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Un incontro culturale. Sui temi della solidarietà internazionale. Contro guerra e povertà. A partire da un libro di Sebastiano Bazzoni. Con la Presidente di “Piazza del Mondo” Giuliana Adamo.

12 Maggio 2022
6:00 pm

Il prossimo 12 maggio alle ore 18, a Rovereto, presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro, un incontro culturale, frutto di una collaborazione con Fondazione Spagnolli-Bazzoni Onlus. Si porterà una riflessione comune sui temi della solidarietà internazionale, dell’impegno contro guerra e fame, soprattutto nei Paesi che sono attanagliati da conflitti armati e povertà. Un impegno che ha mosso la Onlus, di cui si parla nel recente libro pubblicato da Sebastiano Bazzoni – “Making Things Happen…Far accadere le cose. A true history” sull’esperienza maturata in tanti anni di interventi umanitari, per portare aiuti materiali e sanitari. “Piazza del Mondo” porta un suo contributo a questa riflessione, che quest’anno è pregnante nel progetto “Mondi senza frontiere”, con interventi culturali e performance. L’incontro vede gli interventi di Giuliana Adamo, Presidente di “Piazza del Mondo”, di Elena Patoner della Onlus “Spagnolli-Bazzoni”, dell’autore del libro Sebastiano Bazzoni, e alcuni momenti musicali con il sassofonista Mattia Grott, tra i componenti di Agorart ensemble, il gruppo musicale, dedito soprattutto ai repertori del ‘900 e contemporanei, sorto all’interno dell’Associazione “Piazza del Mondo”. Collaborano all’evento anche le associazioni “Ogni giorno per Emma” e “Conventus”.

Il video del concerto a Siviglia, presso la Sala Turina, con Agorart ensemble e Taller sonoro per l’opera comica di Cosimo Colazzo “La locandiera, Musicape e il giovin signore”, libretto di Giuliana Adamo.

Il 28 gennaio 2022 presso la Sala Turina a Siviglia, in Spagna, per il Festival “Encuentros sonoros”, giunto alla sua XI edizione, ha trovato realizzazione un progetto complesso di dimensione internazionale che ha visto la integrazione dell’ensemble di “Piazza del Mondo” – “Agorart ensemble” – e “Taller sonoro”, uno degli ensemble più attivi e prestigiosi in Spagna, che ha messo a confronto e in un fattivo dialogo creatività italiane e spagnole, di compositori e interpreti. In quest’ambito è stata proposta al pubblico una recente opera comica di Cosimo Colazzo, “La locandiera, Musicape e il giovin signore”, su libretto di Giuliana Adamo, incentrata sui temi del sovranismo e del razzismo, che ha noti campioni in Italia, qui alla berlina con un continuo susseguirsi di trovate, giochi linguistici, spiazzanti associazioni, citazioni. Un’opera che è una continua corrente comica e musicale, che il pubblico ha apprezzato vivamente. Interpreti la soprano Patrizia Zanardi (locandiera), il basso Paolo Leonardi (giovin signore), la voce recitante di Giuseppe Calliari (Musicape). Ottima l’organizzazione del Festival, tutta la struttura di Sala Turina, che ha reso l’operazione una splendida esperienza per tutti i musicisti coinvolti.

Su “Il Sole 24ore” una recensione del nostro libro “Storie di genere. Il punto sulle donne” uscito per i tipi di Castelvecchi editore

“Piazza del mondo” ha tra i suoi principali fronti di impegno quello delle questioni di genere intese in un senso largo e plurale. Ha organizzato nel tempo giornate di studio, concerti, rappresentazioni teatrali. Ha pubblicato un libro con Castelvecchio editore, “Storie di genere. Il punto sulle donne”, a cura di Giuliana Adamo. Sul libro, in occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, è apparsa una recensione di Stefano Biolchini su “Il Sole 24ore”.

