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“Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile” presso l’Auditorium del Teatro Comunale di Soufli, in Grecia. Sabato 24 ottobre, alle ore 20:00, un’opera di Cosimo Colazzo basata su testi di Giuliana Adamo

24 Ottobre 2026
8:00 pma9:30 pm

Il Museo della Seta, con sede a Soufli, in Grecia, luogo che custodisce e fa rivivere i numerosi ricordi di una regione della Grecia – la Tracia – legata, tra le altre cose, alla tessitura e alla seta, e che è sempre stata un crocevia di popoli e culture, apre le sue porte alla musica contemporanea.

Sabato 24 ottobre 2026 alle ore 20:00 viene proposto l’evento Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile, un’opera per strumenti e voce narrante del compositore Cosimo Colazzo, con testo di Giuliana Adamo.

Protagonista della serata saranno Luigi Bisanti e Lucia Rizzello a flauto e flauto in sol, Cosimo Colazzo al pianoforte e Adriani Driva come voce narrante.

Prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, il progetto sta sviluppando un programma di tournée in Italia e all’estero, portando in diversi luoghi e contesti un’opera concepita come dialogo tra linguaggi, forme di conoscenza ed esperienze di ascolto.

Al centro di Echi e tessiture c’è la tessitura, intesa non solo come pratica antica profondamente radicata nelle culture, ma come metafora della creazione artistica e delle relazioni che essa mette in moto. Ricerca musicale, scrittura poetica e letteraria e una dimensione antropologica si intrecciano per dare vita a un arazzo polifonico di suoni, parole, memorie e significati.

Seguendo il filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria, mettendo Omero in risonanza con alcune delle grandi voci della poesia moderna e contemporanea: Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio. La tessitura diventa così un atto di composizione, di memoria e di connessione: costruire una forma lasciandola, al contempo, aperta all’incontro e alla trasformazione.

La musica di Cosimo Colazzo opera all’interno di un quadro di esplorazione che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, articolati in un arazzo mutevole di presenze e assenze. Il suono non occupa interamente lo spazio, ma lascia emergere il silenzio, l’attesa e la sospensione. Il risultato è un’esperienza di ascolto in cui la forma non appare come qualcosa di definitivamente stabilito, ma come un processo che si dispiega nel tempo, aprendosi alla possibilità dell’imprevisto.

Da qui il titolo «Ricercando l’imprevedibile»: un apparente paradosso che diventa il cuore poetico dell’opera. Cercare significa costruire, interrogarsi, stabilire relazioni; l’imprevedibile è ciò che, all’interno di questo tessuto, può emergere senza essere interamente pianificato.

Sabato 24 ottobre 2026, ore 20:00, presso l’Auditorium del Teatro Comunale di Soufli

Nel contesto del Museo della Seta di Soufli — che espone tracce di grande significato della cultura della tessitura e della produzione della seta, crocevia di percorsi e scambi tra culture — saranno presentati l’opera di Colazzo e i testi di Adamo, creando una risonanza tra tessitura e arte. Il Museo fa rivivere la stratificazione di culture che, nelle terre della Grecia, hanno mantenuto in contatto Oriente e Occidente. Echi e tessiture. Ricercando l’imprevedibile in questo spazio trova una risonanza profondamente evocativa grazie alla sua visione e alla prospettiva che offre sul mondo della tessitura e dell’arte. Il concerto invita il pubblico a entrare in un regno di scoperta e di ascolto, in cui l’arte si presenta sia come un gesto di creazione sia come un’apertura al possibile.

“Echi e tessiture. Ricercando l’imprevedibile”
Musica di Cosimo Colazzo
Testi di Giuliana Adamo

Ensemble Agorart
Luigi Bisanti, flauto e flauto in sol
Lucia Rizzello, flauto e flauto in sol
Cosimo Colazzo, pianoforte
Adriani Driva, narratore

Produzione: Associazione Culturale Piazza del Mondo
Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Essere compositore nel XXI secolo. Incontro con César Camarero per Agorà Forum & Sounds Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 11, incontro online con il compositore spagnolo César Camarero, Premio Nazionale per la Composizione. Al centro del dialogo, il rapporto tra storia e invenzione, la ricerca sul suono e i processi di formazione dell’opera musicale contemporanea

24 Ottobre 2026
11:00 ama12:30 pm
11:00 ama12:30 pm
11:00 ama12:30 pm

Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 11, il ciclo internazionale di incontri con compositori Agorà Forum & Sounds – Incontri internazionali 2026, organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, ospita César Camarero, una delle personalità più significative della composizione spagnola contemporanea.

