Il Museo della Seta, con sede a Soufli, in Grecia, luogo
che custodisce e fa rivivere i numerosi ricordi di una regione della Grecia –
la Tracia – legata, tra le altre cose, alla tessitura e alla seta, e che è
sempre stata un crocevia di popoli e culture, apre le sue porte alla musica
contemporanea.
Sabato 24 ottobre 2026 alle ore 20:00 viene proposto l’evento Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile, un’opera per strumenti e voce narrante del compositore Cosimo Colazzo, con testo di Giuliana Adamo.
Protagonista della serata saranno Luigi Bisanti e Lucia
Rizzello a flauto e flauto in sol, Cosimo Colazzo al pianoforte e Adriani
Driva come voce narrante.
Prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo,
con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto,
il progetto sta sviluppando un programma di tournée in Italia e all’estero,
portando in diversi luoghi e contesti un’opera concepita come dialogo tra
linguaggi, forme di conoscenza ed esperienze di ascolto.
Al centro di Echi e tessiture c’è la tessitura,
intesa non solo come pratica antica profondamente radicata nelle culture, ma
come metafora della creazione artistica e delle relazioni che essa mette in
moto. Ricerca musicale, scrittura poetica e letteraria e una dimensione
antropologica si intrecciano per dare vita a un arazzo polifonico di suoni,
parole, memorie e significati.
Seguendo il filo dell’arte, dal telaio di Penelope
alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo
attraversa secoli di letteratura e memoria, mettendo Omero in risonanza con
alcune delle grandi voci della poesia moderna e contemporanea: Emily
Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e
Maria Attanasio. La tessitura diventa così un atto di composizione, di
memoria e di connessione: costruire una forma lasciandola, al contempo, aperta
all’incontro e alla trasformazione.
La musica di Cosimo Colazzo opera all’interno di un quadro
di esplorazione che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti,
articolati in un arazzo mutevole di presenze e assenze. Il suono non occupa
interamente lo spazio, ma lascia emergere il silenzio, l’attesa e la
sospensione. Il risultato è un’esperienza di ascolto in cui la forma non appare
come qualcosa di definitivamente stabilito, ma come un processo che si dispiega
nel tempo, aprendosi alla possibilità dell’imprevisto.
Da qui il titolo «Ricercando l’imprevedibile»: un
apparente paradosso che diventa il cuore poetico dell’opera. Cercare significa
costruire, interrogarsi, stabilire relazioni; l’imprevedibile è ciò che,
all’interno di questo tessuto, può emergere senza essere interamente
pianificato.
Sabato 24 ottobre 2026, ore 20:00, presso l’Auditorium
del Teatro Comunale di Soufli
Nel contesto del Museo della Seta di Soufli — che espone tracce di grande significato della cultura della tessitura e della produzione della seta, crocevia di percorsi e scambi tra culture — saranno presentati l’opera di Colazzo e i testi di Adamo, creando una risonanza tra tessitura e arte. Il Museo fa rivivere la stratificazione di culture che, nelle terre della Grecia, hanno mantenuto in contatto Oriente e Occidente. Echi e tessiture. Ricercando l’imprevedibile in questo spazio trova una risonanza profondamente evocativa grazie alla sua visione e alla prospettiva che offre sul mondo della tessitura e dell’arte. Il concerto invita il pubblico a entrare in un regno di scoperta e di ascolto, in cui l’arte si presenta sia come un gesto di creazione sia come un’apertura al possibile.
“Echi e tessiture. Ricercando l’imprevedibile”
Musica di Cosimo Colazzo
Testi di Giuliana Adamo
Ensemble Agorart Luigi Bisanti, flauto e flauto in sol Lucia Rizzello, flauto e flauto in sol Cosimo Colazzo, pianoforte Adriani Driva, narratore
Produzione: Associazione Culturale Piazza del Mondo
Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Sabato 24 ottobre 2026, alle ore
11, il ciclo internazionale di
incontri con compositori Agorà Forum & Sounds – Incontri internazionali
2026, organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, ospita
César Camarero, una delle personalità più significative della composizione
spagnola contemporanea.