A quest’indirizzo:

https://www.ilsole24ore.com/art/la-lotta-millenaria-secondo-sesso-AEWnqXIB

Qui in formato PDF

Presentazione del libro “Désordre. Futurismi di ieri e di oggi”, pubblicazione promossa da “Piazza del Mondo” con Armando editore. Alla Biblioteca Civica di Rovereto, Sala Multimediale, venerdì 11 febbraio 2022, ore 18.

11 Febbraio 2022
6:00 pma7:30 pm

L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, attiva con iniziative culturali e artistiche complesse, che mettono in relazione campi disciplinari diversi intorno a tematiche che implicano una complessità di punti di vista, convergenze e risonanze, ha avviato anche un’attività di pubblicazioni, in alcuni casi esito delle manifestazioni organizzate (atti di convegni e giornate di studio), oppure condotte in parallelo, come ulteriore contributo.

Tra le pubblicazioni recenti è Désordre. Futurismi di ieri e di oggi, libro pubblicato da Armando editore, Roma, 2021. Il libro traccia un percorso a vasto orizzonte, toccando diverse discipline, ma anche una pluralità di contesti storici. Musica, pedagogia, poesia, letteratura sono gli ambiti trattati, cui si intrecciano per interessi richiamati, anche i campi di diverse scienze.

Del libro si parla in un evento di presentazione, organizzato dalla Biblioteca Civica “Tartarotti” di Rovereto e dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto, che si tiene VENERDI’ 11 FEBBRAIO 2022 alle ORE 18 presso la SALA MULTIMEDIALE DELLA BIBLIOTECA CIVICA “TARTAROTTI” DI ROVERETO

Saranno presenti la curatrice del volume Giuliana Adamo (Trinity College Dublin) e gli autori dei saggi, Paolo Cherchi (Chicago University, Accademico Lincei), Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica di Trento), Salvatore Colazzo (Università del Salento), Bianca Battilocchi (PhD Trinity College Dublin), Marco Sonzogni (Victoria University Wellington)

L’evento si svolge in modalità mista: in presenza e live streaming a quest’indirizzo: https://us02web.zoom.us/j/81717270327

Disordine, spiazzamento, ironia, esplorazione, gioco, rischio, azzardo, stratificazione, testure complesse, polilinguismo, neo-lingue, tutto questo si ritrova nel libro, che percorre le vie di un futurismo che è ricerca, apertura, curiosità, innesco e incendio di possibilità. Dentro l’orbita temporale del movimento, ma anche prima e oltre questa.

Porta un interesse per le tematiche del gioco linguistico, dell’apertura dei linguaggi verso il plurale.

La sempre esistente dialettica di intellettuali e artisti impegnati – nello strenuo confronto tra sé l’Altro e il mondo -, a dare senso al caos esteriore ed interiore attraverso rappresentazioni ermeneutiche, etiche ed estetiche che implicano la scelta tra ordine e disordine, costituisce il filo rosso che lega i saggi. Dalle silve rinascimentali all’attuale acrostico-rompicapo che chiude il volume sfidando il lettore, attraverso le esperienze di varifuturismi nel corso del Novecento, gli autori dei saggi dipanano e svolgono per il lettore una fitta e affascinante messe di sperimentazioni e rivoluzioni attuate mediante un ampio spettro di sorprendenti modalità compositive e soluzioni formali. Il volume apre una finestra sulla miriade di autori contro-corrente – avanguardisti, sperimentatori, sfidanti tutti i paradigmi del politically corret dei rispettivi tempi – che affascinati dal disordine esterno, caotico e primordiale, spontaneo e seducente, voluttuoso e inafferrabile, libero e ludico, colorato e prepotente, hanno intentato di formalizzarlo, nelle maniere più diverse, ordinandolo dentro testi di semiotica finitezza, ma veicolanti elusive multi-significazioni e fertili polisemie che li hanno resi resistenti nel Tempo.