L’incontro, che si svolgerà online sulla piattaforma Zoom (https://us06web.zoom.us/j/84472151437?pwd=ASV7WMdQhUTlwcDTvJ8RD7ZRm6lKPz.1) , avrà per titolo «Essere compositore nel XXI secolo. Storia, critica, processi e procedimenti delle forme» e offrirà l’occasione per approfondire alcune questioni centrali della creazione musicale del nostro tempo.

Che cosa significa essere compositori oggi? Come si colloca l’atto creativo rispetto alla storia, alle tradizioni, ai linguaggi ereditati? In che modo un’opera prende forma, attraverso quali processi di immaginazione, elaborazione e trasformazione dei materiali? E quale rapporto si stabilisce tra il pensiero compositivo, la dimensione critica e la concreta esperienza del suono?

Sono interrogativi che attraversano il lavoro di César Camarero, compositore spagnolo di riconosciuto prestigio internazionale, insignito del Premio Nazionale per la Musica nella categoria Composizione.

La sua ricerca artistica si distingue per una particolare raffinatezza nell’esplorazione delle possibilità del suono, delle sue articolazioni interne, delle relazioni che si instaurano tra materiali, gesti, timbri e temporalità. Una scrittura musicale attenta alle qualità più sottili della materia sonora, ma anche capace di aprirsi a una dimensione immaginativa nella quale la musica entra in rapporto con la poesia, il teatro e le forme della narrazione.

Nella poetica di Camarero, infatti, la narrazione non coincide necessariamente con uno sviluppo continuo e lineare. Può piuttosto manifestarsi attraverso discontinuità, frammentazioni, giustapposizioni inattese, accostamenti disarmanti e correlazioni sorprendenti. La forma musicale diviene così uno spazio di relazioni mobili, nel quale gli elementi non si dispongono secondo un ordine già dato, ma generano nuove possibilità di senso attraverso il loro incontro.

Ne deriva una concezione della composizione come pratica di invenzione e di interrogazione critica: non semplice applicazione di tecniche o procedimenti, ma ricerca che mette continuamente in discussione le proprie premesse, esplora le potenzialità dei materiali e costruisce le condizioni perché possano emergere configurazioni impreviste.

L’incontro consentirà di entrare nel laboratorio creativo del compositore, di confrontarsi con le sue idee e con i processi che orientano la sua scrittura, affrontando anche il tema più generale della posizione dell’artista nel presente, tra consapevolezza storica, autonomia della ricerca e apertura a nuove forme dell’esperienza musicale.

L’appuntamento si inserisce nel programma di Agorà Forum & Sounds – Incontri internazionali 2026, ciclo dedicato al confronto diretto con compositori di diversa provenienza, formazione ed esperienza artistica. Un’iniziativa che intende promuovere il dialogo intorno alle poetiche e alle pratiche della musica contemporanea, valorizzando la pluralità delle prospettive e la possibilità di una riflessione condivisa sui processi della creazione.

Nel corso del 2026 il ciclo ha già ospitato Roberto HP Platz, Philippe Festou, Juha Koskinen e Biagio Putignano, offrendo occasioni di approfondimento su differenti orientamenti della ricerca compositiva, Tra i prossimi appuntamenti, gli incontri con i compositori Francisco Martin Quintero e Cosimo Colazzo


Collegamento Zoom:

https://us06web.zoom.us/j/84472151437?pwd=ASV7WMdQhUTlwcDTvJ8RD7ZRm6lKPz.1

Informazioni:
Associazione Culturale Piazza del Mondo

segreteria@piazzadelmondo.it


Prossimi incontri

  • 14 novembre 2026 – Francisco Martín Quintero
  • 12 dicembre 2026 – Cosimo Colazzo

Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile” al Museo Ribezzo di Brindisi Venerdì 16 ottobre, alle ore 18.30, Luigi Bisanti e Lucia Rizzello ai flauti, Cosimo Colazzo al pianoforte, Giuliana Adamo voce narrante presentano l’opera di Cosimo Colazzo su testi di Giuliana Adamo nell’ambito della rassegna “Museo in ascolto”

16 Ottobre 2026
6:30 pma8:00 pm

Il Museo Archeologico Provinciale “Francesco Ribezzo” di Brindisi, luogo che custodisce e restituisce le molteplici memorie di una terra, la Puglia, da sempre crocevia di popoli e culture, apre ancora una volta i propri spazi alla musica contemporanea.

Venerdì 16 ottobre, alle ore 18.30, nell’ambito della rassegna “Museo in ascolto” (direzione artistica di Biagio Putignano), sarà presentato “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile”, opera per strumenti e voce narrante del compositore Cosimo Colazzo, su testi di Giuliana Adamo.

