Call for Scores – Contemporary Multitasking – volta a stimolare la ricerca compositiva in direzione di partiture suonate da un unico performer con protagonista sassofono o clarinetto arricchite dall’affiancamento di vari strumenti a percussione. La Call si correla all’attività di ricerca che conduce il performer Emanuele Dalmaso

CONTEMPORARY MULTITASKING
CALL FOR SCORES | 2026
SAX/CLARINET AND PERCUSSIONS (1 PERFORMER)


IT | EN


IT

Call for Scores – Contemporary Multitasking

Un performer che suona sassofono o clarinetto, espansi dalla presenza sinergica di strumenti a percussione

Abstract

Per ogni musicista è fondamentale l’idea di proseguire con la propria formazione, ampliando il più possibile le proprie potenzialità espressive. La ricerca di un sentiero originale e poco percorso, permette inoltre di distinguere il proprio operato, promuovendo lavori dai risvolti complessi ed imprevedibili. La ricerca musicale contemporanea è culla di ciò ed Emanuele Dalmaso si rende portavoce di questa idea, rendendo il musicista sempre più performer, scoprendo le possibilità di combinazioni sonore inedite.

In questo contesto si colloca la Call for Scores “Contemporary Multitasking”, promossa dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo. (www.piazzadelmondo.it).

Attraverso la creazione di nuove partiture, la Call propone di esplorare in maniera concreta come gli strumenti a fiato possano intrecciarsi con quelli a percussione, il tutto eseguito dal vivo da un unico musicista.

Obiettivi della Call

La Call for Scores si propone di:

  • stimolare una riflessione critica sui mutamenti in atto nel panorama musicale contemporaneo, con particolare riferimento al ruolo del performer che, unico, si rende portavoce di una straordinaria quantità di possibilità, non solo spingendo ai limiti le potenzialità espressive di saxofono e clarinetto, ma anche favorendo interazioni degli stessi con percussioni ed altri oggetti sonori, nonché inserendo elementi teatrali;
  • sviluppare nuovo repertorio per sassofono o clarinetto.

Criteri e tipologie di contributo

Composizioni per un unico performer al sassofono o clarinetto, con presenza di percussioni. È richiesta una breve nota esplicativa che chiarisca l’utilizzo degli strumenti.

Organico

Sassofono* (nelle diverse taglie della famiglia: soprano, contralto, tenore, baritono) o clarinetto (Sib, La, clarinetto basso)

Elenco delle principali percussioni utilizzabili**:

5 woodblock

Temple block

Cow Bell

Cymbals (China 16″, Ride 20″, Hi-Hat 14″, Crash 16″, Spash 10”)

Gong (30cm, 45cm)

23 Desk bells (estensione cromatica: A-G65)

Kick drum

Snare drum

3 bongo

5 rototom (6″, 8″, 10″, 12″, 14″)

Modalità di partecipazione e deadline

Partecipazione attraverso invio di mail con indicazioni relative al partecipante: dati anagrafici e recapiti.

In allegato alla mail: partitura, materiali esplicativi ritenuti opportuni, curriculum vitae.

Le partiture selezionate saranno integrate nel progetto di ricerca ed eseguite in contesti nazionali e internazionali, con documentazione delle performance.

Invio di tutti i materiali richiesti entro il 30 maggio 2026 al seguente indirizzo mail: call@piazzadelmondo.it, scrivendo nell’oggetto della mail: Contemporary Multitasking.

Concerto

Le partiture selezionate saranno eseguite in almeno un concerto dedicato, che si terrà entro la fine del 2026.

Note

* È inoltre prevista la possibilità di comporre per sassofono/clarinetto e altro strumento, previa motivazione in relazione agli obiettivi della Call. Anche su questo è necessaria consultazione preventiva con il musicista (call@piazzadelmondo.it).

** È apprezzato il confronto diretto con Emanuele Dalmaso – consultabile all’indirizzo mail call@piazzadelmondo.it – per coordinarsi in merito all’utilizzo delle percussioni da utilizzare anche proponendone alcune fuori dall’elenco


EN

Call for Scores – Contemporary Multitasking – aims to stimulate compositional research towards scores performed by a single performer featuring saxophone or clarinet, enhanced by the addition of various percussion instruments. The Call is connected to the research activities of performer Emanuele Dalmaso


CONTEMPORARY MULTITASKING
CALL FOR SCORES | 2026
SAX/CLARINET AND PERCUSSIONS (1 PERFORMER)


Call for Scores – Contemporary Multitasking

A performer playing saxophone or clarinet, enriched by the presence of percussion instruments

Abstract

For every musician, the idea of continuing their education and expanding their expressive potential as much as possible is fundamental. The pursuit of an original and less-traveled path also allows one to distinguish their work, becoming a promoter of projects with complex and unpredictable outcomes. Contemporary musical research is the cradle of this, and Emanuele Dalmaso embodies this idea, making the musician increasingly a performer and discovering the possibilities of unexplored sound combinations.

