Agorart ensemble sabato 1 ottobre alla Sala Filarmonica di Rovereto (ore 20:45) per un concerto con molte opere nuove e nuovissime

1 Ottobre 2022
8:45 pma10:00 pm

Concerto di Agorart ensemble (nella formazione con D. Baldo flauti, E. Dalmaso sax e clarinetti, M. Grott sax) sabato 1 ottobre alle ore 20:45 a Rovereto alla Sala Filarmonica. Con opere di generi diversi, un mondo sonoro multicolore, in armonia con la call “Mondi diversi” dalla cui selezione vengono tre dei pezzi in programma, dei compositori Demos (dalla Grecia), Ahn (dalla Corea), Oldrini (Italia)., oltre che opere nuove di Colazzo, Zare e Grott.

Il mondo odierno: una mobilità estrema delle persone e delle culture. Un discorso delle differenze dove nulla è – o dovrebbe essere – dominante? Le voci dell’altro ammesso e non annesso?  Tendenze, ma anche interrogativi. Un mondo prismatico. Un concerto con, tra altro, nuove composizioni dalla Call “Mondi diversi”

Programma

Nickitas Demos (1962)

Citizens of Nowhere (2011)duo per clarinetto/clarinetto basso e sax soprano/contralto*

Cosimo Colazzo (1964)

Un corpo l’avvolge (2015/2022) per flauto in sol e clarinetto

Jean Ahn (1976)

Blush III (2019) per flauto e clarinetto*

Norberto Oldrini (1968)

Fanfaruga (2003)* per due sax contralti

Roger Zare (1985)

(Re)Inventions (2016) per due sax contralti

Mattia Grott (1996)

Fuochi fatui (2016) per due sax contralti

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  • Le opere di Oldrini, Ahn e Demos sono state selezionate nell’ambito della Call internazionale “Mondi diversi”, per nuove composizioni, promossa dall’Associazione Culturale “Piazza del mondo”

Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti.

È composto da: Davide Baldo (flute in C, flute in G, bass flute in C, piccolo); Emanuele Dalmaso (Bb clarinet, A clarinet, Eb clarinet, bass clarinet, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax); Mattia Grott (sopranino sax, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax, Electronics); Cosimo Colazzo (piano). Se questo è il nucleo costitutivo, le geometrie variabili del gruppo consentono innesti, integrazioni, altre declinazioni, variando e estendendo la formazione del gruppo.

Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuovi opere di compositori, che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Gigante, Perezzani, Rolli, ecc. Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il festival Encuentros Sonoros di Siviglia e con l’ensemble Taller Sonoro.

Agorart Ensemble è interprete di nuove opere in relazione a diverse Call internazionali promosse, a partire dal 2021, dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: quella 2021, dal titolo “Contra Covid. Resistance and Resilience”, e due Call nel 2022 dal titolo “Mondi senza frontiere” e “Mondi diversi”. Inoltre, è interprete delle opere che giovani compositori scrivono nell’ambito del progetto “Agorà Forum & Sounds” promosso, sempre, dall’Associazione “Piazza del Mondo”, a partire dal 2019.

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PROGRAMMA DI SALA (PDF)

Mompou. Música callada. Un altro tempo, un’altra forma, mondi diversi. Concerto del pianista Cosimo Colazzo. Sala Filarmonica di Rovereto, sabato 24.9.22 h. 18:00

24 Settembre 2022
6:00 pma7:00 pm

L’Associazione culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto presenta:

Concerto
Sabato 24 settembre ore 18:00
Rovereto | Sala Filarmonica
Mompou. Música callada
Pianista Cosimo Colazzo
INGRESSO LIBERO


Música callada di F. Mompou, l’integrale dei quattro quaderni.  Un tempo costantemente differito e sospeso. L’incanto del suono e della risonanza. Il silenzio che fluisce con il respiro. Un altro tempo, un’altra forma, mondi diversi.