Protagonista della serata sarà Agorart ensemble, con Luigi Bisanti al flauto, Lucia Rizzello al flauto e flauto in Sol, Cosimo Colazzo al pianoforte e Giuliana Adamo voce narrante.

Prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, il progetto sta sviluppando un percorso di circuitazione in Italia e all’estero, portando in luoghi e contesti differenti un’opera concepita come dialogo tra linguaggi, saperi ed esperienze dell’ascolto.

Al centro di Echi e tessiture è la tessitura, intesa non soltanto come pratica antica e profondamente radicata nelle culture, ma come immagine del fare artistico e delle relazioni che esso mette in movimento. Ricerca musicale, scrittura poetico-letteraria e dimensione antropologica si intrecciano dando vita a una trama polifonica di suoni, parole, memorie e significati.

Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria, mettendo in risonanza Omero con alcune grandi voci della poesia moderna e contemporanea: Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio. Tessere diviene così gesto del comporre, del ricordare e del mettere in relazione: costruire una forma lasciandola, nello stesso tempo, disponibile all’incontro e alla trasformazione.

La musica di Cosimo Colazzo si muove entro una dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, articolati in una trama mobile di presenze e assenze. Il suono non occupa interamente lo spazio, ma lascia emergere il silenzio, l’attesa, la sospensione. Ne deriva un ascolto nel quale la forma non appare come qualcosa di definitivamente stabilito, ma come un processo che si costruisce nel tempo, aprendosi alla possibilità dell’imprevisto.

Da qui il sottotitolo “Ricercando l’imprevedibile”: un apparente paradosso che diventa il centro poetico dell’opera. Ricercare significa costruire, interrogare, predisporre relazioni; l’imprevedibile è ciò che, dentro questa trama, può emergere senza essere interamente programmato.

Nel contesto del Museo Ribezzo, dove reperti, tracce e testimonianze restituiscono la stratificazione di culture che hanno attraversato il Mediterraneo e la Puglia, Echi e tessiture trova così un particolare spazio di risonanza. Il concerto invita il pubblico a entrare in una dimensione di scoperta e di ascolto, nella quale l’arte si presenta insieme come gesto di costruzione e apertura al possibile.

Venerdì 16 ottobre 2026, ore 18.30
Museo Archeologico Provinciale “Francesco Ribezzo” – Brindisi

Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile
Musica di Cosimo Colazzo
Testi di Giuliana Adamo

Agorart ensemble
Luigi Bisanti, flauto
Lucia Rizzello, flauto e flauto in Sol
Cosimo Colazzo, pianoforte
Giuliana Adamo, voce narrante

Produzione: Associazione Culturale Piazza del Mondo
Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

A Lecce due giornate dedicate alla ricerca artistica e alla creazione musicale contemporanea. Il 17 e 18 ottobre 2026 al Museo Castromediano il convegno “Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale”, con studiosi, compositori, interpreti e giovani ricercatori. Accanto agli incontri, tre appuntamenti performativi

17 Ottobre 2026 9:30 ama18 Ottobre 2026 8:00 pm

Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 il Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce ospita “Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale”, due giornate di convegno e performance dedicate alla ricerca artistica e compositiva contemporanea.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, in collaborazione con il Polo BiblioMuseale di Lecce e con Excess Noise, collettivo di compositori e performer.

Al centro del convegno una domanda oggi sempre più rilevante nel mondo della formazione superiore e della ricerca: in che senso l’arte, e in particolare la musica, produce conoscenza?

La ricerca artistica viene affrontata non soltanto come ambito nel quale prendono forma nuove opere, pratiche e linguaggi, ma come una specifica modalità di conoscenza, capace di svilupparsi attraverso l’esperienza della composizione e della performance, il rapporto con i materiali e le tecnologie, la sperimentazione, l’ascolto e la riflessione critica.

È in questa prospettiva che il titolo del convegno richiama il concetto di episteme: la possibilità di riconoscere all’esperienza artistica una propria capacità conoscitiva, non necessariamente riconducibile ai modelli delle scienze, ma non per questo estranea al rigore, alla sperimentazione, alla verifica, all’elaborazione concettuale e alla trasmissione del sapere.

Che cosa significa fare ricerca attraverso la musica? Quale sapere prende forma nel processo compositivo e performativo? Come può essere comunicato, condiviso, insegnato e sottoposto al confronto critico? Sono alcune delle questioni che attraverseranno le due giornate leccesi.

