Ravel, Goffredo Petrassi, Cosimo Colazzo.

Si tratta di un’opportunità di grande arricchimento culturale e musicale in nome di un grande roveretano capace di far dialogare fra loro le arti e il mondo, il Nord e il Sud in nome della misura e della bellezza. Notizie anche sul sito dell’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: www.piazzadelmondo.it. In particolare alla pagina: http://www.piazzadelmondo.it/wp/mondi-pluriversi.

Ingresso libero a tutti gli eventi.

Ulteriori Materiali:

Locandina

Programma di sala generale

Programma di sala concerti

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Per informazioni:

Associazione culturale “Piazza del Mondo”, www.piazzadelmondo.it, tel. +39 3803207730

Fondazione Museo Civico di Rovereto, +39 0464 452800

Servizio Istruzione, Cultura e Sport, Comune di Rovereto, tel. +39 0464 452256

Oggi sul settimanale “Sette” del “Corriere della Sera” un articolo di Giuliana Adamo su Vittore Bocchetta. Antifascista, resistente, deportato dai nazisti in campo di concentramento, Bocchetta, oggi centenario, sarà insignito dell’onorificenza di Grand’Ufficiale dal Presidente della Repubblica. Un incontro con Bocchetta, due anni fa, ha inaugurato le attività dell’Associazione “Piazza del Mondo”

10 maggio 2018

Oggi sul settimanale Sette del Corriere della Sera  esce un articolo di Giuliana Adamo dedicato a Vittore Bocchetta.  Grande antifascista, deportato dai nazisti in campo di concentramento,  Bocchetta ha inaugurato la rassegna “Sapere e Futuro” dell’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” due anni fa insieme con Enrico Franco e altri ospiti. Oggi centenario, ma come sempre splendida mente lucida, Bocchetta verrà insignito il 2 giugno dal Presidente della Repubblica Mattarella dell’onorificenza di Grand’Ufficiale. Giuliana Adamo, autrice dell’articolo pubblicato da “Sette”, presidente di “Piazza del Mondo”,  ha scritto un libro di taglio storico su VittoreBocchetta edito da  CUEC.

Gioacchino Rossini, tra sorriso e malinconia. Il quotidiano esercizio della creatività, che mai dismise, anche lontano dalle scene. E le mitiche serate musicali parigine ambitissime dalla grande società, convivi squisiti di arte, conversazione e menù accuratissimi. Se ne tratta in un incontro culturale e in un concerto organizzati dall’Associazione culturale “Piazza del mondo” a Trento

20 aprile 2018
10:30 ama1:00 pm

Gioacchino Rossini, tra sorriso e malinconia. Il quotidiano esercizio della creatività, a Parigi, ormai lontano dalle scene. Pezzi pianistici, musica vocale da camera: contenere, ridurre, e insieme lo spiazzamento ironico. Solo apparentemente a contrasto, il Rossini sovrano di serate musicali parigine ambitissime dalla grande società, tra musica e buon cibo. La passione per la cucina fu pari a quella musicale. Si riforniva dei migliori ingredienti da corrispondenti selezionati per la sua cucina. I convivi squisiti di arte e società non mancavano mai delle migliori composizioni culinarie, cui spesso sovrintendeva in proprio lo stesso padrone di casa.

Di questo si tratta in un incontro culturale e in un concerto  organizzati dall’Associazione culturale “Piazza del Mondo” a Trento. 

Venerdì 20 aprile 2018, alle 10.30, nell’Aula Magna del  Liceo “Rosmini” di Trento in via Malfatti 2,  in occasione delle celebrazioni per il centocinquantenario della morte di  Gioachino Rossini (1792-1868),  si terrà l’incontro culturale e  musicale Rossini tra note e leccornie,  con il musicista e chef Raffaele De Feo, autore di Rossini: il sapore della musica (Aras edizioni, Fano, 2017). Presenta la Professoressa Giuliana Adamo (Trinity College Dublin). De Feo illustrerà, in modo sapiente e trascinante,  il rapporto tra l’arte musicale e la sopraffina arte culinaria del grande compositore pesarese, la cui casa parigina divenne una meta ambitissima nella Parigi bene del suo tempo, grazie alla sua sapienza gastronomica di grand gourmand.