Programma

Frederic Mompou (1893-1987) 
Música callada (1959-1974)

Quaderno I
I. (Angelico) – II. (Lent) – III. (Placide) – IV – (Afflitto e penoso) – V.  – VI.  (Lento) – VII. (Lento) – VIII. (Semplice)

Quaderno II
IX. (Lento) – X. (Lento – cantabile) – XI. (Allegretto) – XII. (Lento) – XIII. (Tranquilo – très càlme) – XIV. (Severo – sérieux) – XV. (Lento – plaintif) – XVI (Calme)

Quaderno III
XVII. (Lento) – XVIII. (Luminoso) – XIX. (Tranquillo) – XX. (Calme) – XXI. (Lento)

Quaderno IV
XXII. (Molto lento e tranquilo) – XXIII. (Calme, avec clarté) – XXIV. (Moderato) – XXV. – XXVI. (Lento) – XXVII (Lento molto) – XXVIII (Lento)


Un raro e raffinato concerto dedicato alla musica del compositore catalano Frederic Mompou (1893-1997). Protagonista il pianista Cosimo Colazzo, alla Sala Filarmonica di Rovereto sabato 24 settembre alle ore 18. In particolare, si potrà ascoltare l’integrale di Musica callada, un’opera articolata in quattro quaderni che distilla qualità timbriche fascinose e un senso particolarissimo del tempo, come in un costante, paradossale rallentando.

Un concerto monografico dedicato a Frederic Mompou (1893-1997) è una rarità. Ci si concentra, così, su un’esperienza molto originale lungo il ‘900, come quella del compositore catalano, che ha distillato un catalogo fatto di opere scelte, mai retoriche o sovrabbondanti.

Il pianista Cosimo Colazzo, alla Sala Filarmonica di Rovereto, sabato 24 settembre alle ore 18:00, esegue, in un concerto organizzato dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, l’integrale di Musica Callada, un’opera che copre oltre un decennio, dal 1959 al 1974, articolata in quattro quaderni, rivelativa delle qualità essenziali della musica di Mompou: un uso sapiente del timbro, rapinoso, fascinoso, cui contribuiscono raffinatezze armoniche e l’uso sensibile di registri e dinamiche; un uso particolare del tempo, come in un costante, paradossale rallentando. L’ascolto viene preso dal senso che il tempo si allarghi e si espanda, sino a sospendersi.  In questa dimensione di incanto viene invitato ad abbandonarsi al suono e alla sua risonanza, al darsi di suono e silenzio trasfusi e fluidamente rapportati l’uno all’altro.  Accede come a un qualcosa d’altro,

Mompou tenta, attraverso questo differimento strutturale che è tempo dell’attesa, attraverso l’indagine sensibile sul suono che mette in dialogo ascolto e silenzio, di introdursi come in una piega della realtà dove traluce un oltre, una dimensione ulteriore. Qui l’anima si comprende anche religiosamente. Non a caso il titolo di Música callada viene ripreso da Mompou da un mistico, San Juan de la Cruz, che è ricco delle immagini poetiche della sospensione, dell’attesa, del silenzio e della notte, e rappresenta una tale ricerca di contemplazione dell’oltre.


Cosimo Colazzo, pianista, compositore e direttore d’orchestra, è docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento, di cui è stato direttore dal 2005 al 2011. Inoltre, dirige la Civica Scuola Musicale “R. Zandonai” di Rovereto.

Le sue composizioni sono eseguite in festival in Italia e all’estero da interpreti di prestigio, e sono pubblicate da RAI.com.

È autore di una monografia di riferimento sull’opera di Fernando Lopes-Graça pubblicata dalle edizioni LIM (Lucca, 2019), mentre sull’opera di Frederic Mompou ha scritto diversi saggi pubblicati in volumi e su riviste, in Italia (Mimesis, Milano-Udine 2021) e all’estero (Schröder-Verlag, Leipzig, 2015; Cambridge Scholars Publishing, Newcastle, 2014). A Mompou e a varie sue opere (Música callada, Preludios, Cánts Magics, Impresiones intimas ecc.) ha dedicato diversi concerti, anche monografici, che ha tenuto in Italia, Spagna, Stati Uniti.