A questa prospettiva si lega l’altra parola chiave del convegno: eterogenesi. La creazione viene considerata non necessariamente come l’esito lineare di un’intenzione iniziale, interamente governata dall’autore, ma come un processo aperto, nel quale interagiscono materiali, tecnologie, memorie, corpi, ambienti, regole, pratiche improvvisative e differenti modalità percettive. L’opera può così eccedere le proprie premesse e trasformarsi nel corso stesso del suo farsi, aprendosi all’emergenza dell’imprevisto.

Da qui la natura volutamente plurale dell’incontro. Compositori, musicologi, filosofi, epistemologi, interpreti e giovani ricercatori si confronteranno intorno agli statuti della ricerca artistica, senza ricercarne una definizione univoca, ma facendo emergere differenze, tensioni e interrogativi che caratterizzano le pratiche artistiche contemporanee.

Il convegno intende inoltre mantenere uno stretto rapporto tra riflessione teorica e pratica artistica. Alle relazioni e ai momenti di discussione si affiancheranno infatti tre appuntamenti performativi, facendo della musica non semplicemente l’oggetto del discorso, ma uno dei luoghi nei quali le questioni affrontate potranno concretamente manifestarsi ed essere messe alla prova.


“Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale”
Lecce, 17-18 ottobre 2026
Museo “Sigismondo Castromediano”
Convegno e performance

Organizzazione: Associazione Culturale Piazza del Mondo
In collaborazione con: Polo BiblioMuseale di Lecce ed Excess Noise

Il programma dettagliato delle due giornate è disponibile sul sito dell’Associazione Culturale Piazza del Mondo, a questo link.

Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile, musica di Cosimo Colazzo, testi di Giuliana Adamo, con Agorart ensemble, a La Silenziosa, lo spazio di arte/natura di Italo Lanfredini nella campagna mantovana

4 Ottobre 2026
4:00 pma5:00 pm

Immersa nella campagna della bassa mantovana a Commessaggio (MN), vicino al canale Bogina, si trova La Silenziosa, casa rurale circondata da un ampio parco, trasformata dallo scultore Italo Lanfredini (Sabbioneta, 1948) in un grande atelier e museo della sua scultura. Qui si tengono periodicamente incontri culturali e artistici, voluti dall’artista e seguiti organizzativamente da Marina Travagliati. In questo contesto Piazza del Mondo e Agorart ensemble presentano “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile” per ensemble con voce narrante, progetto prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo che sta circuitando in Italia e all’estero, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

L’appuntamento è per domenica 4 ottobre alle ore 16:00, presso “La Silenziosa” (Via S. Maria, Commessaggio). “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile” è opera con musica di Cosimo Colazzo, testi di Giuliana Adamo. Interprete sarà Agorart ensemble nella versione con: Giuliana Adamo (voce narrante), Davide Baldo (flauto, flauto in Sol e ottavino), Emanuele Dalmaso (clarinetto), Filippo Corbolini (sax contralto), Flora Vedovelli (arpa).

L’evento nasce come un dialogo tra linguaggi e saperi: la ricerca musicale, la scrittura poetico-letteraria, la dimensione antropologica si intrecciano attorno al tema simbolico e culturale della tessitura, pratica antica e profondamente radicata.

Nel magico, intenso spazio de “La Silenziosa” risuonerà un’opera che costruisce una vera e propria trama polifonica di segni e significati. Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria: da Omero alle voci poetiche di Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio.

La musica di Cosimo Colazzo si muove in una dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, capaci di generare forme di ascolto intense e sospese. È una musica che non impone ma suggerisce, che lascia spazio al silenzio, all’attesa e all’emergere dell’imprevisto, invitando lo spettatore a un ascolto aperto e sensibile.

“Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile” propone così un percorso artistico visionario e meditativo, in cui il pubblico è invitato a entrare in una dimensione di scoperta e stupore, dove l’arte diventa gesto di costruzione e insieme di apertura al possibile.

Pubblichiamo i risultati della selezione della Call internazionale “Interacting Boundaries”. Sette i brani selezionati che ora saranno messi in lavorazione dal flautista Davide Baldo

ECCO I RISULTATI FINALI DELLA CALL INTERNAZIONALE “INTERACTING BOUNDARIES”. SETTE I BRANI SELEZIONATI, TRA MOLTE PARTITURE PERVENUTE, CHE ORA SARANNO MESSI IN LAVORAZIONE DA DAVIDE BALDO

Pubblichiamo di seguito i risultati della selezione a seguito della Call “Interacting boundaries”, per nuovi brani per flauto e partecipazione del pubblico con nuove tecnologie
Autori e brani selezionati:

Whitney Sheng – Promise light or tomorrow
Davide Snow – Messa critica
Lauren McCall – Recursive breath
Mathis Saunier – Lava cycle
Trema Nash – Bar to Bar
Colin Oakes – Flute Sonata
Stavros Choplaros – Choose My Breath

