Album relativo a una recente composizione di Cosimo Colazzo per organo (anche mesotonico) e ensemble. Pubblicato da Associazione Culturale Piazza del Mondo sulle principali piattaforme di ascolto musicale. Interpreti Simone Vebber (organo) e Agorart ensemble.

L’Associazione Culturale Piazza del Mondo pubblica otto tracce che costituiscono una nuova estesa opera di Cosimo Colazzo per organo (anche mesotonico) e ensemble, interpreti Simone Vebber all’organo e Ago&Art ensemble. Le tracce sono ascoltabili sulle piattaforme principali, in primis Spotify, Apple Music, Itunes e moltissime altre, grazie alla distribuzione Distrokid.

La composizione di Colazzo si configura come un vero arcipelago di pezzi, nei quali l’organo dialoga con due gruppi strumentali che si definiscono in geometrie differenti lungo il percorso dell’opera. La struttura si apre così a una pluralità di prospettive sonore, a mutamenti di densità, a configurazioni che alternano atmosfere sospese e proiezioni poliritmiche di grande vitalità. Con Le lunghe campate, un taglio, Colazzo conferma la sua ricerca compositiva attorno alla forma come processo aperto e dinamico, alla pluralità dei tempi e delle voci, alla tensione tra architettura e fragilità del suono. L’opera si inserisce nel percorso di esplorazione che caratterizza il suo lavoro più recente, in cui l’ascolto diviene spazio, respiro, interrogazione.

In filigrana, e sempre con misura estremamente personale, l’opera lascia affiorare innesti e citazioni: da Bach, in alcuni momenti, e dal repertorio quattrocentesco delle Sequenze, come reminiscenze che illuminano il tessuto sonoro contemporaneo da angolazioni inattese.

Ne scaturisce una composizione che tiene in tensione presente e passato, tanto nel trattamento degli strumenti quanto nell’articolazione del discorso musicale, costruendo un ponte vivo tra la tradizione delle tastiere storiche e una visione creativa apertamente rivolta al presente, al futuro.

Interpreti sono: Simone Vebber (organo), Agorart ensemble nella formazione con Davide Baldo (flauto e flauto in Sol); Luigi Bisanti (flauto); Lucia Rizzello (flauto) ; Emanuele Dalmaso (clarinetto), Filippo Corbolini (sax baritono e soprano); Flora Vedovelli (arpa); Alessandra Targa (arpa), Cosimo Colazzo (direttore).

Ecco di seguito le tracce, con il link sulla piattaforma Spotify:

Cosimo Colazzo, Il corpo rotondo, la parola
https://open.spotify.com/intl-it/album/4xpKFxmD28JDiPFeiKZD4l
Cosimo Colazzo, Volta 1
https://open.spotify.com/intl-it/album/1O4gVZ8dorCpLc2ZmBDZs2
Cosimo Colazzo, Le invenzioni
https://open.spotify.com/intl-it/album/6HVIfaivj7Zv66JtZsMAq9
Cosimo Colazzo, Volta 2
https://open.spotify.com/intl-it/track/4ReFlNzW04wmRhmrqKQ8lC
Cosimo Colazzo, Piano infinito, un’ombra
https://open.spotify.com/intl-it/album/7fP69AbEgGKpL0XoqHmOdo
Cosimo Colazzo, Volta 3
https://open.spotify.com/intl-it/album/0liqtqUJfVZMKAfkbytmP6
Cosimo Colazzo, La parola dal corpo rotondo
https://open.spotify.com/intl-it/album/47qH85rIb5LUZW37Jlhkxo
Cosimo Colazzo, Ripetendo dissolve la fine
https://open.spotify.com/intl-it/album/0kzHySCFtV5au0QDotZJHw

N.B. Tutti i brani sopra indicati sono distribuiti e pubblicati su: Spotify, YouTube Music, Amazon, Apple Music, iTunes, Pandora, Instagram/Facebook, TikTok & other ByteDance stores, Deezer, Tidal, iHeartRadio, Claro Música, Saavn, Boomplay, Anghami, NetEase, Tencent, Qobuz, Joox, Kuack Media, Adaptr, Flo, MediaNet. La distribuzione è affidata a Distrokid.