Ulteriori dettagli sull’evento a questo link sul sito della Biblioteca Civica “Tartarotti” di Rovereto: https://www.bibliotecacivica.rovereto.tn.it/Eventi-e-attivita/Desordre.-Futurismi-di-ieri-e-di-oggi

L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, come indica il suo stesso nome, vuole imprimere una spinta – con le sue iniziative, che si compongono di incontri di studio, concerti, pubblicazioni e altro – verso l’apertura culturale, il confronto, il dibattito, l’incontro delle discipline. Predilige un dialogo aperto a vari agenti – in questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità –  del polo scientifico e di quello umanistico, entrambi declinati nell’ampio spettro delle rispettive possibilità. In un mondo che cambia e  si apre,  spesso con enormi difficoltà, al nuovo e al diverso,  e che simultaneamente, per difesa e per amore delle proprie radici,  si  chiude ed àncora ad antiche tradizioni e abitudini culturali, diventa importante articolare memoria storica e coscienza critica del presente

La locandiera, Musicape e il giovin signore, opera comica di Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo, approda a Siviglia. Dove non mancherà di pungere contro sovranismi e bullismi. Venerdì 28 gennaio alle 20:00 presso il Teatro della Sala Turina a Siviglia

28 Gennaio 2022
8:00 pma10:00 pm

Interpreti un ensemble integrato italiano e spagnolo. Con le voci del soprano Patrizia Zanardi, del basso Paolo Leonardi, la voce recitante del musicista e scrittore trentino Giuseppe Calliari, e una collaborazione di Agorart ensemble (ensemble in residence dell’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto) e Taller Sonoro. Dirige lo stesso compositore.

Un progetto di collaborazione italo-spagnolo porta alla produzione e alla presentazione in Spagna, a Siviglia, di una nuova opera comica del compositore Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo. Data in prima ad Ascoli nel 2020, quindi a Rovereto nel 2021, ora approda a Siviglia, per un progetto di integrazione degli ensemble Agorart (sorto all’interno dell’incubatore-aggregatore “Piazza del Mondo” di Rovereto) e Taller Sonoro (uno degli ensemble più prestigiosi in Spagna con un’esperienza pluriennale e internazionale).

L’opera comica, dal titolo La locandiera, Musicape e il giovin signore, presenta una satira di estrema attualità su certo populismo-sovranismo urlato e machista. La si potrà ascoltare, ridendo molto, venerdì 28 gennaio 2022 al Teatro della Sala Turina nel centro di Siviglia, alle ore 20, all’interno di “Encuentros Sonoros”, un festival che si tiene annualmente nella capitale andalusa, promosso da Ensemble Sonoro, Anjuntamento della città, con la collaborazione di Instituto de la Cultura y las Artes de Sevilla (ICAS), Instituto Nacional de las Artes Escénicas y la Música (INAEM), y de la Asociación de Intérpretes y Ejecutantes (AIE).

Interpreti, a Siviglia, per la parte italiana il soprano Patrizia Zanardi (La locandiera), il basso Paolo Leonardi (Il giovin signore), la voce recitante Giuseppe Calliari (Musicape), il sassofonista Mattia Grott, mentre per la parte spagnola la presenza è di alcuni musicisti di Taller Sonoro, e cioè la violoncellista María del Carmen Coronado, il  pianista Ignacio Torner, l’acordeonista Ángel Luis Castaño, il percussionista Baldomero Lloréns.

L’opera è concisa, rapida, scattante, piena di calembours, battute, giochi e doppi sensi. Il giovin signore può spopolare sui social con il suo fare sfrontato e le sue battute sempre malriuscite, ma la locandiera che possiede lo spirito acuto dell’intelligenza popolare, gli tiene testa, lo asseconda per prendersene gioco. Musicape (nome che richiama volutamente un personaggio favolistico della pittrice Maria Lai) è un’ape agile e svolazzante, personaggio che ronza intorno alle azioni, le commenta attentissima a tutto, curiosa e pungente.

Giochi linguistici e sonori attraversano la musica, tra citazioni e inneschi di stili e generi, sberleffi, onomatopee, provocazioni, un ritmo incessante e buffissime soluzioni che accompagnano le continue gaffe del giovin signore. C’è il gusto dello spiazzamento e il piacere di riso e sorriso. Manche un gioco molto serio, di riflessione su un mondo che ci è prossimo e vicino.