L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare tra gli ambiti umanistico, scientifico, artistico; la relazione tra territori diversi; il dialogo delle alterità.

Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui, Sapere e futuro, Prospettive dell’identità, Storie di genere, Agorà Forum & Sounds, Mondi pluriversi, Come nasce un’opera, Resistenza e resilienza, Meditazione e comunità.

Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. Al suo interno agisce Agorart ensemble, un gruppo di musicisti dedito alle musiche del Novecento e contemporanee.

Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando e Castelvecchi.

Info: www.piazzadelmondo.it; segreteria@piazzadelmondo.it


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Prossimo evento:
Sabato 1 ottobre, Rovereto, Sala Filarmonica, ore 20:45
Concerto
Agorart ensemble
Emanuele Dalmaso clarinetti, Mattia Grott sax

La CALL – MONDI DIVERSI dedicata ai temi della differenza di genere, per nuove composizioni. Ecco i risultati, con le partiture selezionate.

Qui di seguito diamo i risultati della call, che abbiamo bandito alcuni mesi, dal titolo MONDI DIVERSI, sui temi dell’identità di genere, di come l’arte possa leggere l’esigenza che socialmente va sempre più definendosi come istanza importante e rilevante, fattore di democrazia, della possibilità che l’identità di genere possa essere campo di espressione e di riconoscimento. Stimolati dal tema, molti compositori hanno partecipato alla nostra call, con composizioni di grande interesse, tra le quali abbiamo selezionato, per l’esecuzione che avverrà da parte di Agorart ensemble, le seguenti:

Norberto Oldrini, Fanfaruga (due sax alti)

Coreen Morsink, Excursions in Diversity (flauto, clarinetto, sax alto e piano)

Nickitas Demos, Citizens of Nowhere (clarinetto e sax)

Petra Stump-Linshalm, TOUCHING SOUND (clarinetto e piano)

Jean Ahn, Blush III (flauto e clarinetto)

Chihchun Chi-sun Lee, Diversities (sax soprano e piano)

Un ringraziamento innanzitutto a tutti i compositori che hanno partecipato. Grazie per l’attenzione che portate alle nostre attività. E i più vivi complimenti agli autori delle opere selezionate

Ecco i risultati della CALL – MONDI SENZA FRONTIERE. Le partiture selezionate saranno eseguite nei prossimi mesi, entro l’anno, da Agorart ensemble

Pubblichiamo i risultati della CALL – MONDI SENZA FRONTIERE, che alcuni mesi fa abbiamo bandito e che ha riscosso molto interesse, con numerose partiture pervenute.

Abbiamo effettuato una selezione dei lavori che abbiamo giudicato più interessanti ai fini dell’esecuzione, che avverrà nei prossimi mesi, entro l’anno, da parte di Agorart ensemble.

La Call invitava a riflettere musicalmente e artisticamente sul tema della frontiera e del confine, e di concetti che a esso si legano. La frontiera richiama le tematiche dell’appartenenza e dell’identità, o della chiusura contro l’altro, o del passaggio e del transito, verso altri luoghi e altri approdi culturali, o del conflitto che spesso il confine accende – realtà quest’ultima che, amaramente viviamo, con la guerra che insanguina l’Europa.