L’incontro, che si svolgerà online
sulla piattaforma Zoom (https://us06web.zoom.us/j/84472151437?pwd=ASV7WMdQhUTlwcDTvJ8RD7ZRm6lKPz.1)
, avrà per titolo «Essere compositore nel XXI secolo. Storia, critica,
processi e procedimenti delle forme» e offrirà l’occasione per approfondire
alcune questioni centrali della creazione musicale del nostro tempo.
Che cosa significa essere compositori
oggi? Come si colloca l’atto creativo rispetto alla storia, alle tradizioni, ai
linguaggi ereditati? In che modo un’opera prende forma, attraverso quali
processi di immaginazione, elaborazione e trasformazione dei materiali? E quale
rapporto si stabilisce tra il pensiero compositivo, la dimensione critica e la
concreta esperienza del suono?
Sono interrogativi che attraversano il
lavoro di César Camarero, compositore spagnolo di riconosciuto prestigio
internazionale, insignito del Premio Nazionale per la Musica nella categoria
Composizione.
La sua ricerca artistica si distingue
per una particolare raffinatezza nell’esplorazione delle possibilità del
suono, delle sue articolazioni interne, delle relazioni che si instaurano
tra materiali, gesti, timbri e temporalità. Una scrittura musicale attenta alle
qualità più sottili della materia sonora, ma anche capace di aprirsi a
una dimensione immaginativa nella quale la musica entra in rapporto con la
poesia, il teatro e le forme della narrazione.
Nella poetica di Camarero, infatti, la
narrazione non coincide necessariamente con uno sviluppo continuo e lineare.
Può piuttosto manifestarsi attraverso discontinuità, frammentazioni,
giustapposizioni inattese, accostamenti disarmanti e correlazioni sorprendenti.
La forma musicale diviene così uno spazio di relazioni mobili, nel
quale gli elementi non si dispongono secondo un ordine già dato, ma generano
nuove possibilità di senso attraverso il loro incontro.
Ne deriva una concezione della
composizione come pratica di invenzione e di interrogazione critica: non semplice applicazione di tecniche o
procedimenti, ma ricerca che mette continuamente in discussione le proprie
premesse, esplora le potenzialità dei materiali e costruisce le condizioni
perché possano emergere configurazioni impreviste.
L’incontro consentirà di entrare
nel laboratorio creativo del compositore, di confrontarsi con le sue idee e con
i processi che orientano la sua scrittura, affrontando anche il tema più
generale della posizione dell’artista nel presente, tra consapevolezza storica, autonomia della
ricerca e apertura a nuove forme dell’esperienza musicale.
L’appuntamento si inserisce nel
programma di Agorà Forum & Sounds – Incontri internazionali 2026, ciclo
dedicato al confronto diretto con compositori di diversa provenienza,
formazione ed esperienza artistica. Un’iniziativa che intende promuovere il dialogo intorno alle poetiche e
alle pratiche della musica contemporanea, valorizzando la pluralità
delle prospettive e la possibilità di una riflessione condivisa sui processi
della creazione.
Nel corso del 2026 il ciclo ha già
ospitato Roberto HP Platz, Philippe Festou, Juha Koskinen e Biagio Putignano,
offrendo occasioni di approfondimento su differenti orientamenti della ricerca
compositiva, Tra i prossimi appuntamenti, gli incontri con i compositori
Francisco Martin Quintero e Cosimo Colazzo
Il Museo Archeologico Provinciale “Francesco
Ribezzo” di Brindisi, luogo che custodisce e restituisce le molteplici
memorie di una terra, la Puglia, da sempre crocevia di popoli e culture, apre
ancora una volta i propri spazi alla musica contemporanea.
Venerdì 16 ottobre, alle ore 18.30, nell’ambito della rassegna “Museo in ascolto”
(direzione artistica di Biagio Putignano), sarà presentato “Echi e
tessiture: Ricercando l’imprevedibile”, opera per strumenti e voce narrante
del compositore Cosimo Colazzo, su testi di Giuliana Adamo.