Più info a questo link: http://festival.tallersonoro.com/2021/08/26/28-enero-2022-taller-sonoro/

Un programma incentrato su autori italiani con opere molto recenti, alcune composte per l’occasione. Concerto di Agorart ensemble alla Sala CARITRO di Trento, sabato 18 dicembre ore 21

18 Dicembre 2021
9:00 pma10:00 pm

“Open Italy”: un concerto organizzato dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” con Agorart Ensemble alla Sala CARITRO di Trento, sabato 18 dicembre 2021 alle ore 21. Un programma incentrato su autori italiani con opere molto recenti, alcune composte per l’occasione. Interpreti Davide Baldo flauto e ottavino, Emanuele Dalmaso clarinetto, sax e percussioni, Cosimo Colazzo pianoforte.

Open Italy è il titolo di un concerto organizzato dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, con Agorart ensemble, che si tiene sabato 18 dicembre alla Sala CARITRO di Trento, interpreti Davide Baldo flauto e ottavino, Emanuele Dalmaso clarinetto, sax e percussioni, Cosimo Colazzo pianoforte.Il programma è incentrato su autori italiani con opere molto recenti, alcune composte per l’occasione (quelle di Bosco, Castellani e Colazzo). Open Italy sta a indicare, quindi, una finestra aperta sulla creatività compositiva italiana, ma anche l’idea che la ricerca vive nell’esperienza dell’apertura, della flessibilità, dell’incrocio delle esperienze.

Ed ecco allora le costruzioni a collage di Lucchi, nel brano Break in Break (1992): il suo combinare materiali e moduli connotati da una specifica impronta percettiva: il gioco delle varie disposizioni, l’evento che parla per sé, lo spiazzamento di giustapposizioni inattese, certe volute divergenze o asimmetrie.

Il pezzo di Agostini – Fusione 1950 – Stella Uranio (secondo studio sull’opera Nanof) (2020-2021) – per sax baritono e percussioni muove dallo stimolo di alcune iscrizioni ritrovate in un manicomio, vergate da un ricoverato. Lo conducono in un’avventura sonora che vuole dire un altro senso del mondo, disperso, fratto o diversamente connesso. In Agostini si evidenzia la volontà di sperimentare un’opera che si apre a ramificazioni estese che trapassano i codici attesi, trasformando l’interprete in un performer polifonico.  

In Bosco – In due per sax contralto e pianoforte (2020) – si dà la nota, evidente nella maturità del compositore, di un tempo fluttuante e la predilezione per timbriche morbide. La preziosità del quadro sonoro si realizza in una tela temporale che rilassa le sue maglie e libera risonanze, memorie.

Le macchine compositive di Colombo Taccani – Blank after blank (2016) per sax baritono –  sono congegni altamente strutturati e insieme dotati del pregio della levità e dell’ironia. Così ci si addentra nel mondo sonoro dello strumento seguendolo in percorsi che hanno il senso della conoscenza e della scoperta.

Colazzo – nel suo Tarolabyrinthe V (2016-2021), in prima esecuzione nella versione per flauto, sax e pianoforte – si lascia ispirare, come tradisce il titolo, dalla poesia polimorfica, aperta e radicalmente costruita nell’innesto di forme e suoni, che è di Emilio Villa, e che vive di là dal confine delle lingue e della soglia di senso e non senso. Ecco, allora, i complessi e labirintici intrecci di ritmi e poliritmi nel brano di Colazzo, lo scatenamento del gioco a incastri, e talora l’ossessivo – labirintico anch’esso – ritorno della figura su se stessa, quasi senza via d’uscita. Labirinti ovunque: quando prendono la strada del fuori, della scoperta sempre nuova; ma anche quando prendono la strada del dentro, chiusi nella replica del percorso che torna su se stesso.