Ecco l’elenco degli autori, delle partiture selezionate, dell’organico coinvolto:

Jean-Patrick Besingrand, Au delà des nuages, l’endroit promis (flauto, clarinetto e sax soprano)

Nate Krebs, Fractals (flauto e sax alto)

Michalis Andronikou, So-li-da-ri-ty (flauto, clarinetto e sax soprano)

Justino Eustacio Pérez, Malicious intent (sax alto, sax soprano e fixed electronics)

Lidia Zielinska, Aphasia (sax tenore e CD)J

Joao Pedro Oliveira, A Escada Estreita (flauto alto e tape)

A tutti i compositori che hanno partecipato alla Call, il nostro grazie per l’interesse che hanno portato al nostro bando. Agli autori selezionati, i complimenti, e il nostro piacere di lavorare intorno alla loro opera.

E’ in libreria, per i tipi di Castelvecchi, un volume che raccoglie gli atti delle giornate di studio nell’ambito della manifestazione “Come nasce un’opera. Giornate di studio e performance” che l’Associazione “Piazza del Mondo” ha organizzato e che si è svolta nel novembre 2019 a Rovereto

E’ in libreria, appena pubblicato per i tipi di Castelvecchi editore, il volume “Come nasce un’opera. Viaggio nella mente creatrice”, a cura di Giuliana Adamo e Cosimo Colazzo, con scritti di Giuliana Adamo, Paolo Aralla, Maria Attanasio, Giuseppe Calliari, Andrea Caranti, Silvio Cattani, Giulia Clarkson, Cosimo Colazzo, Giorgio Colombo Taccani, Mauro De Luca, Maria Costanza Lentini, Paolo Perezzani, Lucia Rodler.

Un percorso attraverso varie discipline, arti, saperi, che intreccia riflessioni, autoriflessioni, approfondimenti, autoanalisi intorno al processo creativo che conduce alla produzione di un’opera, di un qualcosa di definito e concluso che, in questa forma, viene proposto alla comunicazione, a ulteriori processi interpretativi. Arti e saperi che hanno, ciascuno, proprie storie, propri stili analitici, interpretativi e creativi, e tuttavia propongono anche risonanze nella distanza. Come se la creatività si nutrisse di certe basi comuni, dove si mescolano o si alternano momenti di più fluida apertura e quindi soluzioni più concentrate. Disordinamenti e ordinamenti, visioni ravvicinate o più distanziate, insomma il processo creativo non è qualcosa di lineare, ma segue andamenti variati, curve e spezzature. E non è questione di discipline più o meno artistiche. Per certi aspetti la matematica testimonia discontinuità o salti nel processo che porta alla nascita dell’idea che poi viene messa in forma, come può accadere per le arti visive, la musica o la letteratura.

Il libro parla di come si mettono in forma indizi e intuizioni, di come si leggono segni e li si coordinano in un organismo unitario, indagando vari campi, quelli detti, ma anche archeologia, architettura, musicologia. Raccoglie gli interventi di studiosi, artisti, scienziati che si sono tenuti nell’ambito della manifestazione “Come nasce un’opera. Giornate di studio e performance” che l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” ha organizzato, svoltasi a Rovereto, Palazzo Fedrigotti, nei giorni 19 e 20 novembre 2019.

Ecco i riferimenti del volume, ora in libreria:

Giuliana Adamo, Cosimo Colazzo (cur.), Come nasce un’opera. Viaggio nella mente creatrice, Castelvecchi, Roma, 2022. ISBN 9788832908091. pp. 186.

Un incontro culturale. Sui temi della solidarietà internazionale. Contro guerra e povertà. A partire da un libro di Sebastiano Bazzoni. Con la Presidente di “Piazza del Mondo” Giuliana Adamo.