In this context is the Call for Scores “Contemporary Multitasking,” promoted by the Cultural Association Piazza del Mondo (www.piazzadelmondo.it).

Through the creation of new scores, the Call aims to concretely explore how wind instruments can intertwine with percussion, all performed live by a single musician.

Objectives of the Call

The Call for Scores aims to:

  • stimulate critical reflection on the changes taking place in the contemporary music landscape, with particular reference to the role of the performer, who alone becomes the spokesperson for an extraordinary range of possibilities, not only pushing the expressive potential of the saxophone and clarinet to their limits, but also promoting interactions between these instruments and percussion or other sound sources, while incorporating theatrical elements;
  • develop new repertoire for saxophone or clarinet

Criteria and Types of Contribution

Compositions for a single saxophone or clarinet performer, with percussion. A brief explanatory note clarifying the use of the instruments is required.

Instrumentation

Saxophone* (soprano, alto, tenor, baritone) or clarinet (Bb, A, bass clarinet)

List of main percussion instruments that can be used**:

5 woodblocks

Temple block

Cow bell

Cymbals (China 16‘, Ride 20’, Hi-Hat 14‘, Crash 16’, Splash 10″)

Gong (30cm, 45cm)

23 Desk bells (chromatic range: A-G65)

Kick drum

Snare drum

3 bongos

5 rototoms (6‘, 8’, 10‘, 12’, 14″)

Participation procedures and deadline

Participation by sending an email with information about the participant: personal details and contact information.

Participation by sending an email with information about the participant: personal details and contact information.

Attached to the email: score, any explanatory materials deemed appropriate, curriculum vitae.

Selected scores will be integrated into the research project and performed in national and international contexts, with documentation of the performances.

All requested materials must be sent by May 30, 2026, to the following email address: call@piazzadelmondo.it, writing in the subject line of the email: Contemporary Multitasking

Concert

The selected scores will be performed in at least one dedicated concert by the end 2026 .

Notes

* There is also the possibility to compose for saxophone/clarinet and another instrument, with justification in relation to the objectives of the Call. Prior consultation with the musician is also required (call@piazzadelmondo.it).

** Direct consultation with Emanuele Dalmaso – reachable at the email call@piazzadelmondo.it – is appreciated for coordination regarding the use of percussion, including suggesting some outside the listed ones.

Call for Scores – Interacting Boundaries – volta a stimolare la ricerca compositiva in direzione di partiture per flauto che prevedano l’azione / partecipazione / interazione del pubblico attraverso mediatori tecnologici. La Call si correla all’attività di ricerca che conduce il flautista Davide Baldo.

INTERACTING BOUNDARIES
CALL FOR SCORES | 2026
FLUTE AND AUDIENCE INTERACTION


IT | EN


IT

Call for Scores – Interacting Boundaries

Tecnologie interattive e partecipazione del pubblico nella musica contemporanea scritta per flauto

Abstract

Nel panorama contemporaneo, le tecnologie interattive e partecipative occupano un ruolo sempre  più centrale,  influenzando  in  modo profondo  le  modalità  di  relazione, comunicazione e fruizione dei contenuti culturali.

In questo contesto si colloca la Call for Scores “Interacting Boundaries”, che si lega a un progetto di ricerca che sta conducendo il flautista Davide Baldo, e che è promossa dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo (www.piazzadelmondo.it).

Interacting Boundaries intende farsi strumento di indagine e produzione volto ad ampliare il repertorio esistente per flauto e a stimolare una riflessione critica sul ruolo dell’audience all’interno dell’atto performativo. Attraverso la creazione di nuove partiture, la Call propone di esplorare in maniera concreta come la pratica strumentale legata al materiale musicale notato possa essere integrata con la dimensione partecipativa e interattiva del pubblico grazie all’impiego di dispositivi e ambienti tecnologici. L’obiettivo è indagare nuove configurazioni del rapporto tra scrittura musicale, gesto performativo e partecipazione dell’audience, ridefinendo i confini tradizionali tra interprete, compositore e ascoltatore.

Obiettivi della Call

La Call for Scores si propone di:

  • stimolare una riflessione critica sui mutamenti in atto nel panorama musicale contemporaneo, con particolare riferimento ai ruoli dei soggetti (artisti – nelle figure di interpreti e compositori – e pubblico)

coinvolti nell’atto estetico;

  • indagare le modalità di coinvolgimento del pubblico nella musica contemporanea scritta, attraverso l’uso della tecnologia partecipativa e interattiva, alla luce delle trasformazioni sociali, tecnologiche e

culturali del presente;

  • esplorare il margine di indagine che si apre dall’uso di tecnologie interattive applicate a un repertorio strumentale notato;
  • sviluppare nuovo repertorio per flauto, capace di integrare tecnologie interattive e riflettere sul concetto di partecipazione dell’audience;

Criteri e tipologie di contributo

Composizioni per flauto che prevedano l’uso di tecnologie interattive e/o partecipative. È richiesta una breve nota esplicativa che chiarisca il dispositivo performativo e il ruolo dell’audience*.

