| 9 Marzo 2026 | ||
| 8:30 pm | a | 9:30 pm |

Lunedì 9 marzo 2026, alla Sala Filarmonica di Rovereto, alle ore 20:30, l’Associazione Culturale Piazza del Mondo propone un concerto celebrativo della Giornata Internazionale della Donna, affidato a Davide Baldo (flauto) e Chiara Corona (pianoforte).
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di ricerca critica, testuale e filologica condotto dai due interpreti, dedicato alla riscoperta di opere cameristiche dell’Ottocento e Novecento francese firmate da compositrici che, nonostante il valore artistico e l’originalità del linguaggio, hanno a lungo sofferto una marginalizzazione storica legata a pregiudizi di genere.
Il programma propone un itinerario musicale che attraversa oltre un secolo di storia, mettendo in dialogo compositrici di epoche e contesti differenti, accomunate da una forte identità artistica e da una scrittura raffinata e personale.
Il percorso si apre con Louise Farrenc (1804–1875), figura centrale della vita musicale parigina dell’Ottocento, pianista, docente al Conservatorio di Parigi e compositrice di grande autorevolezza. Nel secondo brano, accanto a lei compare Aristide Farrenc (1794–1865), suo marito, flautista ed editore musicale: la loro collaborazione artistica testimonia un sodalizio umano e professionale di rara intensità.
Il programma prosegue con Mel Bonis e Cécile Chaminade, protagoniste della scena musicale francese tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, capaci di coniugare eleganza melodica e ricercatezza armonica. Con Lili Boulanger, prima donna vincitrice del Prix de Rome, la scrittura si fa luminosa e intensamente poetica, mentre la Sonata n. 1 di Eugénie Rocherolle conduce l’ascoltatore verso un linguaggio più contemporaneo, caratterizzato da sonorità morbide e trasparenti.
Il concerto si presenta in questo modo come un’occasione di riflessione sulla presenza e sul contributo delle donne nella storia della musica, restituendo visibilità a opere di grande valore artistico.
Il concerto non rappresenta dunque soltanto un momento celebrativo, ma anche l’esito di un percorso di studio che coniuga ricerca musicologica e pratica interpretativa, offrendo al pubblico l’opportunità di ascoltare pagine rare in una veste scientificamente fondata e artisticamente viva.
Programma
Louise Farrenc, Venez dans la prairie. Troisième Rondoletto sur la chanson de Dolive
Louise e Aristide Farrenc, Variations on ‘Celui qui sut toucher mon coeur’, Op. 22
Mel Bonis, Air vaudois
Cécile Chaminade, Sérénade aux étoiles
Lili Boulanger, D’un matin de printemps
Eugénie Rocherolle, Sonata n. 1
Davide Baldo è il primo interprete maschile ad essere stato scritturato per il ruolo del ‘Black Cat’ nel ciclo Licht di K.Stockhausen, (Holland Festival 2019, NL). Dedicato alla musica contemporanea e membro di Lucerne Festival dal 2021, ha collaborato con diverse realtà tra cui Lucerne Contemporary Festival Orchestra (LFCO), Noord Netherlands Orkest, Orchestra giovanile “Luigi Cherubini”, Residentie Orkest, Asko Schönberg Ensamble, Nationaal Jungen Orkest, Orchestra da camera di Trento Ensemble Zandonai, Orchestra dei Giovani Europei, NED ensemble, Agorart Ensemble, Kaolin Ensemble, Oerknal Ensemble, Motocontrario ensemble, Piccola Orchestra Lumiere, Orchestra Calamani sotto la bacchetta di direttori quali Gergiev, de Leeuw, Paszkowski, van Steen, Hermus e Fritzsch, Brönnimann, Holliger, Poppe, Wiegers esibendosi in sale come la Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino, La Filarmonica di Berlino e KKL di Lucerna. Socio della SIMC è stato dedicatario di opere di compositori tra i quali Colazzo, Serafini, Mannucci, Trocchia e Orlandi collaborando inoltre con compositori come Tadini e Sani.
Diplomatosi al Conservatorio “F.A.Bonporti” di Trento con il massimo dei voti, si è poi specializzato presso il Conservatorio Reale de L’Aja e l’Accademia Nazionale di “S.Cecilia” a Roma, sotto la guida di flautisti come Andrea Oliva, Rien de Reede, e Kathinka Pasveer. Ha curato l’edizione italiana del metodo per flauto “Mozart & Rock” di Rien de Reede pubblicato da Riverberi Sonori, Vol I e II. Si esibisce regolarmente in duo con l’arpista Flora Vedovelli (Salis Duo) con la quale ha vinto numerosi premi internazionali. Attualmente è membro della “Alpen Symphonie Orchester”.
Chiara Corona è musicista e musicologa, attivamente impegnata nella ricerca e nella riscoperta di repertori poco frequentati, con un’attenzione particolare all’Ottocento francese e al ruolo delle donne nella storia della musica: muse ispiratrici, interpreti, ma soprattutto didatte e compositrici. Consegue il diploma accademico di I livello presso il Conservatorio “A. Casella”, sotto la supervisione di A. Coen. La sua tesi – un’edizione diplomatico-interpretativa di The Sufferings of the Queen of France di J. L. Dussek – viene pubblicata nel 2018 da UT Orpheus. Prosegue la propria formazione presso il Royal Conservatoire dell’Aia con D. Kuyken e successivamente con C. Guaitoli presso il Conservatorio “G. Briccialdi”, dove consegue la laurea con una tesi interdisciplinare dedicata all’ecfrasi musicale nei Préludes di Debussy e nei Portraits des Peintres di Hahn. Nel corso degli anni si perfeziona, tra gli altri, con M. Ferrati, K. Bogino e il Quartetto Avos. Nel 2022 ottiene con lode la laurea in Musicologia alla Sapienza Università di Roma, seguita da F. Piperno e A. Chegai, riportando all’attenzione nella sua tesi la figura della compositrice francese Hélène de Montgeroult. Ha collaborato come pianista accompagnatrice presso il Conservatorio di Roma “S. Cecilia” e ha registrato e curato incisioni per l’etichetta Brilliant Classics e Da Vinci Classics. Si è esibita come solista, camerista e orchestrale in festival e rassegne in Italia e all’estero, suonando in sedi prestigiose quali il Musikverein di Vienna, il Teatro Comunale di Vicenza, il Teatro Zandonai di Rovereto, il Diamanttheater dell’Aia e numerosi altri contesti.
Il duo Baldo-Corona nasce dalla collaborazione di due artisti curiosi e desiderosi di valorizzare repertorio poco conosciuto per flauto e pianoforte. Mossi i primi passi nel terreno comune degli studi accademici, hanno poi rinsaldato la collaborazione approfondendo le pagine dalla grafia femminile per questo duo, naturale sviluppo degli studi musicologici individuali.
Degna di nota in tal senso è la riscoperta e la pubblicazione di opere manoscritte di Louise Farrenc e Louise Bertin conservate presso gli archivi della Biblioteca Nazionale di Francia e in seguito incise in prima assoluta nel CD Les étoiles invisibles pubblicato con la casa discografica Da Vinci.
Il duo si esibisce regolarmente in stagioni concertistiche, prevalentemente del nord Italia: significativa è la partecipazione agli eventi “Non è il Destino” a favore e valorizzazione delle figure femminili.