ECCO I RISULTATI FINALI DELLA CALL INTERNAZIONALE “INTERACTING BOUNDARIES”. SETTE I BRANI SELEZIONATI, TRA MOLTE PARTITURE PERVENUTE, CHE ORA SARANNO MESSI IN LAVORAZIONE DA DAVIDE BALDO
Pubblichiamo di seguito i risultati della selezione a seguito della Call “Interacting boundaries”, per nuovi brani per flauto e partecipazione del pubblico con nuove tecnologie
Autori e brani selezionati:
Whitney Sheng – Promise light or tomorrow
Davide Snow – Messa critica
Lauren McCall – Recursive breath
Mathis Saunier – Lava cycle
Trema Nash – Bar to Bar
Colin Oakes – Flute Sonata
Stavros Choplaros – Choose My Breath
Molti i compositori che hanno partecipato alla Call internazionale. E’ pervenuto molto materiale interessante, oltre le partiture selezionate. Teniamo a comunicare che altri partecipanti, oltre i selezionati, potrebbero essere contattati per esecuzioni future.
Data la natura peculiare del progetto, è necessario precisare che, sebbene questi brani siano stati selezionati, sarà necessaria ulteriore valutazione di tipo pratico e logistico per l’esecuzione di un concerto a tema. I compositori potranno essere contattati direttamente dal performer, per domande o dubbi, chiarimenti o eventuali necessarie modifiche.
Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale Lecce, 17–18 ottobre 2026 Museo “Sigismondo Castromediano”
Il convegno “Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale”, che si svolge a Lecce nei giorni 17 e 18 ottobre 2026, organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo in collaborazione con il collettivo di compositori e performer Excess Noise e con il supporto logistico del Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce, nasce dall’esigenza di interrogare la ricerca artistica non soltanto come ambito di produzione di opere, pratiche e linguaggi, ma come autentica forma di conoscenza. Al centro delle due giornate è la creazione musicale, osservata nella pluralità dei processi che la generano e nelle relazioni che essa intrattiene con altri saperi, altre pratiche, altre forme dell’esperienza.
Il termine episteme richiama precisamente questa prospettiva: la possibilità di riconoscere all’esperienza artistica una capacità conoscitiva propria, non necessariamente riconducibile ai modelli e ai protocolli delle scienze, ma neppure estranea a forme di rigore, sperimentazione, verifica, elaborazione concettuale e trasmissione del sapere. Che cosa significa, dunque, fare ricerca attraverso la musica? Quale sapere viene prodotto nel processo compositivo e performativo? In che modo tale sapere può essere comunicato, condiviso, insegnato e discusso?
A queste domande si intreccia la nozione di eterogenesi, assunta come una delle possibili chiavi per leggere la creazione contemporanea. L’opera non è necessariamente l’esito lineare di un’intenzione originaria e sovrana, né un oggetto chiuso e autosufficiente. Può emergere, invece, dall’interazione di forze, materiali, tecnologie, memorie, corpi, ambienti, sistemi di regole, pratiche improvvisative e processi percettivi differenti. La creazione si configura allora come un campo nel quale l’esito può eccedere le premesse, le intenzioni trasformarsi nel corso del processo e l’identità stessa dell’opera costituirsi attraverso relazioni non interamente predeterminabili.
Da qui deriva la natura deliberatamente plurale del convegno. Compositori, musicologi, filosofi, epistemologi, interpreti e giovani ricercatori sono chiamati a confrontarsi non intorno a una definizione univoca della ricerca artistica, ma intorno alle tensioni che oggi ne rendono problematica e insieme feconda la definizione. A
Accanto alle relazioni, significativamente, in questo senso, si collocano tre concerti programmati nella due giorni di Lecce.
Di seguito il programma dettagliato della manifestazione.
CONVEGNO
Episteme
della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale
Lecce –
17/18 ottobre 2026
Museo “Sigismondo Castromediano”
Programma
Sabato 17
ottobre 2026
Auditorium, 2° piano
ore 09:30 – Indirizzi di saluto
Salvatore Rizzello(Pro-Rettore Università del Salento)
Luigi De Luca (Direttore Museo Castromediano Lecce)
ore 10:00
presiede Giuliana Adamo(Trinity College Dublin, Presidente
Associazione Culturale Piazza del Mondo)
Cosimo Colazzo (compositore, docente, già direttore Conservatorio Trento e Riva del Garda) – Una macchina in ascolto. Forme dell’improprio nella musica contemporanea
Silvano Tagliagambe(epistemologo, già docente Università “La Sapienza” Roma) – La poetica della musica di Igor Stravinskij, l’OuLiPo e Andrej Kolmogorov
Pierre Albert Castanet (compositore, musicologo, professore emerito Università Rouen, professore associato onorario Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza Parigi) – Musica contemporanea: verso un “nuovo paradigma estetico” (L’offerta eterogenea di intermedialità nel XXI secolo)
pausa
Giacomo Fronzi(filosofo, Università Bari) – Musica e resistenza: dalla filosofia alla noise music
Vincenzo Pannarale(compositore, Conservatorio Bari) – Comunicazione orizzontale, strutture verticali, tracce neutre multiple: un modello multilivello dell’eterogenesi musicale.