Il dialogo  sarà seguito alle 11.30 dal concerto Rossini: il sorriso, la malinconia con i pianisti Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini, che interpreteranno musiche di Gioachino Rossini e Erik Satie.

Gioacchino Rossini – di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario dalla morte, quindi oggetto particolare di celebrazioni in tutto il mondo – è un compositore complesso e multiforme: conoscitore del mondo dell’opera e delle voci in tutti gli aspetti, ma anche dotatissimo di sapienza strumentale; artigiano raffinato capace di funambolici virtuosismi e insieme inventore originale di espressioni nuove. E poi la sua vita avventurosa in un mondo che l’acclamò come campione della musica ovunque, e insieme preda – spesso – di malinconia e depressione. Abbandona precocemente le scene per dedicarsi a una pratica musicale costante quanto privata, di composizione per sé e per gli amici, in convivi d’arte e di gusto. In lui fu viva la passione per la cucina. Da ognuno dei luoghi che lo videro protagonista in palcoscenico, Rossini si approvvigionava del meglio della produzione enogastronomica di eccellenza. Grazie anche al supporto e continuo rifornimento di derrate alimentari pregiate da parte di suoi ammiratori e conoscenti riuscì a codificare per la prima volta nella storia un articolato e complesso menù contenente il meglio della produzione tipica italiana. C’è uno stile rossiniano della cucina, che è possibile ricostruire, anche per le risonanze che reca con il tratto culturale e stilistico della sua musica.

C’è un tratto della sua personalità, per cui il gioco, il sorriso e l’ironia diventano maschere di un umore contrario, dove prevale il senso di non incidere sulla realtà, di una mancanza, del deperire delle cose e della vita.

In una dimensione conviviale maggiormente circoscritta e privata, dove prevalga una socialità riconoscibile, amicale, Rossini sente di regolare e misurare meglio la propria vita. Così la cucina – da lui amata con passione viva, sia come commensale che direttamente come creatore di piatti – diventa elemento essenziale di una visione delle cose e del mondo. Da qui le mitiche cene in casa Rossini a Parigi e le serate musicali con amici, artisti, poeti, musicisti, che diventano – dal momento che vengono celebrate come veri e propri eventi – meta ricercata di grandi e influenti figure della finanza, dell’industria, della politica.

Rossini scrive pezzi pianistici, nella seconda lunga fase della sua vita, che giocano con i generi, inducono come un costante distanziamento ragionante,  fanno sorridere, evocando già nei titoli una volontà  d’umorismoaltro che una romantica diffusione di espressività. 

E’ questo che rende Rossini un ‘inattuale’ nel clima ottocentesco del romanticismo. C’è una proiezione al moderno, che fu avvertita da autori rivolti al Novecento, come Satie, ad esempio, che ne colse il senso di una musica che voleva essere antiretorica, ironica e autoironica, spiazzante e divergente. 

Nel concerto si tratta di questo, con le musiche pianistiche di Rossini dai Péchés de vieillesse, con Parade di Satie per pianoforte a quattro mani, insieme con un sorprendente Schoenberg trascrittore del Barbiere, per pianoforte a quattro mani.

La manifestazione, che si compone di un incontro culturale e di un concerto tematizzati intorno alla figura e all’opera di Rossini attraverso diverse chiavi di lettura, è organizzata dalla Associazione culturale Piazza del Mondo, nell’ambito della serie Sapere e Futuro – grazie al contributo della Fondazione CARITRO (Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto) e di Consorzio Comuni BIM dell’Adige, con la collaborazione di MUSE Museo delle Scienze e di Associazione culturale MotoContrario, con il «Corriere del Trentino» come Media Partner -, e con il patrocinio del Comitato per le celebrazione del 150° anniversario dalla morte di Rossini.

Gli eventi di “Sapere e futuro” muovono da un intento di divulgazione e partecipazione culturale indirizzato soprattutto ai più giovani per contribuire a  suscitarne l’interesse e la curiosità necessari per scegliere, pensare, preparare e costruire il loro futuro.  In questa occasione inoltre, il pubblico ascolterà alcuni pezzi del repertorio musicale di Rossini e di chi, come il grande Satie, lo ha rivisitato e reinterpretato, a segnalare  la vitalità e l’importanza della continuità e delle rotture con la tradizione.