Protagonista della serata sarà Agorart ensemble,
con Luigi Bisanti al flauto, Lucia Rizzello al flauto e flauto in
Sol, Cosimo Colazzo al pianoforte e Giuliana Adamo voce narrante.
Prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del
Mondo, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e
Rovereto, il progetto sta sviluppando un percorso di circuitazione in
Italia e all’estero, portando in luoghi e contesti differenti un’opera
concepita come dialogo tra linguaggi, saperi ed esperienze dell’ascolto.
Al centro di Echi e tessiture è la tessitura,
intesa non soltanto come pratica antica e profondamente radicata nelle culture,
ma come immagine del fare artistico e delle relazioni che esso mette in
movimento. Ricerca musicale, scrittura poetico-letteraria e dimensione
antropologica si intrecciano dando vita a una trama polifonica di suoni,
parole, memorie e significati.
Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope
alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo
attraversa secoli di letteratura e memoria, mettendo in risonanza Omero con
alcune grandi voci della poesia moderna e contemporanea: Emily Dickinson,
Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria
Attanasio. Tessere diviene così gesto del comporre, del ricordare e del
mettere in relazione: costruire una forma lasciandola, nello stesso tempo,
disponibile all’incontro e alla trasformazione.
La musica di Cosimo Colazzo si muove entro una
dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti,
articolati in una trama mobile di presenze e assenze. Il suono non occupa
interamente lo spazio, ma lascia emergere il silenzio, l’attesa, la
sospensione. Ne deriva un ascolto nel quale la forma non appare come qualcosa
di definitivamente stabilito, ma come un processo che si costruisce nel tempo,
aprendosi alla possibilità dell’imprevisto.
Da qui il sottotitolo “Ricercando
l’imprevedibile”: un apparente paradosso che diventa il centro poetico
dell’opera. Ricercare significa costruire, interrogare, predisporre relazioni;
l’imprevedibile è ciò che, dentro questa trama, può emergere senza essere
interamente programmato.
Nel contesto del Museo Ribezzo, dove reperti,
tracce e testimonianze restituiscono la stratificazione di culture che hanno
attraversato il Mediterraneo e la Puglia, Echi e tessiture trova così un
particolare spazio di risonanza. Il concerto invita il pubblico a entrare in
una dimensione di scoperta e di ascolto, nella quale l’arte si presenta insieme
come gesto di costruzione e apertura al possibile.
Venerdì 16 ottobre 2026, ore 18.30
Museo Archeologico Provinciale “Francesco Ribezzo” – Brindisi
Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile
Musica di Cosimo Colazzo
Testi di Giuliana Adamo
Agorart ensemble
Luigi Bisanti, flauto
Lucia Rizzello, flauto e flauto in Sol
Cosimo Colazzo, pianoforte
Giuliana Adamo, voce narrante
Produzione: Associazione Culturale Piazza del
Mondo
Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 il Museo
“Sigismondo Castromediano” di Lecce ospita “Episteme della ricerca
artistica. Eterogenesi della creazione musicale”, due giornate di convegno
e performance dedicate alla ricerca artistica e compositiva contemporanea.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione
Culturale Piazza del Mondo, in collaborazione con il Polo BiblioMuseale
di Lecce e con Excess Noise, collettivo di compositori e performer.
Al centro del convegno una domanda oggi sempre più
rilevante nel mondo della formazione superiore e della ricerca: in che senso
l’arte, e in particolare la musica, produce conoscenza?
La ricerca artistica viene affrontata non soltanto
come ambito nel quale prendono forma nuove opere, pratiche e linguaggi, ma come
una specifica modalità di conoscenza, capace di svilupparsi attraverso
l’esperienza della composizione e della performance, il rapporto con i
materiali e le tecnologie, la sperimentazione, l’ascolto e la riflessione
critica.