12 Maggio 2022
6:00 pm

Il prossimo 12 maggio alle ore 18, a Rovereto, presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro, un incontro culturale, frutto di una collaborazione con Fondazione Spagnolli-Bazzoni Onlus. Si porterà una riflessione comune sui temi della solidarietà internazionale, dell’impegno contro guerra e fame, soprattutto nei Paesi che sono attanagliati da conflitti armati e povertà. Un impegno che ha mosso la Onlus, di cui si parla nel recente libro pubblicato da Sebastiano Bazzoni – “Making Things Happen…Far accadere le cose. A true history” sull’esperienza maturata in tanti anni di interventi umanitari, per portare aiuti materiali e sanitari. “Piazza del Mondo” porta un suo contributo a questa riflessione, che quest’anno è pregnante nel progetto “Mondi senza frontiere”, con interventi culturali e performance. L’incontro vede gli interventi di Giuliana Adamo, Presidente di “Piazza del Mondo”, di Elena Patoner della Onlus “Spagnolli-Bazzoni”, dell’autore del libro Sebastiano Bazzoni, e alcuni momenti musicali con il sassofonista Mattia Grott, tra i componenti di Agorart ensemble, il gruppo musicale, dedito soprattutto ai repertori del ‘900 e contemporanei, sorto all’interno dell’Associazione “Piazza del Mondo”. Collaborano all’evento anche le associazioni “Ogni giorno per Emma” e “Conventus”.

Il video del concerto a Siviglia, presso la Sala Turina, con Agorart ensemble e Taller sonoro per l’opera comica di Cosimo Colazzo “La locandiera, Musicape e il giovin signore”, libretto di Giuliana Adamo.

Il 28 gennaio 2022 presso la Sala Turina a Siviglia, in Spagna, per il Festival “Encuentros sonoros”, giunto alla sua XI edizione, ha trovato realizzazione un progetto complesso di dimensione internazionale che ha visto la integrazione dell’ensemble di “Piazza del Mondo” – “Agorart ensemble” – e “Taller sonoro”, uno degli ensemble più attivi e prestigiosi in Spagna, che ha messo a confronto e in un fattivo dialogo creatività italiane e spagnole, di compositori e interpreti. In quest’ambito è stata proposta al pubblico una recente opera comica di Cosimo Colazzo, “La locandiera, Musicape e il giovin signore”, su libretto di Giuliana Adamo, incentrata sui temi del sovranismo e del razzismo, che ha noti campioni in Italia, qui alla berlina con un continuo susseguirsi di trovate, giochi linguistici, spiazzanti associazioni, citazioni. Un’opera che è una continua corrente comica e musicale, che il pubblico ha apprezzato vivamente. Interpreti la soprano Patrizia Zanardi (locandiera), il basso Paolo Leonardi (giovin signore), la voce recitante di Giuseppe Calliari (Musicape). Ottima l’organizzazione del Festival, tutta la struttura di Sala Turina, che ha reso l’operazione una splendida esperienza per tutti i musicisti coinvolti.

Su “Il Sole 24ore” una recensione del nostro libro “Storie di genere. Il punto sulle donne” uscito per i tipi di Castelvecchi editore

“Piazza del mondo” ha tra i suoi principali fronti di impegno quello delle questioni di genere intese in un senso largo e plurale. Ha organizzato nel tempo giornate di studio, concerti, rappresentazioni teatrali. Ha pubblicato un libro con Castelvecchio editore, “Storie di genere. Il punto sulle donne”, a cura di Giuliana Adamo. Sul libro, in occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, è apparsa una recensione di Stefano Biolchini su “Il Sole 24ore”.

A quest’indirizzo:

https://www.ilsole24ore.com/art/la-lotta-millenaria-secondo-sesso-AEWnqXIB

Qui in formato PDF

Presentazione del libro “Désordre. Futurismi di ieri e di oggi”, pubblicazione promossa da “Piazza del Mondo” con Armando editore. Alla Biblioteca Civica di Rovereto, Sala Multimediale, venerdì 11 febbraio 2022, ore 18.

11 Febbraio 2022
6:00 pma7:30 pm

L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, attiva con iniziative culturali e artistiche complesse, che mettono in relazione campi disciplinari diversi intorno a tematiche che implicano una complessità di punti di vista, convergenze e risonanze, ha avviato anche un’attività di pubblicazioni, in alcuni casi esito delle manifestazioni organizzate (atti di convegni e giornate di studio), oppure condotte in parallelo, come ulteriore contributo.