Si tratta di un’opportunità di grande arricchimento culturale e musicale.

 

Notizie anche sul sito dell’Associazione Piazza del Mondo: www.piazzadelmondo.it.  In particolare alle pagine: http://www.piazzadelmondo.it/wp/sapere-e-futuro/2017-18/eventi-2018-apr-mag

http://www.piazzadelmondo.it/wp/sapere-e-futuro/2017-18/eventi-2018-apr-mag/rossini-il-sorriso-la-malinconia

I due eventi sono tra quelli segnalati dal Comitato per le celebrazioni del 150° Anniversario dalla morte di Gioacchino Rossini.

Qui per l’incontro culturale:

http://www.gioachinorossini.it/it/celebrazioni/gioacchino-rossini-tra-note-e-leccornie-trento/

Qui per il concerto:

http://www.gioachinorossini.it/it/celebrazioni/gioacchino-rossini-il-sorriso-la-malinconia-trento

INFO: Associazione culturale ‘Piazza del Mondo’ – web: www.piazzadelmondo.it – email: segreteria@piazzadelmondo.it

Giornata della Memoria. Per non dimenticare le persecuzioni razziali e lo sterminio, per ricordare la Resistenza. Una lunga serie di eventi organizzati da “Piazza del mondo”: concerti, letture, improvvisazioni musicali e poetiche

21 gennaio 2018
3:00 pma9:00 pm

“Giornata della memoria: come pietre d’inciampo”. Una lunga serie di eventi – domenica 21 gennaio – alla Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, per non dimenticare gli orrori nazifascisti delle persecuzioni razziali e dello sterminio e per ricordare la Resistenza: concerti, letture, performance improvvisative, altri eventi. Dalle 15 alle 21, una lunga giornata della memoria, organizzata dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” nell’ambito del progetto “Prospettive dell’identità”.


Musica e poesia, memoria e futuro, musiche nuove, musiche del passato, improvvisazioni musicali e poetiche: tutto questo scandirà, domenica 21 gennaio 2018, dalle ore 15 alle ore 21 – alla Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto di Trento,  sede di Trento via Calepina 1 – una giornata intensa, culturale e musicale, dedicata ad onorare la memoria delle vittime della Shoa.

Percorsi della memoria: come pietre d’inciampo è il titolo dell’iniziativa, che raccoglie una vasta serie di eventi. A organizzare la manifestazione è l’Associazione culturale Piazza del Mondo di Trento (in collaborazione con l’Associazione culturale MotoContrario) fortemente attiva sui temi dell’impegno civile e della divulgazione presso i giovani delle istanze del sapere e della conoscenza, insieme con l’apertura al nuovo. Prospettiva storica e proiezione al futuro sono due lati di una tensione necessaria affinché il senso di sé, della propria identità, maturi in senso positivo, verso dinamiche realizzative e progettuali. Prospettive dell’identità è il titolo – significativo in questo senso – di un più vasto progetto dell’Associazione Piazza del Mondo, in cui rientra anche quest’iniziativa, che vuole esprimere il senso della memoria e insieme essere denuncia contro razzismo, violenza e intolleranza.

Quattro concerti scandiranno la lunga giornata culturale (con interpreti di rilievo quali Andrea Mattevi alla viola, Emanuele Dalmaso e Mattia Grott ai sassofoni, Maria Rosa Corbolini e Cosimo Colazzo al pianoforte, e il soprano Patrizia Zanardi), alternati a momenti di lettura di brani letterari e poetici, di testimonianze e di ricostruzione storica (scelti a cura di Giuliana Adamo), a momenti di improvvisazioni musicali e poetiche (con Ettore Filippi e il MotoContrario ensemble), e a momenti musicali in cui saranno protagonisti giovani musicisti (studenti del Conservatorio “Bonporti” di Trento).

Il programma è dedicato alla memoria degli offesi per fare ricordare e riflettere gli ascoltatori attraverso la sollecitazione del suono e della parola.

Alle ore 15.00 apre la giornata Andrea Mattevi, che esegue alla viola brani di Ligeti, Bach, Hindemith e Telemann, in un concerto dal titolo La memoria, il domani.