Organico

  • Flauto** (nelle diverse taglie della famiglia: flauto in Do, flauto in Sol, flauto basso, ottavino)
  • Tecnologie interattive e/o partecipative***

Modalità di partecipazione e deadline

Partecipazione attraverso invio di mail con indicazioni relative al partecipante: dati anagrafici e recapiti.

In allegato alla mail: partitura, materiali esplicativi ritenuti opportuni, curriculum vitae.

Le partiture selezionate saranno integrate nel progetto di ricerca ed eseguite in contesti nazionali e internazionali, con documentazione delle performance.

Invio di tutti i materiali richiesti entro il 30 maggio 2026 al seguente indirizzo mail: call@piazzadelmondo.it, scrivendo nell’oggetto della mail: Interacting Boundaries.

Concerto

Le partiture selezionate saranno eseguite in almeno un concerto dedicato, includendo le previste forme di azione/interazione/partecipazione del pubblico, prevedibilmente a partire dal 2026.


Note

*  È apprezzato il confronto diretto con Davide Baldo – consultabile all’indirizzo mail call@piazzadelmondo.it – per coordinarsi in merito all’utilizzo delle tecnologie da utilizzare.

** È inoltre prevista la possibilità di comporre per flauto e altro strumento, previa motivazione in relazione agli obiettivi della Call. Anche su questo è necessaria consultazione preventiva con il musicista (call@piazzadelmondo.it).

*** Possibili traiettorie d’indagine (orientative e non esaustive):

  1. Dispositivi personali del pubblico (smartphone, tablet, PC); interfacce web e touch personalizzate; sistemi di accesso, input e feedback del pubblico; API e piattaforme web dedicate.
  2. Interfacce musicali digitali e tangibili (DMI); oggetti sonori fisici e ibridi; elementi di controllo motorizzati e sistemi aptici/indossabili; feedback visivo.
  3. Sistemi di sensing del corpo e dell’ambiente (movimento, postura, prossimità, audio, visione, luce);
  4. Sistemi basati sulla posizione e sullo spazio (GPS, triggering ambientale, audio spaziale); sistemi di realtà virtuale e aumentata audio-visiva.

EN

Call for Scores – Interacting Boundaries

Interactive technologies and audience participation in contemporary music written for flute

Abstract

In the contemporary landscape, interactive and participatory technologies play an increasingly central role, profoundly influencing the ways in which cultural content is related, communicated and enjoyed.

This is the context for the Call for Scores “Interacting Boundaries”, which is linked to a research project being conducted by flutist Davide Baldo and promoted by the Piazza del Mondo Cultural Association (www.piazzadelmondo.it).

Interacting Boundaries aims to be a tool for investigation and production, designed to expand the existing repertoire for flute and stimulate critical reflection on the role of the audience within the performance. Through the creation of new scores, the Call proposes to explore in a concrete way how instrumental practice linked to notated musical material can be integrated with the participatory and interactive dimension of the audience through the use of technological devices and environments. The aim is to investigate new configurations of the relationship between musical writing, performance and audience participation, redefining the traditional boundaries between performer, composer and listener.

Objectives of the Call

The Call for Scores aims to:

  • stimulate critical reflection on the changes taking place in the contemporary music scene, with particular reference to the roles of the subjects (artists – in the form of performers and composers – and the audience) involved in the aesthetic act;
  • investigate ways of involving the audience in contemporary written music, through the use of participatory and interactive technology, in light of the social, technological and cultural transformations of the present;
  • explore the scope of investigation opened up by the use of interactive technologies applied to a notated instrumental repertoire;
  • develop a new repertoire for flute, capable of integrating interactive technologies and reflecting on the concept of audience participation;

Criteria and types of contribution

Compositions for flute that involve the use of interactive and/or participatory technologies. A brief explanatory note is required to clarify the performance device and the role of the audience*.

Instrumentation

  • Flute** (in the different sizes of the family: C flute, G flute, bass flute, piccolo)
  • Interactive and/or participatory technologies***

How to participate and deadline

Participation by sending an email with information about the participant: personal details and contact information.

Attached to the email: score, explanatory materials deemed appropriate, curriculum vitae.

The selected scores will be integrated into the research project and performed in national and international contexts, with documentation of the performances.

All required materials must be sent by 30 May 2026 to the following email address: call@piazzadelmondo.it, writing in the subject line of the email: Interacting Boundaries.

Concert

The selected scores will be performed in at least one dedicated concert, including the planned forms of action/interaction/participation by the audience, expected to start in 2026.


Notes

* Direct consultation with Davide Baldo – who can be contacted at call@piazzadelmondo.it – is appreciated in order to coordinate the use of the technologies to be employed.

** It is also possible to compose for flute and another instrument, subject to justification in relation to the objectives of the Call. Prior consultation with the musician (call@piazzadelmondo.it) is also required in this case.