Tra le pubblicazioni recenti è Désordre. Futurismi di ieri e di oggi, libro pubblicato da Armando editore, Roma, 2021. Il libro traccia un percorso a vasto orizzonte, toccando diverse discipline, ma anche una pluralità di contesti storici. Musica, pedagogia, poesia, letteratura sono gli ambiti trattati, cui si intrecciano per interessi richiamati, anche i campi di diverse scienze.

Del libro si parla in un evento di presentazione, organizzato dalla Biblioteca Civica “Tartarotti” di Rovereto e dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto, che si tiene VENERDI’ 11 FEBBRAIO 2022 alle ORE 18 presso la SALA MULTIMEDIALE DELLA BIBLIOTECA CIVICA “TARTAROTTI” DI ROVERETO

Saranno presenti la curatrice del volume Giuliana Adamo (Trinity College Dublin) e gli autori dei saggi, Paolo Cherchi (Chicago University, Accademico Lincei), Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica di Trento), Salvatore Colazzo (Università del Salento), Bianca Battilocchi (PhD Trinity College Dublin), Marco Sonzogni (Victoria University Wellington)

L’evento si svolge in modalità mista: in presenza e live streaming a quest’indirizzo: https://us02web.zoom.us/j/81717270327

Disordine, spiazzamento, ironia, esplorazione, gioco, rischio, azzardo, stratificazione, testure complesse, polilinguismo, neo-lingue, tutto questo si ritrova nel libro, che percorre le vie di un futurismo che è ricerca, apertura, curiosità, innesco e incendio di possibilità. Dentro l’orbita temporale del movimento, ma anche prima e oltre questa.

Porta un interesse per le tematiche del gioco linguistico, dell’apertura dei linguaggi verso il plurale.

La sempre esistente dialettica di intellettuali e artisti impegnati – nello strenuo confronto tra sé l’Altro e il mondo -, a dare senso al caos esteriore ed interiore attraverso rappresentazioni ermeneutiche, etiche ed estetiche che implicano la scelta tra ordine e disordine, costituisce il filo rosso che lega i saggi. Dalle silve rinascimentali all’attuale acrostico-rompicapo che chiude il volume sfidando il lettore, attraverso le esperienze di varifuturismi nel corso del Novecento, gli autori dei saggi dipanano e svolgono per il lettore una fitta e affascinante messe di sperimentazioni e rivoluzioni attuate mediante un ampio spettro di sorprendenti modalità compositive e soluzioni formali. Il volume apre una finestra sulla miriade di autori contro-corrente – avanguardisti, sperimentatori, sfidanti tutti i paradigmi del politically corret dei rispettivi tempi – che affascinati dal disordine esterno, caotico e primordiale, spontaneo e seducente, voluttuoso e inafferrabile, libero e ludico, colorato e prepotente, hanno intentato di formalizzarlo, nelle maniere più diverse, ordinandolo dentro testi di semiotica finitezza, ma veicolanti elusive multi-significazioni e fertili polisemie che li hanno resi resistenti nel Tempo.

Ulteriori dettagli sull’evento a questo link sul sito della Biblioteca Civica “Tartarotti” di Rovereto: https://www.bibliotecacivica.rovereto.tn.it/Eventi-e-attivita/Desordre.-Futurismi-di-ieri-e-di-oggi

L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, come indica il suo stesso nome, vuole imprimere una spinta – con le sue iniziative, che si compongono di incontri di studio, concerti, pubblicazioni e altro – verso l’apertura culturale, il confronto, il dibattito, l’incontro delle discipline. Predilige un dialogo aperto a vari agenti – in questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità –  del polo scientifico e di quello umanistico, entrambi declinati nell’ampio spettro delle rispettive possibilità. In un mondo che cambia e  si apre,  spesso con enormi difficoltà, al nuovo e al diverso,  e che simultaneamente, per difesa e per amore delle proprie radici,  si  chiude ed àncora ad antiche tradizioni e abitudini culturali, diventa importante articolare memoria storica e coscienza critica del presente