Album di Emanuele Dalmaso (sax, clarinetto, percussioni) pubblicato da Associazione Culturale Piazza del Mondo su tutte le più importanti piattaforme di ascolto musicale. Con opere di Montalto, Quintero, Camarero, Agostini.

L’Associazione Culturale Piazza del Mondo ha pubblicato presso tutte le più importanti piattaforme di ascolto musicale, da Spotify a Apple Music, Itunes, ecc. con distribuzione Distrokid, una serie di otto nuove composizioni di autori contemporanei italiani e spagnoli interpretate dal sassofonista e polistrumentista Emanuele Dalmaso.

Questi è protagonista di un percorso sonoro che attraversa il tangibile e l’astratto, fatto di silenzi tesi, sussurri, fratture e risonanze interiori.

Il programma offre un affondo in un repertorio di musiche nuovissime, molte in prima assoluta o prima italiana, di alcuni fra i più originali compositori della scena odierna: Antonio AgostiniSandro MontaltoCésar CamareroFrancisco Martin Quintero. In linea con la versatilità dell’interprete, al sax si affiancano anche interventi al clarinetto e alle percussioni, ampliando il ventaglio timbrico e performativo.

Le opere

La pubblicazione comprende un’opera per clarinetto basso di Antonio Agostini, ispirataal Siderus Nuncius (1610) di Galileo Galilei. Dai cinque estratti scelti dal testo galileiano nascono le sezioni della partitura, costruite a partire da processi combinatori su durate e altezze. Centrale è il ruolo della voce dello strumentista: una voce che tenta di articolare parole e frammenti, ma che costantemente si infrange contro il suono, in un continuo moto di ricerca e dispersione.

Segue il brano di Sandro Montalto, radicato nella tragica vicenda della Méduse e della celebre Zattera della Medusa. Nel 1816, dopo l’abbandono della nave incagliata al largo della Mauritania, 147 persone furono lasciate su una zattera improvvisata: solo quindici sopravvissero. Una storia di dolore, soprusi, follia e violenza che, osservata oggi alla luce delle continue tragedie del mare, risuona con drammatica attualità. Il brano dà voce a quell’umanità sospesa tra speranza e disperazione, collegandosi idealmente al celebre dipinto di Géricault.

I lavori di Francisco Martin Quintero propongono due differenti sguardi sulla scrittura musicale contemporanea. Inmanencia si struttura come un percorso rapsodico: un tema e le sue schegge emergono e si dissolvono, trattati come un pittore tratterebbe bozzetto e dettagli, passando dallo sfondo al primo piano con gesti timbrici e figurativi. Gli Aforismi, invece, si conducono entro una forma più rigorosa, guidata da una logica matematica che tuttavia non soffoca la vitalità espressiva, lasciando spazio a improvvisi slanci interiori.

Chiude il programma Fusione 1950 – Stella Uranio di Antonio Agostini, uno degli studi concepiti come parte del lavoro preparatorio per un teatro musicale dedicato alla vicenda di Oreste Fernando Nannetti (1927–1994). Il brano affonda nel suo celebre “diario di pietra”, inciso nel muro dell’Ospedale Psichiatrico di Volterra. I frammenti testuali emergono dalla voce dell’interprete come graffi, sospiri, colpi, intrecciandosi con un sax spesso fermo, raschiato, e con interventi percussivi che danno corpo a un mondo visionario e pulsante.

Tutti i lavori – ad eccezione di Inmanencia II, qui presentato nella versione per sax baritono realizzata da Dalmaso con il compositore a partire da quella per sax basso – sono stati composti espressamente per lui e a lui dedicati.