*** Possible avenues of investigation (indicative and non-exhaustive):

  1. Personal devices of the audience (smartphones, tablets, PCs); customised web and touch interfaces; audience access, input and feedback systems; dedicated APIs and web platforms.
  2. Digital and tangible musical interfaces (DMIs); physical and hybrid sound objects; motorised control elements and haptic/wearable systems; visual feedback.
  3. Body and environment sensing systems (movement, posture, proximity, audio, vision, light);
  4. Location- and space-based systems (GPS, environmental triggering, spatial audio); audio-visual virtual and augmented reality systems.

All’Università di Siviglia, in Spagna, giovedì 26 marzo 2026, alle ore 19:30, “Echi e tessiture”, con musica di Cosimo Colazzo, testo di Giuliana Adamo, immagini di Raul Masu. Una produzione dell’Associazione Culturale Piazza del Mondo che sta circuitando da alcuni mesi in Italia e ora all’estero. Protagonista Agorart ensemble. Il tema della tessitura, trattato nelle chiavi della musica, della parola (poetica, narrativa, di riflessione), delle immagini: trama che innerva molte culture e in particolare le culture che affacciano sul Mediterraneo

26 Marzo 2026
8:00 pma9:00 pm

L’Associazione Culturale Piazza del Mondo produce Echi e tessiture, un evento artistico innovativo e coinvolgente, ora in circuitazione in Italia e all’estero. Approda ora a Siviglia, all’Università, giovedì 26 marzo alle ore 20:00, grazie a una collaborazione tra Università di Siviglia, Conservatorio Superior de Musica di Siviglia e Associazione Culturale Piazza del Mondo.

Si tratta di un evento multimediale che si struttura nell’azione sinergica di suoni, testi, immagini. Il progetto incrocia gli ambiti della ricerca musicale, compositiva, poetico-letteraria, antropologica, visuale, nella chiave del tema culturalmente rilevante della tessitura. L’opera, dopo una prima esecuzione a Trento e circuitazioni in Italia a Lecce, Poggiardo, Morcone, Rovereto, per vari festival, procede nel suo tour approdando ora a Siviglia.

L’opera si compone intorno al tema della tessitura, che attraversa consistentemente l’intera cultura mediterranea in secoli lunghi di storia, e incrocia l’opera creativa di poeti, artisti, musicisti. Si pensi all’arte di Maria Lai, ma anche alle suggestioni poetiche di voci come quelle di Antonella Anedda e Maria Attanasio, a una grande artista della tessitura come Dolores Ghiani.

Ideata e realizzata dal compositore Cosimo Colazzo e dalla critica letteraria Giuliana Adamo, l’opera si presenta come una tessitura polifonica di linguaggi, dove suono, immagine e parola si fondono in una trama poetica e sensibile.

Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope ai libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo segue ed  espone orditi, trame, echi, risonanze. Da Omero si risalgono secoli, nodi e risonanze, sino a Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda, Maria Attanasio…

La tessitura – richiama l’opera, con il suo svolgimento e le sue atmosfere – è tempo dell’attesa, della costruzione lenta, della relazione e del dialogo, dello scambio dialogico.

La musica di Cosimo Colazzo esprime una ricerca che si alimenta di materiali minimi, capaci di generare bellezza nel silenzio, nel vuoto, nell’ascolto del possibile. Un linguaggio sonoro che non impone, ma suggerisce e sussurra, lasciando spazio all’imprevisto e all’emozione.

Immagini di Raul Masu contrappuntano in momenti l’opera con richiami molto metaforizzati alla tessitura, al suo codice, al tempo che essa richiede e evoca, ai silenzi e al vuoto necessari.

L’opera, così, propone un percorso immersivo e visionario, dove lo spettatore è invitato a esplorare il senso dell’arte come scoperta, stupore e possibilità.

Costituisce  un’occasione unica per lasciarsi attraversare dalla forza poetica dell’atto creativo, che è tessitura, fare e disfare, costruire, strutturare, ma anche aprire sguardi al possibile e all’ascolto.

Agorart ensemble dà vita alla partitura musicale con:
Davide Baldo (flauto, flauto in Sol)
Emanuele Dalmaso (clarinetto)
Filippo Corbolini (sax)
Flora Vedovelli (arpa)
Cosimo Colazzo (pianoforte)

L’evento è prodotto da Associazione Culturale Piazza del Mondo, realtà attiva nella sperimentazione artistica e nella valorizzazione delle connessioni tra linguaggi creativi, con progetti in ambito musicale, teatrale e multimediale. L’evento si realizza grazie  al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.


Cosimo Colazzo, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai.com. Nel campo dell’opera e del teatro musicale, è autore dell’opera Francisca, delle opere comiche La locandiera, Musicape e il giovin signore (libretto di Giuliana Adamo), Il latifondo magico (libretto di Vito Riviello), dell’opera-balletto Sotto i colpi del sole di ferro (testo di Salvatore Colazzo), dei melologhi Les dés des ordres (con testi di Emilio Villa), L’attesa (testo del compositore, da Simone Weil). È autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero.