Possibile prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.ie/e/228334995117

Info: www.piazzadelmondo.itsegreteria@piazzadelmondo.it

Un libro (Castelvecchi editore) sulle questioni di genere e in particolare sulla condizione femminile, esplorata nelle chiavi di letteratura, sociologia, antropologia, storia, diritto, politica. Atti delle giornate di studio che “Piazza del Mondo” ha realizzato nell’ottobre 2019

10 Dicembre 2021
5:30 pma7:00 pm

Venerdì 10 dicembre 2021, alle 17.30, nell’ambito dell’iniziativa Non è il destino  – promossa dall’Assessorato alla Cultura  di Rovereto dal 25 novembre al 10 dicembre e costituita da una serie di eventi  contro la violenza sulle donne -,  l’associazione culturale Piazza del  mondo presenta, in anteprima nazionale, il volume Storie di genere: il punto sulle donne. Differenza e dialogo (Castelvecchi, Roma, I ed. nov. 2021). La presentazione si tiene in modalità mista: in presenza e in live streaming. In presenza: Urban Center (Corso Antonio Rosmini, 58). In Live streaming: via Zoom (link per accedere dalle 17:30: https://us02web.zoom.us/j/88390113227). Ulteriori informazioni reperibili sul sito: www.piazzadelmondo.it .

Il libro raccoglie gli atti delle Giornate di Studio organizzate da Piazza del Mondo a Rovereto nei giorni 8-12 ottobre 2019. Il volume, con introduzione e cura di Giuliana Adamo – presidente di Piazza del mondo -, comprende scritti di: Mario Negri, Maria Serena Sapegno, Maddalena Spagnolli, Maria Rosa Cutrufelli, Manuela Moretti, Francesca Medioli, Gonaria Floris, Susanna Zinato, Giuliana Adamo. Figure del mito e della letteratura (Atena, le Erinni, Lisistrata, Antigone, Cassandra, Eva, Bradamante, Cordelia, Elizabeth Curren, etc.) si incontrano con donne “in carne ed ossa” antiche, moderne e contemporanee (monache per forza; indiane senza dote; donne di ‘ndrangheta) a testimonianza di una condizione millenaria di continuo abuso e sopruso, e dei tentativi coraggiosi ed eversivi di riconquista di quanto è stato tolto, negato, rimosso. Nove interventi che riflettono da angolazioni diverse sulla condizione delle donne tra passato e presente, tradizione e innovazione, logos e antilogos. Un coro di voci diverse, assonanti e dissonanti, che illuminano con squarci epifanici l’arduo percorso di riconquista dello spazio individuale e sociale “patito” dalle donne, percorso antichissimo e ancora ben lungi dall’essersi concluso. Una rappresentazione dialettica di fatti mitici, storici, letterari, di eventi, relazioni, modi pensandi et operandi che mostrano la lotta millenaria delle donne per affermare e vedere riconosciuta la propria agency.

Intervengono alla presentazione: Giuliana Adamo (Trinity College Dublin, curatrice del libro); Gabriella Brugnara (Corriere del Trentino), Giacomo Mameli (sociologo, scrittore e giornalista); Ada Manfreda (Università Roma Tre).

Tutti e tutte sono benvenuti e benvenute in questa occasione di confronto, incontro e dialogo.

Un’opera comica contro sovranismi e bullismi. Con l’arma pungente dell’ironia. A Rovereto, alla Sala Filarmonica, lunedì 13 dicembre alle ore 21, per iniziativa dell’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”.

13 Dicembre 2021
9:00 pma10:00 pm

Musica di Cosimo Colazzo, libretto di Giuliana Adamo, l’opera comica La Locandiera, Musicape e il Giovin Signore, presenta una satira di estrema attualità su certo populismo-sovranismo urlato e machista. La si potrà ascoltare, ridendo molto, lunedì 13 dicembre alla Sala Filarmonica di Rovereto alle ore 21, interpreti il soprano Patrizia Zanardi (La Locandiera), il basso Paolo Leonardi (Il Giovin Signore), la voce recitante Giuseppe Calliari (Musicape) e, per la parte strumentale, Agorart ensemble (E. Dalmaso sax, T. Revolti violoncello, F. Conti accordeon, D. Schintu percussioni, C. Colazzo pianoforte e direzione).