Juha T. Koskinen (compositore) – DREAM TRANSMISSION, composizione per clarinettista-performer. Un processo graduale che conduce a un’espressione rituale più universale.
Mariacarla De Giorgi(musicologa, Università del Salento) – Geometrie del glissando e sinfonismo transatlantico: l’eterogeneità radicale di Gloria Coates (1933–2023)
Francesca Cannella(musicologa, Conservatorio Lecce) – L’illusione dell’oggetto autonomo. Una riflessione estetico-didattica su musica e percezione tra le pieghe del pensiero positivista fin de siècle
Michele Pezzuto(compositore, Conservatorio Taranto) – Oltre lo sguardo: la bottega collettiva e la negoziazione estetica nell’opera atonale «Il Paese dei Ciechi»
pausa
Alessio Rossato(compositore, Conservatorio Bari) – Dalla materia al suono: pratiche di esplorazione e composizione di una scultura musicale
Giovanni Costantini(compositore, Università degli Studi di Roma Tor Vergata) – Il caso e l’improvvisazione live come elementi della composizione musicale elettroacustica, attraverso un tool di sintesi multicanale dedicato.
pausa
Bruno Zanolini (compositore, già direttore Conservatorio Milano) – A proposito di “Nei cristalli della memoria” per flauto
Marco Giommoni (compositore, MAC-Micromega-Diastema edizioni) – Le architetture della musica: il Trecento nel Novecento
Giuliana Adamo(critica letteraria) – La parola poetica vs le parole della IA: umanesimo e cyborg
Ore 20.30 – Concerto
Sala
grande, piano terra Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce
Arpista Paola Perrucci
Programma: Michele Pezzuto Sul tempo antico • Francesco CarluccioDa un dialogo con la luna• Paola Perrucci Notturno • Michele Serra Kromas • Biagio Putignano Some aphorisms about friendship • Marco Montaguti Der Zwerg • C. A. Grandi Nebulose – Cantica II
Domenica, 18 ottobre 2026
Auditorium,
2° piano Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce
Davide Baldo (dottorando di ricerca, Conservatorio Trento) – Interacting Boundaries. Kathinka’s Gesang di Karlheinz Stockhausen. Verso un prototipo sperimentale per la partecipazione e l’interazione del pubblico con il repertorio notato per flauto.
Giuseppe Gallo (dottorando di ricerca, Conservatorio Taranto) – Eterogenesi e Agency nella Creazione Musicale Assistita: L’Interazione tra Sistemi Seriali Vincolati e Processi Neuroestetici nel Contesto Laboratoriale
Valentina Fin(dottoranda di ricerca, Civica Scuola Musicale Milano) – Relation, not Fusion: trasposizione retorica come metodo di composizione estemporanea per la polifonia vocale
Alessandro D’Oronzo(dottorando di ricerca, Università Bari) – L’arte come pratica sistemica. Note sui concetti di estetica e sacro in Gregory Bateson
Diego Pugliese(dottorando di ricerca, Conservatorio Brescia) – Il luogo come coautore. Risposta impulsiva, convoluzione ed eterogenesi del suono.
Tavola rotonda finale
Ore 18.00 – Concerto
Auditorium, 2° piano Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce
Luigi Bisanti (flauti); Lucia Rizzello (flauto); Fernando De Cesario (clarinetto)
Programma: Armando Gentilucci I*, II, IV*, VI, da 6 Brevi Canti per flauto, *Luigi Bisanti, Lucia Rizzello flauto • Biagio Putignano Mit dem Ausdruck einer Erinnerungper clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto • Bruno Zanolini … Nei cristalli della memoriaper flauto, Lucia Rizzello flauto • Beatrice Campodonico Soloper clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto • Alessandro Melchiorre Blue Fableper flauto in do e flauto in sol, Luigi Bisanti flauto in do e flauto in sol • Robert HP. Platz Chapelleper clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto
Tra i suoi diversi settori di attività, l’Associazione Culturale Piazza del Mondo ha anche quello editoriale, con pubblicazioni che realizza in proprio o in rapporto con edizioni Milella. In quest’ultimo caso è partecipe di una collana, diretta da Cosimo Colazzo, con un comitato scientifico di assoluto prestigio. Dopo un volume del filologo, emerito dell’Università di Chicago, Accademico dei Lincei, Paolo Cherchi (recentemente scomparso), dedicato al tema della eco, nei suoi attraversamenti tra mito, letteratura, storia e culture, e dopo un volume dedicato a Vincenzo Consolo, atti di un Convegno organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, è ora la volta di un volume dedicato alle arti performative oggi.
