SAPERE E FUTURO

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SAPERE E FUTURO – 2016/2017

SAPERE E FUTURO – 2017/2018


In questo secondo decennio del XXI secolo abbiamo sentito l’urgenza di fondare un’associazione che  nel suo stesso titolo, ‘Piazza del mondo’,  convoglia  i suoi interessi e i suoi scopi precipui: un dialogo aperto a vari agenti – in questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità – del polo scientifico e di quello umanistico, entrambi declinati nell’ampio spettro delle rispettive possibilità. In un mondo che cambia e  si apre,  spesso con enormi difficoltà, al nuovo e al diverso,  e che simultaneamente, per difesa e per amore delle proprie radici,  si  chiude ed àncora ad antiche tradizioni e abitudini culturali, è giusto ed importante dare voce a chi sta partecipando attivamente al mantenimento e/o alla ridefinizione del mondo in cui viviamo. A questo scopo l’Associazione propone il progetto ‘Sapere e futuro’ per permettere a chi ha sviluppato la conoscenza e l’esperienza culturale di divulgarle e compartirle soprattutto con i più giovani per suscitarne l’interesse e la curiosità necessarie alle scelte che faranno per il loro futuro. Ed in questo gioca un ruolo fondamentale il sapere e l’esempio delle personalità invitate che animano il programma dell’iniziativa. Il cui obiettivo è, quindi, di dare spazio a esperti della propria disciplina che, grazie all’incontro con il pubblico a cui si rivolgono, aiutino a capire e riflettere sui complessi problemi dell’attualità.

È in quest’ottica che ‘Sapere e futuro’ ha proposto e offerto, nella stagione 2016-17, la recente teoria fisica delle onde gravitazionali (Eugenio Coccia) che incide sulla vita di ciascuno di noi (nonostante pochi tra noi se ne rendano conto); la rilettura di importanti crocevia storici fondativi di quel  che siamo tutti noi oggi (la prima guerra mondiale di cui tratterà Mario Isnenghi);  la memoria di orrori non troppo lontani e purtroppo sempre presenti (Vittore Bocchetta sopravvissuto ai campi di morte nazisti); la poesia che forma la coscienza moderna (il Petrarca di Paolo Cherchi); i segreti delle dipendenze spiegate da un neuro-psico-farmacologo, di cui racconta la storia e le fondamentali implicazioni scientifiche  (la lezione di neuroscienze di Gianluigi Gessa).

Per sottolineare l’idea del dialogo costruttivo tra polo scientifico e polo umanistico, che non si escludono a vicenda e che si strutturano l’un con l’altro, ‘Sapere e futuro’ ha proposto, in parallelo, una serie di incontri musicali che sono in rapporto di corrispondenza tematica con ciascun evento. I concerti sono rivolti ai seguenti temi: persecuzioni naziste, con musiche di autori perseguitati dal nazismo; prima guerra mondiale, con musiche di autori che l’hanno combattuta da vari fronti; Petrarca, legato a una lunga fila di autori che l’hanno musicato dal Rinascimento in poi. I concerti sono a cura di: Ensemble MotoContrario, Gruppo vocale Feininger, BonportiAntiquaEnsemble, Gruppo vocale del Dipartimento di musica antica del Conservatorio di Trento. La musica – legata al quadrivio delle scienze medievali e da sempre animata dai principi dell’umanesimo -, si propone come filo rosso performativo che unisce, arricchisce ed echeggia tra i diversi eventi.

Nella stagione 2017-18 si è proseguito nell’intento di coltivare spazi di discussione, ai più alti livelli, con protagonisti del mondo della cultura e della ricerca, su temi che riguardano l’arte, la scienza, l’impegno civile e sociale. Con Eduardo Zaffuto, cofondatore di “Addiopizzo”, si è percorsa l’esperienza dell’Associazione che a Palermo e in Sicilia è impegnata a contrastare la mafia sul terreno dei suoi interessi economici illegali, creando un tessuto sociale di consenso a difesa degli imprenditori che rifiutano il pizzo, e promuovendo un consumo consapevole che favorisca i negozi e le imprese “pizzo-free”. Con Marco Durante si è parlato di scienza nelle punte più avanzate della ricerca, e di come si stia conducendo a Trento, presso il TIFPA, centro di ricerca diretto da Marco Durante, un’importantissima ricerca sulle particelle presenti nello spazio (gli ioni pesanti) che catturate attraverso sofisticatissime tecnologie, possono essere adoperate contro il cancro.  Curiosa l’escursione tra musica e cibo, nella chiave di Gioacchino Rossini, che adorava la cucina e la concepiva come un’arte. Nella seconda parte della sua vita si dedica a una dimensione privata della composizione, intrattiene i suoi amici nel suo salotto d’arte e di incontri musicali, e offre menù ricercati che cura in prima persona. Ne tratta Raffaele De Feo, che su questo ha scritto un libro. Luciano Boi, docente di Geometria alla Ecole des Haute Etudes di Parigi, parla di spazio e arti, dei rispecchiamenti che scienza e estetica realizzano, Parlerà di morfologia, geometria, matematica, e di come questi ambiti si innestano nell’invenzione artistica, al momento della composizione.

Accanto agli incontri culturali, i concerti tematizzati, in risonanza con quanto trattato negli incontri culturali. In programma concerti con MotoContrario ensemble, che esegue opere nuovissime dando un panorama significativo della ricerca musicale sul territorio e a livello internazionale, con Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini (sul Rossini parigino, che si dedica al pianoforte, con una musica ricercata e originale, ironica e autoironica, che ha tracciato vie poi seguite nei decenni successivi), con Emanuele Dalmaso, sul tema di musica e matematica.

Il programma  di ‘Sapere e futuro’ mira alla trasmissione e alla condivisione della conoscenza, rivolte a un pubblico giovane e adulto, vasto e variegato, con intenti di divulgazione al più alto livello qualitativo. Il pubblico potrà sviluppare un confronto con gli studiosi, poiché il formato delle iniziative prevede l’intervento dei partecipanti, nello sviluppo di un dibattito a partire dagli incontri. La discussione di conoscenze e di conseguenti riflessioni su problemi e valori del mondo in cui viviamo insieme con studiosi e intellettuali di grande statura permette di coltivare spazi preziosi di pratica culturale, fondamentali per poter pensare, preparare e costruire il futuro.


SAPERE E FUTURO – 2016/2017

SAPERE E FUTURO – 2017/2018


 

In questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità, l'Associazione Culturale Piazza del Mondo, con le sue attività, propone un dialogo aperto del polo scientifico e di quello umanistico, entrambi declinati nell’ampio spettro delle rispettive possibilità

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