Molti i compositori che hanno partecipato alla Call internazionale. E’ pervenuto molto materiale interessante, oltre le partiture selezionate. Teniamo a comunicare che altri partecipanti, oltre i selezionati, potrebbero essere contattati per esecuzioni future.
Data la natura peculiare del progetto, è necessario precisare che, sebbene questi brani siano stati selezionati, sarà necessaria ulteriore valutazione di tipo pratico e logistico per l’esecuzione di un concerto a tema. I compositori potranno essere contattati direttamente dal performer, per domande o dubbi, chiarimenti o eventuali necessarie modifiche.

Eterogenesi della creazione musicale. Convegno e performance a Lecce, presso il Museo Castromediano, il 17 e 18 ottobre 2026. Un’indagine sulla ricerca artistica intesa quale forma di produzione di conoscenza e, più specificamente, sulla creazione musicale come processo aperto, relazionale ed eterogeneo

17 Ottobre 2026 9:30 ama18 Ottobre 2026 8:00 pm

Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale
Lecce, 17–18 ottobre 2026
Museo “Sigismondo Castromediano”


Il convegno “Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale”, che si svolge a Lecce nei giorni 17 e 18 ottobre 2026, organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo in collaborazione con il collettivo di compositori e performer Excess Noise e con il supporto logistico del Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce, nasce dall’esigenza di interrogare la ricerca artistica non soltanto come ambito di produzione di opere, pratiche e linguaggi, ma come autentica forma di conoscenza. Al centro delle due giornate è la creazione musicale, osservata nella pluralità dei processi che la generano e nelle relazioni che essa intrattiene con altri saperi, altre pratiche, altre forme dell’esperienza.

Il termine episteme richiama precisamente questa prospettiva: la possibilità di riconoscere all’esperienza artistica una capacità conoscitiva propria, non necessariamente riconducibile ai modelli e ai protocolli delle scienze, ma neppure estranea a forme di rigore, sperimentazione, verifica, elaborazione concettuale e trasmissione del sapere. Che cosa significa, dunque, fare ricerca attraverso la musica? Quale sapere viene prodotto nel processo compositivo e performativo? In che modo tale sapere può essere comunicato, condiviso, insegnato e discusso?

A queste domande si intreccia la nozione di eterogenesi, assunta come una delle possibili chiavi per leggere la creazione contemporanea. L’opera non è necessariamente l’esito lineare di un’intenzione originaria e sovrana, né un oggetto chiuso e autosufficiente. Può emergere, invece, dall’interazione di forze, materiali, tecnologie, memorie, corpi, ambienti, sistemi di regole, pratiche improvvisative e processi percettivi differenti. La creazione si configura allora come un campo nel quale l’esito può eccedere le premesse, le intenzioni trasformarsi nel corso del processo e l’identità stessa dell’opera costituirsi attraverso relazioni non interamente predeterminabili.

Da qui deriva la natura deliberatamente plurale del convegno. Compositori, musicologi, filosofi, epistemologi, interpreti e giovani ricercatori sono chiamati a confrontarsi non intorno a una definizione univoca della ricerca artistica, ma intorno alle tensioni che oggi ne rendono problematica e insieme feconda la definizione. A

Accanto alle relazioni, significativamente, in questo senso, si collocano tre concerti programmati nella due giorni di Lecce.

Di seguito il programma dettagliato della manifestazione.


CONVEGNO

Episteme della ricerca artistica. Eterogenesi della creazione musicale

Lecce – 17/18 ottobre 2026

Museo “Sigismondo Castromediano”

Programma


Sabato 17 ottobre 2026

Auditorium, 2° piano

ore 09:30 – Indirizzi di saluto

Salvatore Rizzello (Pro-Rettore Università del Salento)

Calogero Di Liberto (Direttore Conservatorio di musica di Trento e Riva del Garda)

Valter Nicodemi (Direttore Conservatorio di musica di Bari)

Luigi De Luca (Direttore Museo Castromediano Lecce)


ore 10:00 presiede Giuliana Adamo (Trinity College Dublin, Presidente Associazione Culturale Piazza del Mondo)

Cosimo Colazzo (compositore, docente, già direttore Conservatorio Trento e Riva del Garda) – Una macchina in ascolto. Forme dell’improprio nella musica contemporanea

Silvano Tagliagambe (epistemologo, già docente Università “La Sapienza” Roma) – La poetica della musica di Igor Stravinskij, l’OuLiPo e Andrej Kolmogorov

Pierre Albert Castanet (compositore, musicologo, professore emerito Università Rouen, professore associato onorario Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza Parigi) – Musica contemporanea: verso un “nuovo paradigma estetico” (L’offerta eterogenea di intermedialità nel XXI secolo)

pausa

Giacomo Fronzi (filosofo, Università Bari) – Musica e resistenza: dalla filosofia alla noise music

Vincenzo Pannarale (compositore, Conservatorio Bari) – Comunicazione orizzontale, strutture verticali, tracce neutre multiple: un modello multilivello dell’eterogenesi musicale.