Segue un intervento musicale di studenti del Conservatorio di musica di Trento, delle Scuole di Pianoforte dei docenti Maria Rosa Corbolini, Laura Di Paolo, Mario Coppola, Fabio Consoli: alle 15:45 il primo degli interventi, cui seguiranno nell’arco della giornata altre finestre alle 17:15 e alle 18:45. Si potranno così ascoltare (in questi interventi cui è stato dato titolo Spazio giovani: il nostro futuro) musiche di Bach, Beethoven, Mendelssohn, Chopin.

Anche le letture, a cura di Giuliana Adamo, scandiranno ad orari dedicati (16:00; 17:30; 19:00; 20:15) la giornata, con un loro spazio dedicato dal titolo Antigiudaismo e razzismo: le nostre voci contro. I pezzi musicali saranno così intervallati dalla lettura di brani provenienti da opere importanti sulla tragedia nazista, sul razzismo e sull’intolleranza. I testi scelti sono tratti da: Primo Levi, Se questo è un uomo (I ed. 1947); Giuliana Adamo, Vittore Bocchetta: una vita contro. Ribelle, antifascista, deportato, esule, artista (2012); David Nirenberg, Antigiudaismo. La tradizione occidentale (I ed. Inglese 2013; traduzione italiana di Giuliana Adamo e Paolo Cherchi  2016); Paul Celan da Poesie (Meridiano, Mondadori, 1998, a cura di Giuseppe Bevilaqua), Antonella Anedda Angioy dalla raccolta Notti di pace occidentale (2001).

Le improvvisazioni poetiche e musicali coinvolgeranno la voce di Ettore Filippi e il MotoContrario ensemble (che potrà allargarsi ad altri musicisti presenti) in varia formazione. Poesie di Edmond Jabes e di Paul Celan, come di altri autori legati alla cultura ebraica o che hanno vissuto le persecuzioni fasciste e naziste, saranno la base di un’interpretazione vocale che si spingerà verso la penetrazione sonora del testo insieme con una musica improvvisata che nasce aperta all’incrocio di comuni tensioni creative: alle 16:15, alle 17:45, alle 19:15, alle 20:30).

Il duo pianistico composto da Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini, sarà impegnato, nella formazione a quattro mani, alle ore 16:30 in un concerto (dal titolo: Resistenza contro il fascismo. La musica di Lopes-Graça), che ha in programma musiche di Fernando Lopes-Graça, autore perseguitato sotto il lungo regime fascista di Salazar in Portogallo. La sua musica si lega al folclore contadino portoghese, che viene messo in una relazione di tensione con le ricerche musicali più avanzate, costituendosi in questo modo come linguaggio personale e insieme come messaggio politico, che valorizza la ricchezza e l’autonomia della cultura contadina.

Alla 18:00 il soprano Patrizia Zanardi interpreterà brani musicali di Cosimo Colazzo, in duo con il compositore al pianoforte), su testi di vari autori (Luigi Reitani, Maria Attanasio, Antonella Anedda, Giovanni Pascoli, Emilio Villa), in un concerto dal titolo Poesia e musica: Performative Arts Today. (Ricordiamo per inciso che il concerto avrà una sua replica il 2 febbraio prossimo a Dublino, presso il Trinity College, nell’ambito di una giornata internazionale dedicata al tema Performative Arts Today, organizzata dal Trinity College di Dublino, in collaborazione con Ambasciata d’Italia, Istituto Italiano di Cultura a Dublino e la stessa Associazione Piazza del Mondo).

Concerto conclusivo sarà quello dal titolo Dialoghi, che coinvolge il duo di sassofoni composto da Emanuele Dalmaso e Mattia Grott, che eseguirà musiche di Hindemith, Koechlin, Carro, Zare, Grott.

Sarà una giornata lunga e intensa di riflessione, memoria, produzioni e lanci creativi, in cui le parole poetiche e letterarie che cercano, rispettivamente, di esprimere la verità del male e del dolore e di portare testimonianza sull’indicibile che uomini hanno perpetrato ai danni di tanti milioni di altri uomini, saranno arricchite dalle note della musica: unico linguaggio capace di andare oltre, aldilà di traduzioni, comparativismi, incomprensioni nella trasmissione del messaggio.

Si tratta di un’opportunità di arricchimento per la società civile, di grande portata culturale, letteraria e musicale. Da non perdere.