Giuliana Adamo, docente di Lingua e Letteratura italiana al Department of Italian del Trinity College di Dublino è autrice di libri e saggi dedicati alla letteratura del ‘900 (Palazzeschi; futurismo; Vincenzo Consolo; Umberto Eco, Luigi Meneghello; Maria Attanasio; Antonella Anedda gli autori studiati e analizzati), alla storia della resistenza (la figura di Vittore Bocchetta), a questioni spinose dell’attualità (mafia e ‘ndrangheta), pubblicati da editori importanti tra cui Salerno, Manni, Longo, Castelvecchi, Armando, Viella, CUEC, Milella, Università del Salento.

Raul Masu si diploma in Musica Elettronica e Composizione (ordinamento previgente) presso il Conservatorio Bonporti di Trento. Successivamente, ottiene il diploma di merito in Live Electronics, Sound and Music Computing presso l’Accademia Musicale Chigiana. Conclude il suo percorso di studi conseguendo un dottorato di ricerca in Digital Media, specializzazione in creazione audiovisiva e contenuti interattivi, presso l’Universidade Nova de Lisboa, nell’ambito di un programma di dottorato in collaborazione con l’Universidade do Porto e la University of Texas at Austin. Dopo il dottorato, ha insegnato e condotto attività di ricerca in Thailandia (Institute of Music Science and Engineering presso KMITL) e in Cina (Computational Media and Art presso la Hong Kong University of Science and Technology Guangzhou). Ha composto musica strumentale, elettronica e per sistemi multimediali. Parallelamente, ha portato avanti per oltre dieci anni una carriera accademica focalizzata sui sistemi interattivi in ambito musicale.

Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti. Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuove opere di compositori che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale Piazza del Mondo e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Camarero, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Quintero, Rolli, e diversi altri. Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il Conservatorio Superior de Música di Siviglia, con il festival Encuentros Sonoros e con l’ensemble Taller Sonoro.

L’Associazione Culturale Piazza del Mondo, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare tra gli ambiti umanistico, scientifico, artistico; la relazione tra territori diversi; il dialogo delle alterità. Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui: Sapere e futuroProspettive dell’identitàStorie di genereAgorà Forum & SoundsMondi pluriversiCome nasce un’opera, Resistenza e resilienzaMeditazione e comunitàMondi senza frontiereMondi diversiScrittura e impegno civile, Margini e periferie, Antropocene, Fiaba, Ricercando l’imprevedibile, Lo sguardo oltre, Aperto/Chiuso. Opera, con interventi culturali e laboratori creativi, in contesti di disagio e marginalità (penitenziari, centri di salute mentale). Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. In quest’ambito, la produzione dell’opera Francisca, dell’opera comica La locandiera, Musicape e il giovin signore, dell’opera multimediale Ricercando l’imprevedibile, insieme con altri progetti. Al suo interno agisce Agorart ensemble, dedito alle musiche del Novecento e contemporanee. Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando, Castelvecchi, Milella. Info: www.piazzadelmondo.itsegreteria@piazzadelmondo.it

Concerto alla Sala Filarmonica di Rovereto, lunedì 16 marzo, organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, con il flautista Davide Baldo, dedicato a un’opera emblematica del Novecento, Kathinka’s Gesang als Luzifer’s Requiem di Karlheinz Stockhausen.

16 Marzo 2026
8:30 pma9:30 pm

Lunedì 16 marzo alle ore 20:30, alla Sala Filarmonica di Rovereto, l’Associazione Culturale Piazza del Mondo presenta un concerto di Davide Baldo (flauto) dedicato a una delle opere più emblematiche del secondo Novecento: Kathinka’s Gesang als Luzifer’s Requiem di Karlheinz Stockhausen.

Il concerto si configurerà come una vera e propria performance guidata, in cui l’esecuzione sarà accompagnata da momenti di introduzione e orientamento all’ascolto, pensati per avvicinare il pubblico alle modalità espressive e strutturali di un lavoro complesso, denso di significati simbolici e di implicazioni teatrali e rituali. Kathinka’s Gesang als Luzifer’s Requiem – tratto dal vasto ciclo operistico Licht – rappresenta un vertice della scrittura per flauto solo, in cui gesto, suono e dimensione scenica si intrecciano in una partitura di straordinaria intensità.

L’esecuzione si inserisce nel percorso di ricerca dottorale che Davide Baldo sta conducendo sull’opera, affrontata in una prospettiva filologica e critica in dialogo con la Stockhausen-Stiftung für Musik, e in una dimensione sperimentale innovativa del formato del concerto e della relazione con il pubblico.

In questa prospettiva, la performance roveretana presenterà anche una ricerca che intende sperimentare l’uso di smartphone e tablet, immaginando contesti immersivi attraverso la Virtual Reality e forme di interazione attiva del pubblico. Si lavora nell’idea di un’esperienza partecipata e relazionale in cui l’opera diventa campo di esplorazione condivisa tra interprete e spettatori.

Il concerto offrirà dunque l’opportunità di entrare in contatto non solo con un capolavoro della musica del Novecento, ma anche con un laboratorio di ricerca artistica capace di coniugare rigore musicologico, pratica esecutiva e innovazione tecnologica, aprendo nuove prospettive sulla fruizione del repertorio contemporaneo.