Juha T. Koskinen (compositore) – DREAM TRANSMISSION, composizione per clarinettista-performer. Un processo graduale che conduce a un’espressione rituale più universale.


BREAK

ore 15:00 presiede Beatrice Campodonico (compositrice, Conservatorio Milano)

Mariacarla De Giorgi (musicologa, Università del Salento) – Geometrie del glissando e sinfonismo transatlantico: l’eterogeneità radicale di Gloria Coates (1933–2023)

Francesca Cannella (musicologa, Conservatorio Lecce) – L’illusione dell’oggetto autonomo. Una riflessione estetico-didattica su musica e percezione tra le pieghe del pensiero positivista fin de siècle

Michele Pezzuto (compositore, Conservatorio Taranto) – Oltre lo sguardo: la bottega collettiva e la negoziazione estetica nell’opera atonale «Il Paese dei Ciechi»

pausa

Alessio Rossato (compositore, Conservatorio Bari) – Dalla materia al suono: pratiche di esplorazione e composizione di una scultura musicale

Giovanni Costantini (compositore, Università degli Studi di Roma Tor Vergata) – Il caso e l’improvvisazione live come elementi della composizione musicale elettroacustica, attraverso un tool di sintesi multicanale dedicato.

pausa

Bruno Zanolini (compositore, già direttore Conservatorio Milano) – A proposito di “Nei cristalli della memoria” per flauto

Marco Giommoni (compositore, MAC-Micromega-Diastema edizioni) – Le architetture della musica: il Trecento nel Novecento

Giuliana Adamo (critica letteraria) – La parola poetica vs le parole della IA: umanesimo e cyborg


Ore 20.30 – Concerto

Sala grande, piano terra Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce

Arpista Paola Perrucci

Programma: Michele Pezzuto Sul tempo antico • Francesco Carluccio Da un dialogo con la luna • Paola Perrucci Notturno • Michele Serra Kromas • Biagio Putignano Some aphorisms about friendship • Marco Montaguti Der Zwerg • C. A. Grandi Nebulose – Cantica II


Domenica, 18 ottobre 2026

Auditorium, 2° piano Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce

ore 10:00 presiede Beatrice Campodonico (compositrice, Conservatorio Milano)

Biagio Putignano (Conservatorio Bari, Academia de la Mùsica Valenciana, MGNM) – Eterogenesi e sparizione dell’arte nella creazione musicale

Paola Perrucci (arpista, Conservatorio Bologna) – Didattica della musica contemporanea: ritmo e percezione della nuova musica

Alessandro Melchiorre (compositore, già direttore Conservatorio Milano) – Amnesia e memoria. Fabliaux, un esempio musicale


Ore 11:30 – Concerto

Sala Grande, piano terra Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce

Concerto Agorart Ensemble

“Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile”

Musica di Cosimo Colazzo, Testi di Giuliana Adamo, Immagini video di Raul Masu.

Giuliana Adamo voce narrante, Davide Baldo flauto e flauto in Sol, Emanuele Dalmaso clarinetto, Filippo Corbolini sax, Flora Vedovelli arpa, Cosimo Colazzo pianoforte


BREAK


ore 15:00 presiede Annamaria Bonsante (Conservatorio Bari)

Davide Baldo (dottorando di ricerca, Conservatorio Trento) – Interacting Boundaries. Kathinka’s Gesang di Karlheinz Stockhausen. Verso un prototipo sperimentale per la partecipazione e l’interazione del pubblico con il repertorio notato per flauto.

Giuseppe Gallo (dottorando di ricerca, Conservatorio Taranto) – Eterogenesi e Agency nella Creazione Musicale Assistita: L’Interazione tra Sistemi Seriali Vincolati e Processi Neuroestetici nel Contesto Laboratoriale

Valentina Fin (dottoranda di ricerca, Civica Scuola Musicale Milano) – Relation, not Fusion: trasposizione retorica come metodo di composizione estemporanea per la polifonia vocale

Alessandro D’Oronzo (dottorando di ricerca, Università Bari) – L’arte come pratica sistemica. Note sui concetti di estetica e sacro in Gregory Bateson

Diego Pugliese (dottorando di ricerca,  Conservatorio Brescia) – Il luogo come coautore. Risposta impulsiva, convoluzione ed eterogenesi del suono. 