Di seguito diamo indicazione del link alle tracce sulla piattaforma Spotify:

Sandro Montalto, Medusa
https://open.spotify.com/intl-it/album/5d2Bj5WcJD6iCSsqfdfCEQ 
Sandro Montalto, Blue Stone II
https://open.spotify.com/intl-it/album/5lAkQeomEkq4gaVzTiCXsP 
Francisco Martin Quintero, Inmanencia IIb
https://open.spotify.com/intl-it/album/77ZpzyPbEuVgFOYILRE7c5 
Francisco Martín Quintero, Aforismi, ma non tanto I
https://open.spotify.com/intl-it/album/3hfwqCHvMxLYWyXAAdEP85 
Francisco Martín Quintero, Aforismi, ma non tanto II https://open.spotify.com/intl-it/album/3LH8vlrSCXI9pxs6s3RHhC 
Francisco Martín Quintero, Aforismi, ma non tanto III https://open.spotify.com/intl-it/track/2JfModAOGYe0OeH8dG5Dt3 
Antonio Agostini, Fusione 1950 – Stella Uranio
https://open.spotify.com/intl-it/album/0sJJcZ57YuKKHnKUYjlpqJ 
Antonio Agostini, Raggio – Kosmos
https://open.spotify.com/intl-it/album/0uDDDVhiESUmMKLrDahuuQ 
César Camarero, Una habitación vacía
https://open.spotify.com/intl-it/album/0oz1aZEol3lmz1PjhRa5HX 

N.B. Tutti i brani sopra indicati sono distribuiti e pubblicati su: Spotify, YouTube Music, Amazon, Apple Music, iTunes, Pandora, Instagram/Facebook, TikTok & other ByteDance stores, Deezer, Tidal, iHeartRadio, Claro Música, Saavn, Boomplay, Anghami, NetEase, Tencent, Qobuz, Joox, Kuack Media, Adaptr, Flo, MediaNet. La distribuzione è affidata a Distrokid.

Breve biografia dell’interprete

Emanuele Dalmaso (1989) rappresenta un raro esempio di dialogo fecondo fra discipline diverse: matematica e musica. Laureato in matematica con il massimo dei voti e lode e diplomato con lode, menzione d’onore e massimo dei voti sia in sax sia in clarinetto, è un artista poliedrico, attivo nell’interpretazione, nella ricerca e nella didattica.
Docente presso la scuola musicale Il Diapason, collabora con istituzioni italiane e internazionali – tra cui i Conservatori di Trento, Udine, La Spezia e Siviglia – per la promozione del repertorio contemporaneo e per la realizzazione di nuove opere.
Ha già all’attivo oltre un centinaio di prime esecuzioni, lavorando con compositori di rilievo quali Lemay, Putignano, Agostini, Klauer, Mannucci, Ghidoni, Graziani, Taccani, Aralla, Colazzo, Quintero, Bombardelli e molti altri. La ricerca di nuove possibilità espressive e la costruzione di repertori inediti costituiscono il fulcro della sua attività artistica.

La scrittura come spazio di libertà: laboratori di lettura e scrittura creativa nelle Case Circondariali di Mantova e Cremona

L’Associazione Culturale Piazza del Mondo promuove e realizza, presso le Case Circondariali di Mantova e Cremona, due Laboratori di Lettura e Scrittura Creativa di durata annuale, rivolti ai detenuti delle due strutture. I laboratori sono coordinati e condotti da Giuliana Adamo, con la collaborazione di Luciano Zampese (Università di Ginevra) e di altri operatori culturali coinvolti nel progetto.

L’iniziativa si configura come un intervento culturale di profondo valore sociale, volto ad attivare nei partecipanti un processo di messa in forma del vissuto, delle memorie personali, dell’identità e della condizione carceraria. Attraverso la lettura e la scrittura, i detenuti sono accompagnati in un percorso che consente di dare voce alle esperienze individuali, alle relazioni che attraversano il mondo del carcere, alle tensioni e alle fragilità che lo caratterizzano, ma anche alle possibilità di trasformazione e di consapevolezza.