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Il programma:

Associazione culturale “Piazza del Mondo”

in collaborazione con Associazione culturale “MotoContrario”

e Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento

 Domenica 21 gennaio 2018

PERCORSI DELLA MEMORIA: COME PIETRE D’INCIAMPO

per la Giornata della Memoria 2018

Sala Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto – Trento, Via Calepina 1

 15:00 | La memoria, il domani | Andrea Mattevi (viola)

15:45 – 17:15 – 18:45 | Spazio giovani: il nostro futuro | Interpreti Studenti del Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di TrentoScuole di Pianoforte, docenti Maria Rosa Corbolini, Laura Di Paolo, Fabio Consoli, Mario Coppola

16:00 – 17:30 – 19 – 20:15 | Antigiudaismo e razzismo. Le nostre voci contro | Letture scelte a cura di Giuliana Adamo

16:15 – 17:45 – 19:15 – 20:30 | Improvvisazioni musicali e poetiche | a cura di Ettore Filippi e MotoContrario ensemble

16:30 | Resistenza contro il fascismo. La musica di Lopes-Graça | Duo pianistico, pianoforte a quattro mani Cosimo Colazzo, Mariarosa Corbolini con la collaborazione di Patrizia Zanardi (voce recitante)

18:00 | Poesia e musica: Performative Arts Today | Patrizia Zanardi (soprano), Cosimo Colazzo (pianoforte)

19:30 | Dialoghi | Duo sassofoni Emanuele Dalmaso, Mattia Grott

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Si ringrazia il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” per la collaborazione

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INFO: Associazione culturale ‘Piazza del Mondo’ – web: www.piazzadelmondo.it – email: segreteria@piazzadelmondo.it

Piazza del Mondo a Dublino per “Performative Arts Today” manifestazione internazionale organizzata dal Trinity College di Dublino

2 febbraio 2018
9:00 ama7:00 pm

“Piazza del Mondo” collabora a “Performative Arts Today”, manifestazione internazionale organizzata dal Trinity College di Dublino (con la collaborazione di Ambasciata d’Italia, Istituto Italiano di Cultura a Dublino, e di Ass.ne “Piazza del Mondo” di Trento), a Dublino, venerdì 2 febbraio. Nell’ambito della manifestazione, un concerto con la produzione ultima (dal 2015 al 2017) di Cosimo Colazzo per voce e pianoforte. Interpreti Patrizia Zanardi (soprano), Cosimo Colazzo (pianoforte).


L’Associazione Culturale Piazza del Mondo di Trento ha avviato, con il 2018, un nuovo progetto dal titolo Prospettive dell’identità, che ruota intorno al tema, oggi cruciale, dell’identità, oggetto di spinte contrastanti: verso la globalizzazione da una parte, e verso localismi sempre più chiusi dall’altra. Lo fa con i mezzi della riflessione, dell’approfondimento di ricerca, del dibattito e con quelli dell’arte e della performance. Lo ha fatto il 21 gennaio scorso, a Trento alla Sala della Fondazione CARITRO, con una Giornata interamente dedicata (dalle 15 sino alle 22) al tema della memoria, vissuto attraverso letture, concerti, momenti di performance improvvisativa, e altri eventi: per non dimenticare la violenza nazi-fascista che colpì ebrei e oppositori, e ricordare l’esempio della resistenza.

Continua nella linea di un approfondimento del tema, partecipando a un evento internazionale a cui porta la sua collaborazione, dal titolo Performative Arts Today, che si svolge a Dublino venerdì 2 febbraio prossimo presso il Trinity College. Un’intera giornata di riflessioni e espressioni artistiche, che discute “lo stato delle arti creative nella nostra società di oggi, attraverso un dialogo performativo tra poesia, arti visive, architettura, musica e traduzione”. Questa manifestazione internazionale è organizzata dal Trinity College in collaborazione con Ambasciata d’Italia, Istituto Italiano di Cultura a Dublino e la stessa Associazione culturale Piazza del Mondo di Trento.

Uno degli eventi di venerdì consisterà, alle ore 18, presso il Trinity College di Dublino, in un concerto con composizioni recenti di Cosimo Colazzo – compositore trentino docente al Conservatorio  di musica “Bonporti”di Trento  – eseguite dal soprano Patrizia Zanardi (voce di straordinaria qualità che ha calcato importanti scene internazionali) e dallo stesso Cosimo Colazzo al pianoforte.

