Un libro a tema, sugli alberi, con interventi vari, poesie, haiku, scritture visive e molto altro, legato a un laboratorio di scrittura creativa che si è tenuto al Centro di Salute Mentale dell’Ospedale Santa Maria di Rovereto

A ben pensarci, ‘librino’ non è”.
L’Associazione Culturale Piazza del Mondo pubblica una plaquette nata dal Laboratorio di Scrittura Creativa al Centro di Salute Mentale di Rovereto nell’anno 2025.

L’Associazione Culturale non profit Piazza del Mondo presenta la pubblicazione di un libro che raccoglie i testi nati all’interno del Laboratorio di Scrittura Creativa “Fare fiabe insieme”, guidato da Giuliana Adamo e svoltosi presso il Centro di Salute Mentale dell’Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto nei mesi di febbraio e marzo 2025.

Il laboratorio, organizzato dall’Associazione Piazza del Mondo in collaborazione con Futuro in Circolo – Recovery College Rovereto, ha coinvolto persone che hanno preso parte a un percorso di lettura, ascolto e scrittura condivisa. I testi confluiti nella plaquette – haiku, poesie, brevi prose, fiabe – restituiscono la ricchezza e la profondità di un’esperienza umana e creativa intensa, radicata nell’ascolto reciproco e nella libertà dell’espressione.

Alberi è stato il tema conduttore degli incontri. A partire da un’ampia e curata selezione di letture – dal Cantico delle Creature di san Francesco d’Assisi alle poesie di Emily Dickinson, fino alle riflessioni del neuroscienziato e saggista Stefano Mancuso, e di altri autori – il gruppo si è confrontato, di volta in volta, con emozioni, sentimenti, ricordi, dolori, speranze e attese evocate dalle parole e dalle immagini dei testi proposti.

Gli alberi, nella loro dimensione reale e simbolica, come emblema della Natura, hanno offerto alla lingua poetica un terreno fertile per esprimere il sentire attraverso la metafora, i salti logici, il correlativo oggettivo. È così che, incontro dopo incontro, si è potuto tessere un ordito sottile tra il sé e il fuori di sé, su cui la parola ha ricamato trame inedite, segnate da umiltà e verità.

A ogni momento di lettura è sempre seguita una fase dedicata alla scrittura creativa. Ed è proprio la restituzione scritta di ciò che ciascun partecipante ha elaborato interiormente a costituire il cuore di questo libro: un oggetto piccolo nelle dimensioni, ma denso di senso, di vissuti e di autenticità.

Per questo, a ben pensarci, “librino” non è.

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