È in questa prospettiva che il titolo del convegno
richiama il concetto di episteme: la possibilità di riconoscere
all’esperienza artistica una propria capacità conoscitiva, non necessariamente
riconducibile ai modelli delle scienze, ma non per questo estranea al rigore,
alla sperimentazione, alla verifica, all’elaborazione concettuale e alla
trasmissione del sapere.
Che cosa significa fare ricerca attraverso la
musica? Quale sapere prende forma nel processo compositivo e performativo? Come
può essere comunicato, condiviso, insegnato e sottoposto al confronto critico? Sono alcune delle questioni che attraverseranno
le due giornate leccesi.
A questa prospettiva si lega l’altra parola chiave
del convegno: eterogenesi. La creazione viene considerata non
necessariamente come l’esito lineare di un’intenzione iniziale, interamente
governata dall’autore, ma come un processo aperto, nel quale interagiscono
materiali, tecnologie, memorie, corpi, ambienti, regole, pratiche improvvisative
e differenti modalità percettive. L’opera può così eccedere le proprie premesse
e trasformarsi nel corso stesso del suo farsi, aprendosi all’emergenza
dell’imprevisto.
Da qui la natura volutamente plurale
dell’incontro. Compositori, musicologi, filosofi, epistemologi, interpreti e
giovani ricercatori si confronteranno intorno agli statuti della ricerca
artistica, senza ricercarne una definizione univoca, ma facendo emergere
differenze, tensioni e interrogativi che caratterizzano le pratiche artistiche
contemporanee.
Il convegno intende inoltre mantenere uno stretto
rapporto tra riflessione teorica e pratica artistica. Alle relazioni e
ai momenti di discussione si affiancheranno infatti tre appuntamenti
performativi, facendo della musica non semplicemente l’oggetto del
discorso, ma uno dei luoghi nei quali le questioni affrontate potranno
concretamente manifestarsi ed essere messe alla prova.
“Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi
della creazione musicale”
Lecce, 17-18 ottobre 2026
Museo “Sigismondo Castromediano” Convegno e performance
Organizzazione: Associazione Culturale Piazza
del Mondo
In collaborazione con: Polo BiblioMuseale di Lecce ed Excess Noise
Il programma dettagliato delle due giornate è
disponibile sul sito dell’Associazione Culturale Piazza del Mondo, a questo link.
Immersa nella campagna della bassa mantovana a Commessaggio (MN), vicino al canale Bogina, si trova La Silenziosa, casa rurale circondata da un ampio parco, trasformata dallo scultore Italo Lanfredini (Sabbioneta, 1948) in un grande atelier e museo della sua scultura. Qui si tengono periodicamente incontri culturali e artistici, voluti dall’artista e seguiti organizzativamente da Marina Travagliati. In questo contesto Piazza del Mondo e Agorart ensemble presentano “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile” per ensemble con voce narrante, progetto prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo che sta circuitando in Italia e all’estero, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
L’appuntamento è per domenica 4 ottobre alle ore 16:00, presso “La Silenziosa” (Via S. Maria, Commessaggio).“Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile” è opera con musica di Cosimo Colazzo, testi di Giuliana Adamo. Interprete sarà Agorart ensemble nella versione con: Giuliana Adamo (voce narrante), Davide Baldo (flauto, flauto in Sol e ottavino), Emanuele Dalmaso (clarinetto), Filippo Corbolini (sax contralto), Flora Vedovelli (arpa).
L’evento nasce come un dialogo tra linguaggi e saperi: la ricerca musicale, la scrittura poetico-letteraria, la dimensione antropologica si intrecciano attorno al tema simbolico e culturale della tessitura, pratica antica e profondamente radicata.
Nel magico, intenso spazio de “La Silenziosa” risuonerà un’opera che costruisce una vera e propria trama polifonica di segni e significati. Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria: da Omero alle voci poetiche di Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio.
La musica di Cosimo Colazzo si muove in una dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, capaci di generare forme di ascolto intense e sospese. È una musica che non impone ma suggerisce, che lascia spazio al silenzio, all’attesa e all’emergere dell’imprevisto, invitando lo spettatore a un ascolto aperto e sensibile.
“Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile” propone così un percorso artistico visionario e meditativo, in cui il pubblico è invitato a entrare in una dimensione di scoperta e stupore, dove l’arte diventa gesto di costruzione e insieme di apertura al possibile.
ECCO I RISULTATI FINALI DELLA CALL INTERNAZIONALE “INTERACTING BOUNDARIES”. SETTE I BRANI SELEZIONATI, TRA MOLTE PARTITURE PERVENUTE, CHE ORA SARANNO MESSI IN LAVORAZIONE DA DAVIDE BALDO
Pubblichiamo di seguito i risultati della selezione a seguito della Call “Interacting boundaries”, per nuovi brani per flauto e partecipazione del pubblico con nuove tecnologie
Autori e brani selezionati:
Whitney Sheng – Promise light or tomorrow
Davide Snow – Messa critica
Lauren McCall – Recursive breath
Mathis Saunier – Lava cycle
Trema Nash – Bar to Bar
Colin Oakes – Flute Sonata
Stavros Choplaros – Choose My Breath
Molti i compositori che hanno partecipato alla Call internazionale. E’ pervenuto molto materiale interessante, oltre le partiture selezionate. Teniamo a comunicare che altri partecipanti, oltre i selezionati, potrebbero essere contattati per esecuzioni future.
Data la natura peculiare del progetto, è necessario precisare che, sebbene questi brani siano stati selezionati, sarà necessaria ulteriore valutazione di tipo pratico e logistico per l’esecuzione di un concerto a tema. I compositori potranno essere contattati direttamente dal performer, per domande o dubbi, chiarimenti o eventuali necessarie modifiche.
Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale Lecce, 17–18 ottobre 2026 Museo “Sigismondo Castromediano”
Il convegno “Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale”, che si svolge a Lecce nei giorni 17 e 18 ottobre 2026, organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo in collaborazione con il collettivo di compositori e performer Excess Noise e con il supporto logistico del Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce, nasce dall’esigenza di interrogare la ricerca artistica non soltanto come ambito di produzione di opere, pratiche e linguaggi, ma come autentica forma di conoscenza. Al centro delle due giornate è la creazione musicale, osservata nella pluralità dei processi che la generano e nelle relazioni che essa intrattiene con altri saperi, altre pratiche, altre forme dell’esperienza.
Il termine episteme richiama precisamente questa prospettiva: la possibilità di riconoscere all’esperienza artistica una capacità conoscitiva propria, non necessariamente riconducibile ai modelli e ai protocolli delle scienze, ma neppure estranea a forme di rigore, sperimentazione, verifica, elaborazione concettuale e trasmissione del sapere. Che cosa significa, dunque, fare ricerca attraverso la musica? Quale sapere viene prodotto nel processo compositivo e performativo? In che modo tale sapere può essere comunicato, condiviso, insegnato e discusso?
A queste domande si intreccia la nozione di eterogenesi, assunta come una delle possibili chiavi per leggere la creazione contemporanea. L’opera non è necessariamente l’esito lineare di un’intenzione originaria e sovrana, né un oggetto chiuso e autosufficiente. Può emergere, invece, dall’interazione di forze, materiali, tecnologie, memorie, corpi, ambienti, sistemi di regole, pratiche improvvisative e processi percettivi differenti. La creazione si configura allora come un campo nel quale l’esito può eccedere le premesse, le intenzioni trasformarsi nel corso del processo e l’identità stessa dell’opera costituirsi attraverso relazioni non interamente predeterminabili.
Da qui deriva la natura deliberatamente plurale del convegno. Compositori, musicologi, filosofi, epistemologi, interpreti e giovani ricercatori sono chiamati a confrontarsi non intorno a una definizione univoca della ricerca artistica, ma intorno alle tensioni che oggi ne rendono problematica e insieme feconda la definizione. A
Accanto alle relazioni, significativamente, in questo senso, si collocano tre concerti programmati nella due giorni di Lecce.
Di seguito il programma dettagliato della manifestazione.