Si tratta di un tema articolato, che disegna un paesaggio mobile e in risonanza tra una pluralità di ambiti. Il volume, Arti performative oggi. Parole, suoni e immagini nel labirinto digitale (364 pp., ISBN: 978-88-3329-288-5), è curato da Giuliana Adamo e Cosimo Colazzo, e presenta scritti di: Giuliana Adamo, Angela Albanese, Davide Baldo, Bianca Battilocchi, César Camarero, Cosimo Colazzo, Salvatore Colazzo, Giorgio Maria Cornelio, Laura Faoro, Roberto Maragliano, Luigi Nannetti, Franco Nasi, Pier Alberto Porceddu Cilione, Marco Sonzogni, Francesco Sardelli, Gianni Tamanini.
Il filo rosso che unisce i quindici saggi che il volume raccoglie è quello della dimensione performativa nelle sue più sfaccettate declinazioni: non categoria univoca, ma campo di tensioni e trasformazioni che investe linguaggi, pratiche e dispositivi eterogenei, tra tradizione e contemporaneità. La performance emerge come soglia dinamica in cui si ridefiniscono i rapporti tra testo e azione, corpo e tecnologia, rappresentazione e produzione di senso. Il volume presenta due grandi sezioni: la prima occupata da otto testi, saggi o lavori creativi, dedicati a diversi temi (linguistica, letteratura, traduzione, scienza, poesia), la seconda da sette testi dedicati alla musica.
L’Associazione Culturale Piazza del Mondo prosegue
il ciclo di incontri internazionali con compositori Agorà Forum & Sounds,
uno spazio di dialogo e approfondimento dedicato alla creazione musicale
contemporanea e ai suoi protagonisti.
Sabato 19 settembre maggio 2026, alle ore 11.00, si terrà online sulla piattaforma Zoom un nuovo
appuntamento con ospite il compositore Biagio Putignano, docente di
composizione al Conservatorio di Bari, membro onorario della Academia de la
Mùsica Valenciana
L’incontro si concentrerà su un lavoro realizzato
nel 2001, intitolato Cattedrali di silenzio, commissione dell’Associazione
“Ars Organi G. Frescobaldi” di Lecce per la XIX edizione della Rassegna
Internazionale d’Organo 2001. L’organico prevede una voce recitante,
soprano, strumenti rinascimentali (flauto a becco contralto, flauto a becco
tenore, flauto a becco basso, liuto / tiorba =1 esecutore, viella da braccio,
viola da gamba) e organo antico. I testi sono tratti da Il grande
Male – Dio sola necessità di David Maria Turoldo.
“Un fil-rouge – dice il compositore – attraversa
la mia produzione: ovvero in che modo è possibile attualizzare tecniche e forme
storiche dell’invenzione compositiva nella musica d’oggi? Questo dilemma si è
sempre più accentuato per la constatazione che le tecniche e le forme
dell’invenzione del periodo paleo-polifonico e pre-rinascimentale offrano – qualora
adeguatamente rivisitate – numerosi
punti di contatto con teorie e prassi delle musiche contemporanee.” Restando
nell’ambito di un perimetro panmodale allargato, con le soluzioni di
irregolarità, aperiodicità e asimmetricità metrico-fraseologiche (vedi Jean
Alain), la rivisitazione di tecniche
imitative (fuga, canone ecc.), permette di avvicinarsi notevolmente a fenomeni
assimilabili a procedimenti caotici (lo aveva già sperimentato Ligeti, con la
micropolifonia); così l’impiego di talea e color interpolati con
ambiti spettralisti offre interessanti sbocchi. Per non parlare del canone
mensurale che riscalato e ibridato adeguatamente con spunti tratti dalla teoria
dei gruppi stockhauseniana, apre a soluzioni inedite. E via dicendo con l’ intonazione
organistica, l’air, la passacaglia. In più, in questo contesto, l’innesto di
procedimenti tratti da altri ambiti (ad esempio, dalla geometria frattale)
appare naturale e non traumatico.”