Dopo l’esecuzione alla Sala Filarmonica di Rovereto, l’esperienza sarà presentata al Conservatorio Superior de Música Manuel Castillo de Sevilla nella settimana dal 23 al 27 marzo, in un contesto di confronto con il mondo della formazione musicale e professionale, dove le dimensioni dell’interazione e della sperimentazione saranno ulteriormente approfondite.

Alla Sala Filarmonica di Rovereto, domenica 15 marzo 2026, alle ore 17, un progetto multimediale, “Echi e tessiture”, con musica di Cosimo Colazzo, testo di Giuliana Adamo, immagini di Raul Masu, protagonista Agorart ensemble. Il tema della tessitura come trama che innerva molte culture e in particolare le culture che affacciano sul Mediterraneo

15 Marzo 2026
5:00 pma6:00 pm

Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile” è un evento artistico inedito e coinvolgente, in programma domenica 15 marzo alle ore 17 alla Sala Filarmonica di Rovereto.

Il progetto è una produzione dell’Associazione Culturale Piazza del Mondo che si avvale del supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, che, ora, viene circuitato. All’appuntamento di Rovereto seguirà un appuntamento internazionale a Siviglia, presso l’Università, giovedì 26 marzo prossimo.

Si tratta di un evento multimediale che si struttura nell’azione sinergica di suoni, testi, immagini. Il progetto che incrocia gli ambiti della ricerca musicale, compositiva, poetico-letteraria, antropologica, visuale, nella chiave del tema culturalmente rilevante della tessitura. L’opera, dopo una prima esecuzione a Trento e circuitazioni in Italia a Lecce, Poggiardo, Morcone per vari festival, procede nel suo tour approdando anche all’estero, a Siviglia, in marzo.

L’opera si compone intorno al tema della tessitura, che attraversa consistentemente l’intera cultura mediterranea in secoli lunghi di storia, e incrocia l’opera creativa di poeti, artisti, musicisti. Si pensi all’arte di Maria Lai, ma anche alle suggestioni poetiche di voci come quelle di Antonella Anedda e Maria Attanasio, a una grande artista della tessitura come Dolores Ghiani.

Ideata e realizzata dal compositore Cosimo Colazzo e dalla critica letteraria Giuliana Adamo, l’opera si presenta come una tessitura polifonica di linguaggi, dove suono, immagine e parola si fondono in una trama poetica e sensibile.

Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope ai libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo segue ed  espone orditi, trame, echi, risonanze. Da Omero si risalgono secoli, nodi e risonanze, sino a Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda, Maria Attanasio…

La musica di Cosimo Colazzo esprime una ricerca che si alimenta di materiali minimi, capaci di generare bellezza nel silenzio, nel vuoto, nell’ascolto del possibile. Un linguaggio sonoro che non impone, ma suggerisce e sussurra, lasciando spazio all’imprevisto e all’emozione.

Immagini di Raul Masu contrappuntano in momenti l’opera con richiami molto metaforizzati alla tessitura, al suo codice, al tempo che essa richiede e evoca, ai silenzi e al vuoto necessari.

L’opera, così, propone un percorso immersivo e visionario, dove lo spettatore è invitato a esplorare il senso dell’arte come scoperta, stupore e possibilità.

Costituisce  un’occasione unica per lasciarsi attraversare dalla forza poetica dell’atto creativo, che è tessitura, fare e disfare, costruire, strutturare, ma anche aprire sguardi al possibile e all’ascolto.

Agorart ensemble dà vita alla partitura musicale con:
Davide Baldo (flauto, flauto in Sol)
Emanuele Dalmaso (clarinetto)
Filippo Corbolini (sax)
Flora Vedovelli (arpa)
Cosimo Colazzo (pianoforte)

L’evento è prodotto da Associazione Culturale Piazza del Mondo, realtà attiva nella sperimentazione artistica e nella valorizzazione delle connessioni tra linguaggi creativi, con progetti in ambito musicale, teatrale e multimediale. L’evento si realizza grazie  al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.


Cosimo Colazzo, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai.com. Nel campo dell’opera e del teatro musicale, è autore dell’opera Francisca, delle opere comiche La locandiera, Musicape e il giovin signore (libretto di Giuliana Adamo), Il latifondo magico (libretto di Vito Riviello), dell’opera-balletto Sotto i colpi del sole di ferro (testo di Salvatore Colazzo), dei melologhi Les dés des ordres (con testi di Emilio Villa), L’attesa (testo del compositore, da Simone Weil). È autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero.

Giuliana Adamo, docente di Lingua e Letteratura italiana al Department of Italian del Trinity College di Dublino è autrice di libri e saggi dedicati alla letteratura del ‘900 (Palazzeschi; futurismo; Vincenzo Consolo; Umberto Eco, Luigi Meneghello; Maria Attanasio; Antonella Anedda gli autori studiati e analizzati), alla storia della resistenza (la figura di Vittore Bocchetta), a questioni spinose dell’attualità (mafia e ‘ndrangheta), pubblicati da editori importanti tra cui Salerno, Manni, Longo, Castelvecchi, Armando, Viella, CUEC, Milella, Università del Salento.