Performative Arts Today ha chiamato a raccolta figure e relatori di fama internazionale a riflettere sui modi in cui l’arte oggi esprime la sua identità.

Il progetto coinvolge otto relatori di fama internazionale: Antonio Presti, presidente, promotore artistico e creatore della Fondazione Fiumara d’arte; Giuseppe Sterparelli, cineasta e studioso d’arte; Eiléan Nì Chuillenáin, poetessa irlandese e professore di poesia irlandese; Antonella Anedda Angioy, studiosa e poetessa italiana; Maurizio Boldrini, esperto di teatro; Giorgio Maria Cornelio e Luca Matteo Rossi, cineasti; Cosimo Colazzo, compositore e direttore d’orchestra; Patrizia Zanardi, soprano.

Colazzo sarà impegnato in un concerto monografico di sue composizioni recenti legate a progetti che l’hanno visto coinvolto a livello internazionale. Infatti una certa parte di esse ha visto la prima assoluta negli Stati Uniti.

Il concerto avrà avvio con una composizione – Eresie fragili ponti IV (2017) – che viene presentata in prima assoluta in quest’occasione nella versione per voce recitante e pianoforte. Le parole di Luigi Reitani – rivisitate e fortemente ricombinate da Colazzo – aprono una riflessione sul tema della traduzione, che non può essere puro specchio dell’originale, ma introduce elementi d’interpretazione: eresie e fragili ponti la contraddistinguono affinché riesca nell’impresa di veicolare l’originale riplasmandolo in un nuovo contesto. Il programma prosegue con brani per canto e pianoforte. In un gruppo di essi, la tendenza ormai chiara in Colazzo, nella produzione vocale, a un’espressività massimamente calibrata in tutti gli aspetti del canto –  quantità, durate, accenti, profili – determina un eloquio musicale naturale e nel contempo originale, particolare del suo mondo sonoro. Agisce una calibratura essenzialissima della vocalità e dei contesti che l’accompagnano, distillati sin quasi al nulla, al vuoto. In questo senso si disegna il programma con Notte che oscilli al vento (2016) su testi della poetessa e scrittrice Maria Attanasio (parola scavata, essenziale, mai ridondante la sua); Piano intorno al vuoto (2015), su versi di Antonella Anedda (parola sottratta, rastremata); E allora la voce, la morte (2017), su testi di Giovanni Pascoli, partitura questa che spinge all’estremo il senso della sospensione, del silenzio che fiorisce di presenze sonore. L’ultimo brano, Tenzone (2016) – significativamente sui versi di Emilio Villa, grande poeta sperimentatore, autore di versi feroci, frutto di derive foniche, di inneschi esplosivi della phoné, – si connota diversamente, come musica satura di stratificazioni poliritmiche, vitalissima di azione e gesto.

Performative Arts Today, la manifestazione dublinese entro cui si colloca il concerto con le ultime produzioni di Cosimo Colazzo, si propone di discutere lo stato delle arti creative nella nostra società di oggi, attraverso un dialogo performativo tra poesia, arti visive, architettura, musica e traduzione. L’evento presenterà teorie e pratiche innovative delle arti creative contemporanee e indagherà nuove possibilità di relazione tra le arti e la società di oggi. Intende incoraggiare nuove reti di ricerca e promuovere progetti interdisciplinari, per contribuire, attraverso l’arte, alla riflessione – nell’odierna società globale – sulla nostra comunità multiculturale,  che ha bisogno vitale di dialogo e creatività.

Il progetto si basa su due principali domande di ricerca. I) Un esame dell’influenza sulle arti performative del mondo tecnologico e multiculturale in cui viviamo oggi. Vengono presentati alcuni esempi di alternative e linee di ispirazione di realtà e azioni nel campo delle Arti Contemporanee Performative e Creative. Gli otto ospiti sono variamente coinvolti in progetti innovativi che supportano strategie e interazioni interdisciplinari. II) Una discussione sull’importanza e il significato delle arti performative nella nostra comunità globale oggi. Si intende promuovere un modello di collaborazione nel campo del performativo basato su approcci multipiattaforma: dove artisti e studiosi con le loro diverse discipline e background possono condividere il potenziale della loro ricerca in una prospettiva inclusiva più ampia per la promozione di progetti di successo e significativi .