A Piazzo di Segonzano, “Ca’ de la Val“, rassegna curata da Giuseppe Calliari, domenica 13 settembre alle ore 17, propone “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile”, musica di Cosimo Colazzo, testi di Giuliana Adamo, con Agorart ensemble nella versione con: Giuseppe Calliari (voce narrante), Davide Baldo (flauto, flauto in Sol e ottavino), Emanuele Dalmaso (clarinetto), Filippo Corbolini (sax contralto), Flora Vedovelli (arpa).
Un evento che nasce come un dialogo tra linguaggi e saperi: la ricerca musicale, la scrittura poetico-letteraria, la dimensione antropologica si intrecciano attorno al tema simbolico e culturale della tessitura, pratica antica e profondamente radicata.
L’evento è prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo e in questa occasione è reso possibile dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Nello spazio di Ca’ de la Val, antica segheria veneziana, risuonerà un’opera che costruisce una vera e propria trama polifonica di segni e significati. Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria: da Omero alle voci poetiche di Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio.
La musica di Cosimo Colazzo si muove in una dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, capaci di generare forme di ascolto intense e sospese. È una musica che non impone ma suggerisce, che lascia spazio al silenzio, all’attesa e all’emergere dell’imprevisto, invitando lo spettatore a un ascolto aperto e sensibile.
“Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile”
propone così un percorso artistico visionario e meditativo, in cui il
pubblico è invitato a entrare in una dimensione di scoperta e stupore, dove
l’arte diventa gesto di costruzione e insieme di apertura al possibile.
ECHI E TESSITURE – Ricercando l’imprevedibile | Musica di Cosimo Colazzo – Testi di Giuliana Adamo – immagini video di Raul Masu e Cosimo Colazzo | Domenica 6 settembre 2026, ore 18 | Museo della Seta – Como | Ingresso libero – con prenotazione
Un intreccio di suoni, parole e immagini per esplorare il senso profondo dell’atto creativo, quando plasma e tesse materiali che si fanno arte. Domenica 6 settembre 2026, alle ore 18, presso il Museo della Seta di Como – Sala Penelope (via Castelnuovo 9),si tiene “Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile”, evento artistico che unisce musica contemporanea, riflessione poetica e dimensione visiva in un’esperienza immersiva e suggestiva, voluto e organizzato dal Museo della Seta di Como e dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo. Il concerto multimediale partecipa, nel contempo, del programma di “Fuori Fiera”, legato alla Fiera del Libro di Como.
Ideato dal compositore Cosimo Colazzo e
dalla critica letteraria Giuliana Adamo, il progetto nasce come un
dialogo tra linguaggi e saperi: la ricerca musicale, la scrittura
poetico-letteraria, la dimensione antropologica e la creazione visuale si
intrecciano attorno al tema simbolico e culturale della tessitura,
pratica antica e profondamente radicata nella cultura mediterranea.
L’evento è prodotto dall’Associazione Culturale
Piazza del Mondo e in questa occasione è reso possibile dal sostegno del Museo
della Seta e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
L’opera costruisce una vera e propria trama
polifonica di segni e significati. Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope
alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana
Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria: da Omero alle voci
poetiche di Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia
Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio.
La musica di Cosimo Colazzo si muove in una
dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e
rarefatti, capaci di generare forme di ascolto intense e sospese. È una
musica che non impone ma suggerisce, che lascia spazio al silenzio, all’attesa
e all’emergere dell’imprevisto, invitando lo spettatore a un ascolto aperto e
sensibile.
A dialogare con i suoni di Cosimo Colazzo e le
parole di Giuliana Adamo sono le immagini video di Raul Masu e Cosimo
Colazzo, che introducono nel tessuto dell’opera richiami metaforici alla
tessitura: il tempo lento del lavoro, il gesto ripetuto, la trama che prende
forma tra vuoto e materia, tra luce e silenzio.
“Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile”
propone così un percorso artistico visionario e meditativo, in cui il
pubblico è invitato a entrare in una dimensione di scoperta e stupore, dove
l’arte diventa gesto di costruzione e insieme di apertura al possibile.
La partitura musicale prende vita attraverso Agorart
ensemble, con:
Giuseppe Calliari, voce narrante
Davide Baldo, flauto e flauto in sol
Emanuele Dalmaso, clarinetto
Filippo Corbolini, sax
Francesca Tirale, arpa
Cosimo Colazzo, pianoforte
L’ingresso è libero, con prenotazione del posto, da richiedere al Museo della Seta di Como.
In questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità, l'Associazione Culturale Piazza del Mondo, con le sue attività, propone un dialogo aperto delle esperienze, delle identità, dei mondi culturali, degli ambiti dell'espressione e delle ricerche, declinati in un ampio spettro di possibilità