| 4 Ottobre 2026 | ||
| 4:00 pm | a | 5:00 pm |

Immersa nella campagna della bassa mantovana a Commessaggio (MN), vicino al canale Bogina, si trova La Silenziosa, casa rurale circondata da un ampio parco, trasformata dallo scultore Italo Lanfredini (Sabbioneta, 1948) in un grande atelier e museo della sua scultura. Qui si tengono periodicamente incontri culturali e artistici, voluti dall’artista e seguiti organizzativamente da Marina Travagliati. In questo contesto Piazza del Mondo e Agorart ensemble presentano “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile” per ensemble con voce narrante, progetto prodotto dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo che sta circuitando in Italia e all’estero, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
L’appuntamento è per domenica 4 ottobre alle ore 16:00, presso “La Silenziosa” (Via S. Maria, Commessaggio). “Echi e tessiture: Ricercando l’imprevedibile” è opera con musica di Cosimo Colazzo, testi di Giuliana Adamo. Interprete sarà Agorart ensemble nella versione con: Giuliana Adamo (voce narrante), Davide Baldo (flauto, flauto in Sol e ottavino), Emanuele Dalmaso (clarinetto), Filippo Corbolini (sax contralto), Flora Vedovelli (arpa).
L’evento nasce come un dialogo tra linguaggi e saperi: la ricerca musicale, la scrittura poetico-letteraria, la dimensione antropologica si intrecciano attorno al tema simbolico e culturale della tessitura, pratica antica e profondamente radicata.
Nel magico, intenso spazio de “La Silenziosa” risuonerà un’opera che costruisce una vera e propria trama polifonica di segni e significati. Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria: da Omero alle voci poetiche di Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio.
La musica di Cosimo Colazzo si muove in una dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, capaci di generare forme di ascolto intense e sospese. È una musica che non impone ma suggerisce, che lascia spazio al silenzio, all’attesa e all’emergere dell’imprevisto, invitando lo spettatore a un ascolto aperto e sensibile.
“Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile” propone così un percorso artistico visionario e meditativo, in cui il pubblico è invitato a entrare in una dimensione di scoperta e stupore, dove l’arte diventa gesto di costruzione e insieme di apertura al possibile.