Rossini: il sorriso, la malinconia

VENERDÌ 20 APRILE 2018

11:30 | Trento | Liceo Rosmini, Aula Magna | Concerto
COSIMO COLAZZO – MARIA ROSA CORBOLINI | GIOACCHINO ROSSINI: IL SORRISO, LA MALINCONIA


In un mondo che l’acclamò come campione della musica ovunque, Gioacchino Rossini fu anche preda – spesso – di malinconia e depressione. C’è un tratto della sua personalità, per cui il gioco, il sorriso e l’ironia diventano maschere di un umore contrario, dove prevale il senso di non incidere sulla realtà, di una mancanza, del deperire delle cose e della vita.

Abbandona precocemente le scene per dedicarsi a una pratica musicale costante quanto privata, di composizione per sé e per gli amici, in convivi d’arte e di gusto.

In questa dimensione maggiormente circoscritta e privata, dove c’è il senso di una socialità riconoscibile, amicale, sente di regolare e misurare meglio la propria vita. Così la cucina – da lui amata con passione viva, sia come commensale che direttamente come creatore di piatti – diventa elemento essenziale di una visione delle cose e del mondo.

Da qui le mitiche cene in casa Rossini a Parigi e le serate musicali con amici, artisti, poeti, musicisti, che divengono – dal momento che vengono celebrate come veri e propri eventi – meta ricercata di grandi e influenti figure della finanza, dell’industria, della politica.

Rossini scrive pezzi pianistici, nella seconda lunga fase della sua vita, che giocano con i generi, inducono come un costante distanziamento ragionante,  fanno sorridere, evocando già nei titoli una volontà  d’umorismo: altro che una romantica diffusione di espressività. 

E’ questo che rende Rossini un ‘inattuale’ nel clima ottocentesco del romanticismo. C’è una proiezione al moderno, che fu avvertita da autori rivolti al Novecento, come Satie, ad esempio, che ne colse il senso di una musica che voleva essere antiretorica, ironica e autoironica, spiazzante e divergente. 

Nel concerto si tratta di questo, con le musiche pianistiche di Rossini dai Péchés de vieillesse, con Parade di Satie per pianoforte a quattro mani, insieme con un sorprendente Schoenberg trascrittore del Barbiere, per pianoforte a quattro mani.


Programma del Concerto

Gioacchino Rossini (1792-1868)
da Album pour les enfants dégourdis
Mon prélude hygiénique du matin per pianoforte*

da Il barbiere di Siviglia (1813)
Ouverture per pianoforte a quattro mani
Trascrizione (1903) di Arnold Schönberg

da Album pour les enfants adolescents
Ouf! Les petits pois per pianoforte**

da Album pour les enfants dégourdis
Une caresse a ma femme per pianoforte**

Erik Satie (1866-1825)
Parade (1917) per pianoforte a quattro mani
Prelude du Rideau Rouge
Prestidigitateur Chinois
Petite Fille Americaine
Rag Time du Paquebot
Acrobates
Suite au Prelude du Rideau Rouge

*Maria Rosa Corbolini
**Cosimo Colazzo

INGRESSO LIBERO


L’evento è tra quelli segnalati dal Comitato per le celebrazioni del 150° Anniversario dalla morte di Gioacchino Rossini.


Info: segreteria@piazzadelmondo.it


PROGRAMMA DI SALA DELL’EVENTO 

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