Maurizio Boldrini, direttore della Scuola di Dizione, Lettura e Recitazione Minimo Teatro (Macerata) e esperto di forme linguistiche espressive in teatro, eseguirà letture di poesia sperimentale e darà una lezione sulle tecniche sperimentali teatrali.

Il critico d’arte Giuseppe Sterparelli presenterà il suo film Variations. Una polifonia visiva (2017) sulla fertile collaborazione del celebre artista visivo internazionale Alberto Burri (1915-1995) e il poeta multilingue Emilio Villa (1914-2003), con la splendida fotografia di Lisa Rinzler, una delle collaboratrici di Wim Wenders.

Ci sarà una conversazione sulla poesia e le pratiche di traduzione tra due rinomati poeti Eiléan Nì Chuillenáin e Antonella Anedda e la loro performance di lettura di poesie, seguita da una discussione sulla relazione dei poeti con le lingue nelle società multiculturali e globali di oggi.

Un panel sarà dedicato al tema Arts and living spaces e ospiterà – per la prima volta in Irlanda – l’artista ed esperto di land art Antonio Presti, famoso mecenate siciliano delle arti che negli anni ottanta ha fondato Fiumara d’Arte: un immenso spazio nel nord della Sicilia che ospita un’esposizione perenne di sculture realizzate da alcuni tra i più rinomati artisti del mondo e che non è solo un luogo pubblico per la promozione dell’arte ma uno spazio in cui vive il territorio siciliano. Un luogo destinato a incoraggiare le persone a pensare il loro rapporto con lo spazio e a vivere insieme e con le Arti.

Sarà proiettato un film scritto e diretto da due attuali studenti di TCD Creative Arts, Giorgio Maria Cornelio e Luca Matteo Rossi, che fanno ricerca nel campo del cinema sperimentale: il cortometraggio, intitolato Come una tomba di una pietra, come culla di un star (2017), è una rappresentazione di un viaggio dall’Italia all’Irlanda che mostra i legami tra questi paesi in un collage interdisciplinare di diverse forme di comunicazione.

La manifestazione si concluderà con il concerto che presenta la produzione ultima di Cosimo Colazzo per voce e pianoforte, dialogo intenso tra musica e poesia: nei segni della sottrazione e del silenzio, del vuoto; o, per converso, della saturazione poliritmica che non lascia tregua

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Si prega di visitare i seguenti siti:

– Per un’idea di Fiumara d’Arte: www.ateliersulmare.it  (clicca su “Fiumara d’arte” dal menu in alto)

– Per la musica di Cosimo Colazzo: www.cosimocolazzo.it

– Per l’evento sul sito del Trinity College: https://www.tcd.ie/trinitylongroomhub/whats-on/details/event.php?eventid=126419744

 

CONTRO LE MAFIE. VOCI DALLA SOCIETA’ CIVILE. UN INCONTRO CON EDOARDO ZAFFUTO (CO-FONDATORE DI ADDIOPIZZO). E UN CONCERTO CON MOTOCONTRARIO ENSEMBLE.

17 novembre 2017
9:00 ama11:00 am
19 novembre 2017
11:00 ama1:00 pm

Nuova stagione di eventi per la rassegna “Sapere e futuro” organizzata dall’Associazione culturale “Piazza del mondo” di Trento. Edoardo Zaffuto, cofondatore di “Addiopizzo” sarà protagonista di un incontro pubblico sul tema del contrasto alle mafie attraverso concreti interventi nel corpo della società civile. L’incontro si terrà a Mezzolombardo all’Istituto Martini venerdì 17 novembre alle ore 9:00. Introduce Giuliana Adamo (Trinity College Dublin). L’ingresso è libero.
Domenica 19 novembre si terrà un concerto alla Sala Caritro a Trento alle ore 11.00 con il MotoContrario ensemble. Anche per quest’evento l’ingresso è libero.


