Il compositore Philippe Festou per Agorà Forum & Sounds, rassegna internazionale di incontri con compositori. Sabato 18 aprile, online su piattaforma Zoom, parlerà di Omikuji, una sua opera che integra sensibilità e culture differenti nel suo farsi secondo un’idea aperta e osmotica

18 Aprile 2026
11:00 ama1:00 pm

Agorà Forum & Sounds | Incontri internazionali. In memoria di Giovanni Piana

Prende avvio Agorà Forum & Sounds, rassegna internazionale di incontri con compositori e ricercatori promossa dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, in collaborazione con Excess Noise, e con il coordinamento di Cosimo Colazzo e Biagio Putignano.

La rassegna si articola in incontri a cadenza mensile, da aprile a dicembre 2026, e si svolgerà online sulla piattaforma Zoom. Il progetto intende costruire uno spazio aperto di confronto in cui compositori e studiosi condividano i propri percorsi di ricerca artistica, dialogando con giovani compositori, performer e un pubblico più ampio.

Alla base dell’iniziativa vi è l’idea che la ricerca artistica si sviluppi attraverso processi di relazione, ascolto e scambio, piuttosto che come trasmissione di un sapere unidirezionale. Agorà Forum & Sounds si configura così come un ambiente partecipativo in cui il dialogo diventa elemento fondante della costruzione della conoscenza.

La partecipazione è libera e aperta a tutti. Per chi necessiti di un attestato di partecipazione è possibile farne richiesta alla Segreteria dell’Associazione (segreteria@piazzadelmondo.it); in tal caso, le presenze saranno monitorate.

L’iniziativa è parte delle attività formative del Dottorato di Interesse Nazionale in Artistic Research on Musical Heritage, coordinato dal Conservatorio di musica “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto, con il coinvolgimento di diversi Conservatori italiani e un focus su approcci multidisciplinari alla ricerca artistica e al patrimonio musicale.


Primo incontro

Sabato 18 aprile 2026, ore 11.00

con Philippe Festou, compositore

Titolo: Omikuji, lavoro aperto. A proposito dell’opera da camera sul pensiero occidentale e asiatico

Compositore francese formatosi al Conservatorio di Marsiglia nella classe di Régis Campo, Philippe Festou ha sviluppato un percorso artistico articolato e internazionale. Le sue opere sono state eseguite in Europa, Asia e America da numerosi ensemble e interpreti, tra cui il TIMF Ensemble (Corea del Sud), l’Hard Rain Ensemble (Irlanda), il Lugano Percussion Ensemble (Svizzera), oltre a solisti di rilievo internazionale come Barre Phillips ed Etienne Rolin.

Direttore artistico dell’ensemble Yin Martigues – Marseille Métropole e del festival Vagues Sonores, Festou ha inoltre collaborato con il Laboratorio di Musica e Informatica di Marsiglia, contribuendo alla ricerca sulle unità semiotiche temporali (UST), indagando le relazioni tra suono, immagine e movimento. Ha composto numerose opere per la danza, collaborando tra gli altri con la coreografa Giovanna Velardi.

Nel 2016 ha ricevuto una menzione speciale al Cluster International Prize for Unconventional Musical Writing per il quartetto d’archi Intervalle, mentre nel 2023 ha ottenuto una commissione statale per la composizione dell’opera Omikuji.

La sua poetica intreccia dimensione musicale, filosofica e spirituale, sviluppando un approccio che si colloca al confine tra composizione e improvvisazione, definito dall’autore come “suonare sunetico”. Centrale è anche la riflessione sul silenzio e sulle molteplici modalità della sua rappresentazione sonora, così come il rapporto tra suono strumentale, ambiente acustico ed elettronica, teorizzato nel concetto di “cairofonia”, elaborato nel suo libro L’oreille au monde.

Al centro dell’incontro sarà Omikuji, concepito come “lavoro aperto” e spazio di convergenza tra culture e sensibilità diverse. Ispirata all’antica pratica divinatoria giapponese, l’opera si configura come una sorta di “seduta divinatoria personale”, in cui l’ascoltatore è invitato a cercare risposte interiori attraverso l’esperienza musicale. Il lavoro mette in dialogo pensiero occidentale e orientale, richiamando elementi della spiritualità zen e cristiana.

Dal punto di vista sonoro, Omikuji integra materiali eterogenei – suoni strumentali, elettronici, ambientali – evocando talvolta l’estetica delle registrazioni sul campo. Il risultato è una trama percettiva aperta, in cui l’ascolto diventa esperienza attiva e consapevole, coinvolgendo il pubblico nei processi creativi e interpretativi.


Collegamento Zoom:

https://us06web.zoom.us/j/86991666251?pwd=E2Of0Hti8UHaAG1YSQaUJ0bbjvL8or.1


Per informazioni: Associazione Culturale Piazza del Mondo segreteria@piazzadelmondo.it


Memo: Prossimi incontri di Agorà Forum & Sounds:  Robert HP PLATZ  | sabato, 16 maggio 2026 h 11.00 | Taormina Block: polifonia formale  || Juha T. KOSKINEN | sabato, 13 giugno 2026 h 11.00 | Trasformare e collegare un’antica storia giapponese ai nostri tempi. Un incontro tra un performer Noh e un’attrice finlandese ||  Biagio PUTIGNANO | sabato, 19 settembre 2026 h 11.00  | Della trasmutazione delle tecniche: a proposito di Stanze. Omaggio a P.P. Pasolini || César CAMARERO | sabato, 24 ottobre 2026 h 11.00 | Essere compositore nel XXI secolo. Storia, critica, processi e procedimenti delle forme  || Francisco Martín QUINTERO | sabato, 14 novembre 2026 h 11.00 | Dialogo interculturale nella musica di Francisco Martín Quintero || Cosimo COLAZZO | sabato, 12 dicembre 2026 h 11.00 | Decentrare la composizione. Per una cultura non estrattiva del suono


LOCANDINA – (PDF) – (JPEG)

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