Tavola rotonda finale


Ore 18.00 – Concerto

Auditorium, 2° piano Museo Prov.le “Sigismondo Castromediano” di Lecce

Luigi Bisanti (flauti); Lucia Rizzello (flauto); Fernando De Cesario (clarinetto)

Programma: Armando Gentilucci I*, II, IV*, VI, da 6 Brevi Canti per flauto, *Luigi Bisanti, Lucia Rizzello flauto • Biagio Putignano Mit dem Ausdruck einer Erinnerung per clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto • Bruno Zanolini … Nei cristalli della memoria per flauto, Lucia Rizzello flauto • Beatrice Campodonico Solo per clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto • Alessandro Melchiorre Blue Fable per flauto in do e flauto in sol, Luigi Bisanti flauto in do e flauto in sol • Robert HP. Platz Chapelle per clarinetto in sib, Fernando De Cesario clarinetto


ALCUNI ABSTRACT


LOCANDINA (PDF)

PROGRAMMA DI SALA GENERALE (PDF)

In un libro, appena pubblicato da edizioni Milella, a cura di Giuliana Adamo e Cosimo Colazzo, le arti performative oggi: uno sguardo da diverse punti di vista e di accesso per cogliere un paesaggio articolato, molteplice, dove diversi ambiti entrano in risonanza.

Tra i suoi diversi settori di attività, l’Associazione Culturale Piazza del Mondo ha anche quello editoriale, con pubblicazioni che realizza in proprio o in rapporto con edizioni Milella. In quest’ultimo caso è partecipe di una collana, diretta da Cosimo Colazzo, con un comitato scientifico di assoluto prestigio. Dopo un volume del filologo, emerito dell’Università di Chicago, Accademico dei Lincei, Paolo Cherchi (recentemente scomparso), dedicato al tema della eco, nei suoi attraversamenti tra mito, letteratura, storia e culture, e dopo un volume dedicato a Vincenzo Consolo, atti di un Convegno organizzato dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo, è ora la volta di un volume dedicato alle arti performative oggi.

Si tratta di un tema articolato, che disegna un paesaggio mobile e in risonanza tra una pluralità di ambiti. Il volume, Arti performative oggi. Parole, suoni e immagini nel labirinto digitale (364 pp., ISBN: 978-88-3329-288-5), è curato da Giuliana Adamo e Cosimo Colazzo, e presenta scritti di: Giuliana Adamo, Angela Albanese, Davide Baldo, Bianca Battilocchi, César Camarero, Cosimo Colazzo, Salvatore Colazzo, Giorgio Maria Cornelio, Laura Faoro, Roberto Maragliano, Luigi Nannetti, Franco Nasi, Pier Alberto Porceddu Cilione, Marco Sonzogni, Francesco Sardelli, Gianni Tamanini.

Il filo rosso che unisce i quindici saggi che il volume raccoglie è quello della dimensione performativa nelle sue più sfaccettate declinazioni: non categoria univoca, ma campo di tensioni e trasformazioni che investe linguaggi, pratiche e dispositivi eterogenei, tra tradizione e contemporaneità. La performance emerge come soglia dinamica in cui si ridefiniscono i rapporti tra testo e azione, corpo e tecnologia, rappresentazione e produzione di senso. Il volume presenta due grandi sezioni: la prima occupata da otto testi, saggi o lavori creativi, dedicati a diversi temi (linguistica, letteratura, traduzione, scienza, poesia), la seconda da sette testi dedicati alla musica.

Per acquistare il libro: presso l’editore (https://edizionimilella.it/product/arti-performative-oggi-parole-suoni-e-immagini-nel-labirinto-digitale/), su tutte le piattaforme di vendita online di libri, e in libreria.

Per AGORÀ Forum & Sound, rassegna di incontri internazionali con compositori, il 19 settembre prossimo, alle ore 11, il compositore Biagio Putignano affronta un tema di rilievo, tra altri, nella sua attività inventiva e creativa: il rapporto tra l’antico e il nuovo, i transiti e gli intrecci.

19 Settembre 2026
11:00 ama1:00 pm

L’Associazione Culturale Piazza del Mondo prosegue il ciclo di incontri internazionali con compositori Agorà Forum & Sounds, uno spazio di dialogo e approfondimento dedicato alla creazione musicale contemporanea e ai suoi protagonisti.