L’opera è concisa, scattante, con un ritmo incalzante. Piena di calembours, battute, giochi di parole, doppi sensi, uscite spiazzanti. Il Giovin Signore può spopolare sui social con il suo fare sfrontato e le sue battute sempre malriuscite, ma La Locandiera che possiede lo spirito acuto dell’intelligenza popolare, gli tiene testa, lo asseconda per prendersene gioco. Musicape (nome che richiama volutamente un personaggio favolistico della pittrice Maria Lai, la sua sensibilità e il suo impegno sociale) è un’ape agile e svolazzante, personaggio che ronza intorno alle azioni, le commenta attentissima a tutto, curiosa e pungente.

Giochi linguistici, nel testo e nella musica: associazioni, innesti, scivolamenti, finestre di citazioni. Il gusto dello spiazzamento, ma anche un gioco molto serio, di riflessione su un mondo che ci è prossimo e vicino.

Precede l’opera un sipario-performance, con un’opera di Kerlheinz Stockhausen eseguita all’ottavino da Davide Baldo: Zungenspitzentanz per ottavino da Samstag aus Licht

L’ingresso è gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili. Green pass (over 12),

Prenotazioni disponibili su Eventbrite: https://www.eventbrite.ie/e/223879117467

Gli autori

Cosimo Colazzo, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai.com. Nel campo dell’opera e del teatro musicale, oltre a Francisca, è autore delle opere comiche La Locandiera, Musicape e il Giovin Signore (libretto di Giuliana Adamo), Il latifondo magico (libretto di Vito Riviello), dell’opera-balletto Sotto i colpi del sole di ferro (testo di Salvatore Colazzo), dei melologhi Les dés des ordres (con testi di Emilio Villa), L’attesa (testo del compositore, da Simone Weil). È autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero.

Giuliana Adamo, docente di Lingua e Letteratura italiana al Department of Italian del Trinity College di Dublino è autrice di libri e saggi dedicati alla letteratura del ‘900 (Palazzeschi; il futurismo, Vincenzo Consolo; Umberto Eco, Luigi Meneghello; Maria Attanasio; Antonella Anedda gli autori studiati e analizzati), alla storia della resistenza (la figura di Vittore Bocchetta), a questioni spinose dell’attualità (mafia e ‘ndrangheta), pubblicati da editori importanti tra cui Salerno, Manni, Longo, Castelvecchi, Armando, Viella, CUEC.

Gli interpreti

Patrizia Zanardi, soprano, interpreta ruoli principali del grande repertorio operistico – Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini – per il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Verdi di Trieste, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, Taormina Arte Festival, Teatro Cervantes Malaga, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro La Monnaie Bruxelles, New York City Opera, Minnesota Opera, Auditório Ibirapuera São Paulo do Brasil, Seoul Arts Center Opera House, NHK Hall di Tokyo tra molti altri.

Paolo Leonardi, giovane basso-baritono diplomato nel 2019 in musica vocale da camera sotto la guida di Roberto Abbondanza con il massimo dei voti e la lode all’ISSM Giulio Briccialdi di Terni, prosegue gli studi presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma dove si specializza con Sara Mingardo in Canto rinascimentale e barocco. Accanto agli studi accademici, completa la sua formazione seguendo corsi con Isabel Yi Man Chuan, Maria Tomanova, Maria Chiara Pavone, Luciana Serra, Alda Caiello ed Elizabeth Norberg-Schulz. Ha cantato come voce bianca solista ne L’opera da tre soldi, per poi debuttare i ruoli di Benoit e Alcindoro ne La bohème e di Colas in Bastien und Bastienne.

Giuseppe Calliari, musicista, docente, scrittore, poeta, divulgatore, è tra le figure intellettuali di rilievo nel panorama culturale. Autore di testi e libretti per musica, ha pubblicato saggi musicologici tra cui assumono rilievo una monografia dedicata all’opera di Ferruccio Busoni, la curatela degli scritti di Andrea Mascagni.