CONVEGNO
Episteme
della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale
Lecce –
17/18 ottobre 2026
Museo “Sigismondo Castromediano”
Programma
Sabato 17
ottobre 2026
Auditorium, 2° piano
ore 09:30 – Indirizzi di saluto
Salvatore Rizzello(Pro-Rettore Università del Salento)
Calogero Di Liberto (Direttore Conservatorio di musica di Trento e Riva del Garda)
Valter Nicodemi (Direttore Conservatorio di musica di Bari)
Luigi De Luca (Direttore Museo Castromediano Lecce)
ore 10:00
presiede Giuliana Adamo(Trinity College Dublin, Presidente
Associazione Culturale Piazza del Mondo)
Cosimo Colazzo (compositore, docente, già direttore Conservatorio Trento e Riva del Garda) – Una macchina in ascolto. Forme dell’improprio nella musica contemporanea
Silvano Tagliagambe(epistemologo, già docente Università “La Sapienza” Roma) – La poetica della musica di Igor Stravinskij, l’OuLiPo e Andrej Kolmogorov
Pierre Albert Castanet (compositore, musicologo, professore emerito Università Rouen, professore associato onorario Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza Parigi) – Musica contemporanea: verso un “nuovo paradigma estetico” (L’offerta eterogenea di intermedialità nel XXI secolo)
pausa
Giacomo Fronzi(filosofo, Università Bari) – Musica e resistenza: dalla filosofia alla noise music
Vincenzo Pannarale(compositore, Conservatorio Bari) – Comunicazione orizzontale, strutture verticali, tracce neutre multiple: un modello multilivello dell’eterogenesi musicale.
Juha T. Koskinen (compositore) – DREAM TRANSMISSION, composizione per clarinettista-performer. Un processo graduale che conduce a un’espressione rituale più universale.
Mariacarla De Giorgi(musicologa, Università del Salento) – Geometrie del glissando e sinfonismo transatlantico: l’eterogeneità radicale di Gloria Coates (1933–2023)
Francesca Cannella(musicologa, Conservatorio Lecce) – L’illusione dell’oggetto autonomo. Una riflessione estetico-didattica su musica e percezione tra le pieghe del pensiero positivista fin de siècle
Michele Pezzuto(compositore, Conservatorio Taranto) – Oltre lo sguardo: la bottega collettiva e la negoziazione estetica nell’opera atonale «Il Paese dei Ciechi»
pausa
Alessio Rossato(compositore, Conservatorio Bari) – Dalla materia al suono: pratiche di esplorazione e composizione di una scultura musicale
Giovanni Costantini(compositore, Università degli Studi di Roma Tor Vergata) – Il caso e l’improvvisazione live come elementi della composizione musicale elettroacustica, attraverso un tool di sintesi multicanale dedicato.
pausa
Bruno Zanolini (compositore, già direttore Conservatorio Milano) – A proposito di “Nei cristalli della memoria” per flauto
Marco Giommoni (compositore, MAC-Micromega-Diastema edizioni) – Le architetture della musica: il Trecento nel Novecento
Giuliana Adamo(critica letteraria) – La parola poetica vs le parole della IA: umanesimo e cyborg
Ore 20.30 – Concerto
Sala
grande, piano terra Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce
Arpista Paola Perrucci
Programma: Michele Pezzuto Sul tempo antico • Francesco CarluccioDa un dialogo con la luna• Paola Perrucci Notturno • Michele Serra Kromas • Biagio Putignano Some aphorisms about friendship • Marco Montaguti Der Zwerg • C. A. Grandi Nebulose – Cantica II
Domenica, 18 ottobre 2026
Auditorium,
2° piano Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce
Davide Baldo (dottorando di ricerca, Conservatorio Trento) – Interacting Boundaries. Kathinka’s Gesang di Karlheinz Stockhausen. Verso un prototipo sperimentale per la partecipazione e l’interazione del pubblico con il repertorio notato per flauto.