La Sicilia è luogo di incanto e di tempi sospesi, ma è anche terra di riscatto e proteste, terra di innovazione. Qui sono nati movimenti estremamente dinamici e di forte impatto dal punto di vista culturale.
Una di queste esperienze è quella di Addiopizzo, movimento, associazione, comitato che combatte la mafia, e non solo a parole. Con una militanza molto aderente al concreto, ai fatti, riuscendo a cambiare molto nelle mentalità e nei comportamenti.
Di questo si parlerà grazie a un evento organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del mondo di Trento. Venerdì 17 Novembre alle ore 9.00, all’Istituto “Martini” di Mezzolombardo, si terrà, infatti, un incontro con Edoardo Zaffuto dal titolo: Addiopizzo: la Sicilia che si ribella alla Mafia. Introduce l’incontro Giuliana Adamo docente al Trinity College di Dublino.
Si tratta del primo incontro, nell’a.a. 2017-2018, organizzato dalla Associazione Piazza del Mondo, nel suo secondo anno di attività, all’interno della serie Sapere e Futuro che ha riscosso un grande successo nell’anno passato. Sapere e futuro muove da un intento di divulgazione e partecipazione culturale  rivolto soprattutto ai più giovani per contribuire a  suscitarne l’interesse e la curiosità necessarie alle scelte che faranno per pensare, preparare e costruire il loro futuro.
Sapere e Futuro è un’iniziativa realizzata con il contributo di Fondazione CARITRO, Consorzio BIM dell’Adige, con la collaborazione di MUSE Museo delle Scienze e Associazione Culturale MotoContrario. Media partner dell’iniziativa è il quotidiano “Corriere del Trentino”.
Edoardo Zaffuto è uno dei fondatori del Comitato Addiopizzo, movimento antimafia nato la mattina del 29 giugno 2004  quando Palermo, al suo risveglio, trovò il proprio centro  storico tappezzato di adesivi listati a lutto con la scritta: Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità. Da allora Addiopizzo è impegnato principalmente sul fronte della lotta al racket delle estorsioni mafiose (il cosiddetto pizzo).
Zaffuto è quotidianamente attivo nella resistenza contro la mafia in Sicilia. Rivolgendosi al pubblico nell’Aula Magna dell’Istituto Martini – che sarà innanzitutto composto da giovani studenti, da docenti, e da quanti siano interessati a quest’importante iniziativa di impegno civico – racconterà la sua esperienza, il processo intrapreso, i risultati raggiunti grazie ad un coinvolgimento sempre maggiore della popolazione. Zaffuto parlerà anche dei nuovi progetti che stanno prendendo forma nella strenua lotta per la difesa dei diritti di chi fa l’imprenditore e di chi vuole vivere dignitosamente la propria vita lavorativa e non, senza cedere alla sopraffazione della mafia che ingiunge il pagamento del ‘pizzo’ parassitizzando il lavoro.
Addiopizzo è un’esperienza di reale contrasto perché, togliendo consistenza alla cultura della paura e dell’omertà su cui prosperano le mafie, raccoglie e convoglia la volontà di impresa in progetti che possono creare preziose occasioni e posti nel mondo del lavoro.  In virtù di questo, Addiopizzo si è fatto promotore di una diversa cultura del consumo, volta a sostenere le imprese affrancatesi dalla morsa letale del pizzo e ad assicurare dignità al lavoro di ciascuno. Zaffuto racconterà del contesto in cui opera Addiopizzo, della «rivoluzione culturale», delle nuove prospettive di sviluppo economico libere dalle imposizioni e resistenti alle intimidazioni, nel quadro di una Sicilia che si batte per il cambiamento, giorno dopo giorno.

Di seguito all’incontro del 17 novembre, e in continuità con i temi con affrontati da Zaffuto, domenica 19 novembre alle ore 11.00, nella Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, a Trento, si terrà il concerto  Incanto e ribellioni del MotoContrario Ensemble (Cosimo Colazzo – pianoforte e direzione, Emanuele Dalmaso – sax, Marco Longo – pianoforte, Andrea Mattevi – viola, Riccardo Terrin – tromba).
Si tratta di due iniziative di grande portata civile e culturale che sarebbe bene non perdere.
Si ricorda, infine, che tutti gli eventi di “Sapere e futuro” sono a ingresso libero.
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INFO:
Associazione culturale ‘Piazza del Mondo’ – web: www.piazzadelmondo.it – email: segreteria@piazzadelmondo.it