Sabato 19 settembre maggio 2026, alle ore 11.00, si terrà online sulla piattaforma Zoom un nuovo appuntamento con ospite il compositore Biagio Putignano, docente di composizione al Conservatorio di Bari, membro onorario della Academia de la Mùsica Valenciana

L’ingresso alla conferenza e in piattaforma è libero e non abbisogna di prenotazione. Questo il link: https://us06web.zoom.us/j/81860935332?pwd=vismvGbOyrQOKv00DwgoOkeF00Smsp.1

L’incontro si concentrerà su un lavoro realizzato nel 2001, intitolato Cattedrali di silenzio, commissione dell’Associazione “Ars Organi G. Frescobaldi” di Lecce per la XIX edizione della Rassegna Internazionale d’Organo 2001. L’organico prevede una voce recitante, soprano, strumenti rinascimentali (flauto a becco contralto, flauto a becco tenore, flauto a becco basso, liuto / tiorba =1 esecutore, viella da braccio, viola da gamba) e organo antico. I testi sono tratti da Il grande Male – Dio sola necessità di David Maria Turoldo.

“Un fil-rouge – dice il compositore – attraversa la mia produzione: ovvero in che modo è possibile attualizzare tecniche e forme storiche dell’invenzione compositiva nella musica d’oggi? Questo dilemma si è sempre più accentuato per la constatazione che le tecniche e le forme dell’invenzione del periodo paleo-polifonico e pre-rinascimentale offrano – qualora adeguatamente rivisitate  – numerosi punti di contatto con teorie e prassi delle musiche contemporanee.” Restando nell’ambito di un perimetro panmodale allargato, con le soluzioni di irregolarità, aperiodicità e asimmetricità metrico-fraseologiche (vedi Jean Alain),  la rivisitazione di tecniche imitative (fuga, canone ecc.), permette di avvicinarsi notevolmente a fenomeni assimilabili a procedimenti caotici (lo aveva già sperimentato Ligeti, con la micropolifonia); così l’impiego di talea e color interpolati con ambiti spettralisti offre interessanti sbocchi. Per non parlare del canone mensurale che riscalato e ibridato adeguatamente con spunti tratti dalla teoria dei gruppi stockhauseniana, apre a soluzioni inedite. E via dicendo con l’ intonazione organistica, l’air, la passacaglia. In più, in questo contesto, l’innesto di procedimenti tratti da altri ambiti (ad esempio, dalla geometria frattale) appare naturale e non traumatico.”

Collegamento Zoom:

https://us06web.zoom.us/j/81860935332?pwd=vismvGbOyrQOKv00DwgoOkeF00Smsp.1

Informazioni:
Associazione Culturale Piazza del Mondo

segreteria@piazzadelmondo.it


LOCANDINA (PDF)


Prossimi incontri

  • 24 ottobre 2026 – César Camarero
  • 14 novembre 2026 – Francisco Martín Quintero
  • 12 dicembre 2026 – Cosimo Colazzo

Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile, a Piazzo di Segonzano per Ca’ de la Val, la rassegna, ideata e curata da Giuseppe Calliari, negli spazi di un’antica segheria veneziana

13 Settembre 2026
5:00 pma6:30 pm

A Piazzo di Segonzano, “Ca’ de la Val“, rassegna curata da Giuseppe Calliari, domenica 13 settembre alle ore 17, propone “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile”, musica di Cosimo Colazzo, testi di Giuliana Adamo, con Agorart ensemble nella versione con: Giuseppe Calliari (voce narrante), Davide Baldo (flauto, flauto in Sol e ottavino), Emanuele Dalmaso (clarinetto), Filippo Corbolini (sax contralto), Flora Vedovelli (arpa).

Un evento che nasce come un dialogo tra linguaggi e saperi: la ricerca musicale, la scrittura poetico-letteraria, la dimensione antropologica si intrecciano attorno al tema simbolico e culturale della tessitura, pratica antica e profondamente radicata.

L’evento è prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo e in questa occasione è reso possibile dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Nello spazio di Ca’ de la Val, antica segheria veneziana, risuonerà un’opera che costruisce una vera e propria trama polifonica di segni e significati. Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria: da Omero alle voci poetiche di Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio.

La musica di Cosimo Colazzo si muove in una dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, capaci di generare forme di ascolto intense e sospese. È una musica che non impone ma suggerisce, che lascia spazio al silenzio, all’attesa e all’emergere dell’imprevisto, invitando lo spettatore a un ascolto aperto e sensibile.

“Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile” propone così un percorso artistico visionario e meditativo, in cui il pubblico è invitato a entrare in una dimensione di scoperta e stupore, dove l’arte diventa gesto di costruzione e insieme di apertura al possibile.

L’ingresso è libero