La locandiera, Musicape e il giovin signore, opera comica di Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo, approda a Siviglia. Dove non mancherà di pungere contro sovranismi e bullismi. Venerdì 28 gennaio alle 20:00 presso il Teatro della Sala Turina a Siviglia

28 Gennaio 2022
8:00 pma10:00 pm

Interpreti un ensemble integrato italiano e spagnolo. Con le voci del soprano Patrizia Zanardi, del basso Paolo Leonardi, la voce recitante del musicista e scrittore trentino Giuseppe Calliari, e una collaborazione di Agorart ensemble (ensemble in residence dell’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto) e Taller Sonoro. Dirige lo stesso compositore.

Un progetto di collaborazione italo-spagnolo porta alla produzione e alla presentazione in Spagna, a Siviglia, di una nuova opera comica del compositore Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo. Data in prima ad Ascoli nel 2020, quindi a Rovereto nel 2021, ora approda a Siviglia, per un progetto di integrazione degli ensemble Agorart (sorto all’interno dell’incubatore-aggregatore “Piazza del Mondo” di Rovereto) e Taller Sonoro (uno degli ensemble più prestigiosi in Spagna con un’esperienza pluriennale e internazionale).

L’opera comica, dal titolo La locandiera, Musicape e il giovin signore, presenta una satira di estrema attualità su certo populismo-sovranismo urlato e machista. La si potrà ascoltare, ridendo molto, venerdì 28 gennaio 2022 al Teatro della Sala Turina nel centro di Siviglia, alle ore 20, all’interno di “Encuentros Sonoros”, un festival che si tiene annualmente nella capitale andalusa, promosso da Ensemble Sonoro, Anjuntamento della città, con la collaborazione di Instituto de la Cultura y las Artes de Sevilla (ICAS), Instituto Nacional de las Artes Escénicas y la Música (INAEM), y de la Asociación de Intérpretes y Ejecutantes (AIE).

Interpreti, a Siviglia, per la parte italiana il soprano Patrizia Zanardi (La locandiera), il basso Paolo Leonardi (Il giovin signore), la voce recitante Giuseppe Calliari (Musicape), il sassofonista Mattia Grott, mentre per la parte spagnola la presenza è di alcuni musicisti di Taller Sonoro, e cioè la violoncellista María del Carmen Coronado, il  pianista Ignacio Torner, l’acordeonista Ángel Luis Castaño, il percussionista Baldomero Lloréns.

L’opera è concisa, rapida, scattante, piena di calembours, battute, giochi e doppi sensi. Il giovin signore può spopolare sui social con il suo fare sfrontato e le sue battute sempre malriuscite, ma la locandiera che possiede lo spirito acuto dell’intelligenza popolare, gli tiene testa, lo asseconda per prendersene gioco. Musicape (nome che richiama volutamente un personaggio favolistico della pittrice Maria Lai) è un’ape agile e svolazzante, personaggio che ronza intorno alle azioni, le commenta attentissima a tutto, curiosa e pungente.

Giochi linguistici e sonori attraversano la musica, tra citazioni e inneschi di stili e generi, sberleffi, onomatopee, provocazioni, un ritmo incessante e buffissime soluzioni che accompagnano le continue gaffe del giovin signore. C’è il gusto dello spiazzamento e il piacere di riso e sorriso. Manche un gioco molto serio, di riflessione su un mondo che ci è prossimo e vicino.

Più info a questo link: http://festival.tallersonoro.com/2021/08/26/28-enero-2022-taller-sonoro/

In questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità, l'Associazione Culturale Piazza del Mondo, con le sue attività, propone un dialogo aperto del polo scientifico e di quello umanistico, entrambi declinati nell’ampio spettro delle rispettive possibilità