I laboratori si sviluppano nel solco di linguaggi e generi differenti – dalla scrittura autobiografica al racconto, dalla riflessione poetica alla narrazione collettiva – e si fondano su un approccio aperto e inclusivo, che tenta di individuare chiavi di accesso personalizzate per ciascun partecipante. L’obiettivo non è soltanto l’acquisizione di competenze espressive, ma la costruzione di uno spazio di ascolto e di relazione, in cui ogni individuo possa riconoscersi e essere riconosciuto.

In un contesto segnato dalla sospensione e dalla ripetizione del tempo, la pratica della lettura e della scrittura diventa così un gesto culturale e civile: uno strumento per rielaborare l’esperienza della detenzione, per interrogare il proprio sé, per ricostruire legami simbolici con il mondo esterno. Il progetto si inserisce in una visione della cultura come bene comune, capace di agire nei luoghi della marginalità e di contribuire a processi di responsabilizzazione, crescita personale e reintegrazione sociale.

Con questa iniziativa, l’Associazione Culturale Piazza del Mondo rinnova il proprio impegno nella promozione di pratiche artistiche e culturali come forme attive di cittadinanza, convinta che la scrittura – anche e soprattutto in carcere – possa aprire spazi di libertà, consapevolezza e futuro.

Un libro a tema, sugli alberi, con interventi vari, poesie, haiku, scritture visive e molto altro, legato a un laboratorio di scrittura creativa che si è tenuto al Centro di Salute Mentale dell’Ospedale Santa Maria di Rovereto

A ben pensarci, ‘librino’ non è”.
L’Associazione Culturale Piazza del Mondo pubblica una plaquette nata dal Laboratorio di Scrittura Creativa al Centro di Salute Mentale di Rovereto nell’anno 2025.

L’Associazione Culturale non profit Piazza del Mondo presenta la pubblicazione di un libro che raccoglie i testi nati all’interno del Laboratorio di Scrittura Creativa “Fare fiabe insieme”, guidato da Giuliana Adamo e svoltosi presso il Centro di Salute Mentale dell’Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto nei mesi di febbraio e marzo 2025.

Il laboratorio, organizzato dall’Associazione Piazza del Mondo in collaborazione con Futuro in Circolo – Recovery College Rovereto, ha coinvolto persone che hanno preso parte a un percorso di lettura, ascolto e scrittura condivisa. I testi confluiti nella plaquette – haiku, poesie, brevi prose, fiabe – restituiscono la ricchezza e la profondità di un’esperienza umana e creativa intensa, radicata nell’ascolto reciproco e nella libertà dell’espressione.

Alberi è stato il tema conduttore degli incontri. A partire da un’ampia e curata selezione di letture – dal Cantico delle Creature di san Francesco d’Assisi alle poesie di Emily Dickinson, fino alle riflessioni del neuroscienziato e saggista Stefano Mancuso, e di altri autori – il gruppo si è confrontato, di volta in volta, con emozioni, sentimenti, ricordi, dolori, speranze e attese evocate dalle parole e dalle immagini dei testi proposti.

Gli alberi, nella loro dimensione reale e simbolica, come emblema della Natura, hanno offerto alla lingua poetica un terreno fertile per esprimere il sentire attraverso la metafora, i salti logici, il correlativo oggettivo. È così che, incontro dopo incontro, si è potuto tessere un ordito sottile tra il sé e il fuori di sé, su cui la parola ha ricamato trame inedite, segnate da umiltà e verità.

A ogni momento di lettura è sempre seguita una fase dedicata alla scrittura creativa. Ed è proprio la restituzione scritta di ciò che ciascun partecipante ha elaborato interiormente a costituire il cuore di questo libro: un oggetto piccolo nelle dimensioni, ma denso di senso, di vissuti e di autenticità.

Per questo, a ben pensarci, “librino” non è.