Raul Masu si diploma in Musica Elettronica e Composizione (ordinamento previgente) presso il Conservatorio Bonporti di Trento. Successivamente, ottiene il diploma di merito in Live Electronics, Sound and Music Computing presso l’Accademia Musicale Chigiana. Conclude il suo percorso di studi conseguendo un dottorato di ricerca in Digital Media, specializzazione in creazione audiovisiva e contenuti interattivi, presso l’Universidade Nova de Lisboa, nell’ambito di un programma di dottorato in collaborazione con l’Universidade do Porto e la University of Texas at Austin. Dopo il dottorato, ha insegnato e condotto attività di ricerca in Thailandia (Institute of Music Science and Engineering presso KMITL) e in Cina (Computational Media and Art presso la Hong Kong University of Science and Technology Guangzhou). Ha composto musica strumentale, elettronica e per sistemi multimediali. Parallelamente, ha portato avanti per oltre dieci anni una carriera accademica focalizzata sui sistemi interattivi in ambito musicale.

Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti. Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuove opere di compositori che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale Piazza del Mondo e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Camarero, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Quintero, Rolli, e diversi altri. Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il Conservatorio Superior de Música di Siviglia, con il festival Encuentros Sonoros e con l’ensemble Taller Sonoro.

L’Associazione Culturale Piazza del Mondo, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare tra gli ambiti umanistico, scientifico, artistico; la relazione tra territori diversi; il dialogo delle alterità. Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui: Sapere e futuro, Prospettive dell’identità, Storie di genere, Agorà Forum & Sounds, Mondi pluriversi, Come nasce un’opera, Resistenza e resilienza, Meditazione e comunità, Mondi senza frontiere, Mondi diversi, Scrittura e impegno civile, Margini e periferie, Antropocene, Fiaba, Ricercando l’imprevedibile, Lo sguardo oltre, Aperto/Chiuso. Opera, con interventi culturali e laboratori creativi, in contesti di disagio e marginalità (penitenziari, centri di salute mentale). Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. In quest’ambito, la produzione dell’opera Francisca, dell’opera comica La locandiera, Musicape e il giovin signore, dell’opera multimediale Ricercando l’imprevedibile, insieme con altri progetti. Al suo interno agisce Agorart ensemble, dedito alle musiche del Novecento e contemporanee. Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando, Castelvecchi, Milella. Info: www.piazzadelmondo.it; segreteria@piazzadelmondo.it

Un concerto celebrativo della Giornata Internazionale della Donna, organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, alla Sala Filarmonica di Rovereto, lunedì 9 marzo

9 Marzo 2026
8:30 pma9:30 pm

Lunedì 9 marzo 2026, alla Sala Filarmonica di Rovereto, alle ore 20:30, l’Associazione Culturale Piazza del Mondo propone un concerto celebrativo della Giornata Internazionale della Donna, affidato a Davide Baldo (flauto) e Chiara Corona (pianoforte).

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di ricerca critica, testuale e filologica condotto dai due interpreti, dedicato alla riscoperta di opere cameristiche dell’Ottocento e Novecento francese firmate da compositrici che, nonostante il valore artistico e l’originalità del linguaggio, hanno a lungo sofferto una marginalizzazione storica legata a pregiudizi di genere.

Il programma propone un itinerario musicale che attraversa oltre un secolo di storia, mettendo in dialogo compositrici di epoche e contesti differenti, accomunate da una forte identità artistica e da una scrittura raffinata e personale.

Il percorso si apre con Louise Farrenc (1804–1875), figura centrale della vita musicale parigina dell’Ottocento, pianista, docente al Conservatorio di Parigi e compositrice di grande autorevolezza. Nel secondo brano, accanto a lei compare Aristide Farrenc (1794–1865), suo marito, flautista ed editore musicale: la loro collaborazione artistica testimonia un sodalizio umano e professionale di rara intensità.

Il programma prosegue con Mel Bonis e Cécile Chaminade, protagoniste della scena musicale francese tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, capaci di coniugare eleganza melodica e ricercatezza armonica. Con Lili Boulanger, prima donna vincitrice del Prix de Rome, la scrittura si fa luminosa e intensamente poetica, mentre la Sonata n. 1 di Eugénie Rocherolle conduce l’ascoltatore verso un linguaggio più contemporaneo, caratterizzato da sonorità morbide e trasparenti.

Il concerto si presenta in questo modo come un’occasione di riflessione sulla presenza e sul contributo delle donne nella storia della musica, restituendo visibilità a opere di grande valore artistico.

Il concerto non rappresenta dunque soltanto un momento celebrativo, ma anche l’esito di un percorso di studio che coniuga ricerca musicologica e pratica interpretativa, offrendo al pubblico l’opportunità di ascoltare pagine rare in una veste scientificamente fondata e artisticamente viva.