Giuseppe Gallo (dottorando di ricerca, Conservatorio Taranto) – Eterogenesi e Agency nella Creazione Musicale Assistita: L’Interazione tra Sistemi Seriali Vincolati e Processi Neuroestetici nel Contesto Laboratoriale
Valentina Fin(dottoranda di ricerca, Civica Scuola Musicale Milano) – Relation, not Fusion: trasposizione retorica come metodo di composizione estemporanea per la polifonia vocale
Alessandro D’Oronzo(dottorando di ricerca, Università Bari) – L’arte come pratica sistemica. Note sui concetti di estetica e sacro in Gregory Bateson
Diego Pugliese(dottorando di ricerca, Conservatorio Brescia) – Il luogo come coautore. Risposta impulsiva, convoluzione ed eterogenesi del suono.
Tavola rotonda finale
Ore 18.00 – Concerto
Auditorium, 2° piano Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce
Luigi Bisanti (flauti); Lucia Rizzello (flauto); Fernando De Cesario (clarinetto)
Programma: Armando Gentilucci I*, II, IV*, VI, da 6 Brevi Canti per flauto, *Luigi Bisanti, Lucia Rizzello flauto • Biagio Putignano Mit dem Ausdruck einer Erinnerungper clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto • Bruno Zanolini … Nei cristalli della memoriaper flauto, Lucia Rizzello flauto • Beatrice Campodonico Soloper clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto • Alessandro Melchiorre Blue Fableper flauto in do e flauto in sol, Luigi Bisanti flauto in do e flauto in sol • Robert HP. Platz Chapelleper clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto
Tra i suoi diversi settori di attività, l’Associazione Culturale Piazza del Mondo ha anche quello editoriale, con pubblicazioni che realizza in proprio o in rapporto con edizioni Milella. In quest’ultimo caso è partecipe di una collana, diretta da Cosimo Colazzo, con un comitato scientifico di assoluto prestigio. Dopo un volume del filologo, emerito dell’Università di Chicago, Accademico dei Lincei, Paolo Cherchi (recentemente scomparso), dedicato al tema della eco, nei suoi attraversamenti tra mito, letteratura, storia e culture, e dopo un volume dedicato a Vincenzo Consolo, atti di un Convegno organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, è ora la volta di un volume dedicato alle arti performative oggi.
Si tratta di un tema articolato, che disegna un paesaggio mobile e in risonanza tra una pluralità di ambiti. Il volume, Arti performative oggi. Parole, suoni e immagini nel labirinto digitale (364 pp., ISBN: 978-88-3329-288-5), è curato da Giuliana Adamo e Cosimo Colazzo, e presenta scritti di: Giuliana Adamo, Angela Albanese, Davide Baldo, Bianca Battilocchi, César Camarero, Cosimo Colazzo, Salvatore Colazzo, Giorgio Maria Cornelio, Laura Faoro, Roberto Maragliano, Luigi Nannetti, Franco Nasi, Pier Alberto Porceddu Cilione, Marco Sonzogni, Francesco Sardelli, Gianni Tamanini.
Il filo rosso che unisce i quindici saggi che il volume raccoglie è quello della dimensione performativa nelle sue più sfaccettate declinazioni: non categoria univoca, ma campo di tensioni e trasformazioni che investe linguaggi, pratiche e dispositivi eterogenei, tra tradizione e contemporaneità. La performance emerge come soglia dinamica in cui si ridefiniscono i rapporti tra testo e azione, corpo e tecnologia, rappresentazione e produzione di senso. Il volume presenta due grandi sezioni: la prima occupata da otto testi, saggi o lavori creativi, dedicati a diversi temi (linguistica, letteratura, traduzione, scienza, poesia), la seconda da sette testi dedicati alla musica.
L’Associazione Culturale Piazza del Mondo prosegue
il ciclo di incontri internazionali con compositori Agorà Forum & Sounds,
uno spazio di dialogo e approfondimento dedicato alla creazione musicale
contemporanea e ai suoi protagonisti.
