Mondi senza frontiere

La frontiera, il confine, qualcosa che discretizza lo spazio, delimita e misura le cose: il qui e l’oltre, io e l’altro. La frontiera si dispone sempre ai margini di un territorio. Chiude, sigilla ciò che può debordare oltre. Tuttavia, per quanto cerchi di contenere sconfinamenti, smarginamenti, qualcosa sempre la oltrepassa. Le frontiere ci sono anche per essere oltrepassate. Si va oltre, si viaggia, si sborda costantemente. Margine e frontiera sono due parole chiave per ragionare di dispersione, di qualcosa che porta fuori, o di chiusura identitaria. Due spinte differenti muovono lungo faglie culturali mobili che talvolta generano conflitti. Come le comunità vivono le spinte, oggi forti, all’anomia, a perdere poli di riferimento? Come generare, nelle pratiche culturali, interventi volti a socializzare, a ritessere il senso comunitario, dell’essere insieme? Come possono intervenire in questo senso le arti performative, generando coscienza e visioni più ricche e articolate? Sono i temi che tratta la manifestazione che organizziamo, dove dominano le performance sul tema, ma anche gli incontri culturali con sociologi, operatori culturali, pedagogisti.


Locandina generale MONDI SENZA FRONTIERE e MONDI DIVERSI (JPEG) – (PDF)

Locandina generale MONDI SENZA FRONTIERE (JPEG) – (PDF)

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In questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità, l'Associazione Culturale Piazza del Mondo, con le sue attività, propone un dialogo aperto del polo scientifico e di quello umanistico, entrambi declinati nell’ampio spettro delle rispettive possibilità