Programma

Louise Farrenc, Venez dans la prairie. Troisième Rondoletto sur la chanson de Dolive

Louise e Aristide Farrenc, Variations on ‘Celui qui sut toucher mon coeur’, Op. 22

Mel Bonis, Air vaudois

Cécile Chaminade, Sérénade aux étoiles

Lili Boulanger, D’un matin de printemps

Eugénie Rocherolle, Sonata n. 1


Davide Baldo è il primo interprete maschile ad essere stato scritturato per il ruolo del ‘Black Cat’ nel ciclo Licht di K.Stockhausen, (Holland Festival 2019, NL). Dedicato alla musica contemporanea e membro di Lucerne Festival dal 2021, ha collaborato con diverse realtà tra cui Lucerne Contemporary Festival Orchestra (LFCO), Noord Netherlands Orkest, Orchestra giovanile “Luigi Cherubini”, Residentie Orkest, Asko Schönberg Ensamble, Nationaal Jungen Orkest, Orchestra da camera di Trento Ensemble Zandonai, Orchestra dei Giovani Europei, NED ensemble, Agorart Ensemble, Kaolin Ensemble, Oerknal Ensemble, Motocontrario ensemble, Piccola Orchestra Lumiere, Orchestra Calamani sotto la bacchetta di direttori quali Gergiev, de Leeuw, Paszkowski, van Steen, Hermus e Fritzsch, Brönnimann, Holliger, Poppe, Wiegers esibendosi in sale come la Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino, La Filarmonica di Berlino e KKL di Lucerna. Socio della SIMC è stato dedicatario di opere di compositori tra i quali Colazzo, Serafini, Mannucci, Trocchia e Orlandi collaborando inoltre con compositori come Tadini e Sani.

Diplomatosi al Conservatorio “F.A.Bonporti” di Trento con il massimo dei voti, si è poi specializzato presso il Conservatorio Reale de L’Aja e l’Accademia Nazionale di “S.Cecilia” a Roma, sotto la guida di flautisti come Andrea Oliva, Rien de Reede, e Kathinka Pasveer. Ha curato l’edizione italiana del metodo per flauto “Mozart & Rock” di Rien de Reede pubblicato da Riverberi Sonori, Vol I e II. Si esibisce regolarmente in duo con l’arpista Flora Vedovelli (Salis Duo) con la quale ha vinto numerosi premi internazionali. Attualmente è membro della “Alpen Symphonie Orchester”.

Chiara Corona è musicista e musicologa, attivamente impegnata nella ricerca e nella riscoperta di repertori poco frequentati, con un’attenzione particolare all’Ottocento francese e al ruolo delle donne nella storia della musica: muse ispiratrici, interpreti, ma soprattutto didatte e compositrici. Consegue il diploma accademico di I livello presso il Conservatorio “A. Casella”, sotto la supervisione di A. Coen. La sua tesi – un’edizione diplomatico-interpretativa di The Sufferings of the Queen of France di J. L. Dussek – viene pubblicata nel 2018 da UT Orpheus. Prosegue la propria formazione presso il Royal Conservatoire dell’Aia con D. Kuyken e successivamente con C. Guaitoli presso il Conservatorio “G. Briccialdi”, dove consegue la laurea con una tesi interdisciplinare dedicata all’ecfrasi musicale nei Préludes di Debussy e nei Portraits des Peintres di Hahn. Nel corso degli anni si perfeziona, tra gli altri, con M. Ferrati, K. Bogino e il Quartetto Avos. Nel 2022 ottiene con lode la laurea in Musicologia alla Sapienza Università di Roma, seguita da F. Piperno e A. Chegai, riportando all’attenzione nella sua tesi la figura della compositrice francese Hélène de Montgeroult. Ha collaborato come pianista accompagnatrice presso il Conservatorio di Roma “S. Cecilia” e ha registrato e curato incisioni per l’etichetta Brilliant Classics e Da Vinci Classics. Si è esibita come solista, camerista e orchestrale in festival e rassegne in Italia e all’estero, suonando in sedi prestigiose quali il Musikverein di Vienna, il Teatro Comunale di Vicenza, il Teatro Zandonai di Rovereto, il Diamanttheater dell’Aia e numerosi altri contesti.

Il duo Baldo-Corona nasce dalla collaborazione di due artisti curiosi e desiderosi di valorizzare repertorio poco conosciuto per flauto e pianoforte. Mossi i primi passi nel terreno comune degli studi accademici, hanno poi rinsaldato la collaborazione approfondendo le pagine dalla grafia femminile per questo duo, naturale sviluppo degli studi musicologici individuali.

Degna di nota in tal senso è la riscoperta e la pubblicazione di opere manoscritte di Louise Farrenc e Louise Bertin conservate presso gli archivi della Biblioteca Nazionale di Francia e in seguito incise in prima assoluta nel CD Les étoiles invisibles pubblicato con la casa discografica Da Vinci.

Il duo si esibisce regolarmente in stagioni concertistiche, prevalentemente del nord Italia: significativa è la partecipazione agli eventi “Non è il Destino” a favore e valorizzazione delle figure femminili.