Sabato 19 settembre maggio 2026, alle ore 11.00, si terrà online sulla piattaforma Zoom un nuovo
appuntamento con ospite il compositore Biagio Putignano, docente di
composizione al Conservatorio di Bari, membro onorario della Academia de la
Mùsica Valenciana
L’incontro si concentrerà su un lavoro realizzato
nel 2001, intitolato Cattedrali di silenzio, commissione dell’Associazione
“Ars Organi G. Frescobaldi” di Lecce per la XIX edizione della Rassegna
Internazionale d’Organo 2001. L’organico prevede una voce recitante,
soprano, strumenti rinascimentali (flauto a becco contralto, flauto a becco
tenore, flauto a becco basso, liuto / tiorba =1 esecutore, viella da braccio,
viola da gamba) e organo antico. I testi sono tratti da Il grande
Male – Dio sola necessità di David Maria Turoldo.
“Un fil-rouge – dice il compositore – attraversa
la mia produzione: ovvero in che modo è possibile attualizzare tecniche e forme
storiche dell’invenzione compositiva nella musica d’oggi? Questo dilemma si è
sempre più accentuato per la constatazione che le tecniche e le forme
dell’invenzione del periodo paleo-polifonico e pre-rinascimentale offrano – qualora
adeguatamente rivisitate – numerosi
punti di contatto con teorie e prassi delle musiche contemporanee.” Restando
nell’ambito di un perimetro panmodale allargato, con le soluzioni di
irregolarità, aperiodicità e asimmetricità metrico-fraseologiche (vedi Jean
Alain), la rivisitazione di tecniche
imitative (fuga, canone ecc.), permette di avvicinarsi notevolmente a fenomeni
assimilabili a procedimenti caotici (lo aveva già sperimentato Ligeti, con la
micropolifonia); così l’impiego di talea e color interpolati con
ambiti spettralisti offre interessanti sbocchi. Per non parlare del canone
mensurale che riscalato e ibridato adeguatamente con spunti tratti dalla teoria
dei gruppi stockhauseniana, apre a soluzioni inedite. E via dicendo con l’ intonazione
organistica, l’air, la passacaglia. In più, in questo contesto, l’innesto di
procedimenti tratti da altri ambiti (ad esempio, dalla geometria frattale)
appare naturale e non traumatico.”
A Piazzo di Segonzano, “Ca’ de la Val“, rassegna curata da Giuseppe Calliari, domenica 13 settembre alle ore 17, propone “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile”, musica di Cosimo Colazzo, testi di Giuliana Adamo, con Agorart ensemble nella versione con: Giuseppe Calliari (voce narrante), Davide Baldo (flauto, flauto in Sol e ottavino), Emanuele Dalmaso (clarinetto), Filippo Corbolini (sax contralto), Flora Vedovelli (arpa).
Un evento che nasce come un dialogo tra linguaggi e saperi: la ricerca musicale, la scrittura poetico-letteraria, la dimensione antropologica si intrecciano attorno al tema simbolico e culturale della tessitura, pratica antica e profondamente radicata.
L’evento è prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo e in questa occasione è reso possibile dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Nello spazio di Ca’ de la Val, antica segheria veneziana, risuonerà un’opera che costruisce una vera e propria trama polifonica di segni e significati. Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria: da Omero alle voci poetiche di Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio.
La musica di Cosimo Colazzo si muove in una dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, capaci di generare forme di ascolto intense e sospese. È una musica che non impone ma suggerisce, che lascia spazio al silenzio, all’attesa e all’emergere dell’imprevisto, invitando lo spettatore a un ascolto aperto e sensibile.
“Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile”
propone così un percorso artistico visionario e meditativo, in cui il
pubblico è invitato a entrare in una dimensione di scoperta e stupore, dove
l’arte diventa gesto di costruzione e insieme di apertura al possibile.
L’ingresso è libero
In questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità, l'Associazione Culturale Piazza del Mondo, con le sue attività, propone un dialogo aperto delle esperienze, delle identità, dei mondi culturali, degli ambiti dell'espressione e delle ricerche, declinati in un ampio spettro di possibilità