Agorart ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore-aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, versatili e aperti a sperimentazioni sfidanti. Composto, nel suo nucleo originario, da Davide Baldo (flauti e ottavino), Emanuele Dalmaso (clarinetti e sax), Mattia Grott (sax e elettronica), Cosimo Colazzo (pianoforte e direzione), assume geometrie variabili in rapporto alle produzioni in cui è impegnato, integrando musicisti come Tobia Revolti (violoncello), Giuseppe Calliari (viola e voce recitante), Mirko Pedrotti, Federico Agnello, Demetrio Schintu (percussioni), Maria Rosa Corbolini (pianoforte). Ha collaborato e collabora con cantanti di prestigio come Roberto Abbondanza (baritono) e Patrizia Zanardi (soprano) accanto a giovani voci come quella del basso Paolo Leonardi. Ha collaborato con il Gruppo Vocale “Feininger”. Ha tenuto numerosi concerti realizzando diverse prime esecuzioni.

Produzione

L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, come indica il suo stesso nome, vuole imprimere una spinta – con le sue iniziative, che si compongono di incontri di studio, concerti, pubblicazioni e altro – verso l’apertura culturale, il confronto, il dibattito, l’incontro delle discipline. Predilige un dialogo aperto a vari agenti – in questa nostra epoca caratterizzata, da un lato dalla globalizzazione, dall’altro dalle diversità – del polo scientifico e di quello umanistico, entrambi declinati nell’ampio spettro delle rispettive possibilità. In un mondo che cambia e si apre, spesso con enormi difficoltà, al nuovo e al diverso, e che simultaneamente, per difesa e per amore delle proprie radici, si chiude ed àncora ad antiche tradizioni e abitudini culturali, diventa importante articolare memoria storica e coscienza critica del presente.

LOCANDINA (JPEG) (PDF)
PROGRAMMA DI SALA (PDF)
LIBRETTO DELL’OPERA (PDF)

“Aperto contemporaneo” è il titolo di un concerto che conterrà due prime esecuzioni assolute di nuove opere. Nell’ambito delle attività che l’Associazione Culturale Piazza del Mondo, con l’ensemble in residence Agorart ensemble, promuove per stimolare e supportare nuove produzioni, di giovani compositori come di compositori affermati. Il concerto si tiene mercoledì 24 novembre alle ore 21 presso la Sala Filarmonica di Rovereto.

Uno degli obiettivi che si dà  l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” è di sostenere le creatività  contemporanee, puntando sui giovani (l’iniziativa “Agorà  Forum & Sounds”), sviluppando nuove produzioni (proprie e in collaborazione), nel coinvolgimento di artisti affermati, in campo musicale come in altri campi (diversi sono, infatti, i progetti multidisciplinari sviluppati, tra musica e poesia, tra musica e altre arti). In ambito musicale, con l’ensemble in residence dell’Associazione, “Agorart ensemble”, si è data una spinta rilevante verso nuove composizioni, in alcuni casi scritte per l’ensemble o che il gruppo presenta in prima esecuzione italiana o assoluta.

In questo senso si connota il concerto che Agorart ensemble, nella formazione con Emanuele Dalmaso a sax e percussioni e Cosimo Colazzo al pianoforte, tiene alla Sala Filarmonica di Rovereto mercoledì 24 novembre alle ore 21.

Nel concerto si potranno ascoltare due prime esecuzioni assolute, di due compositori italiani affermati, Antonio Agostini e Gilberto Bosco.

Il pezzo di Agostini muove dallo stimolo di alcune iscrizioni ritrovate in un manicomio, vergate da un ricoverato. Lo conducono in un’avventura sonora che vuole dire un altro senso del mondo, disperso o diversamente connesso. In Agostini si evidenzia la volontà di sperimentare un’opera che si apre a ramificazioni estese e persino esuberanti, che portano, ad esempio, all’azione di uno stesso esecutore su più strumenti.  

In Bosco si dà la nota, evidente nella maturità del compositore, di un tempo fluttuante e la predilezione per timbriche morbide.

Gli altri brani in programma sono dello spagnolo Quintero, con le sue testure complesse ma analogamente riferite a una temporalità liquida; di Colombo Taccani autore di forme strutturate, con un controllo puntuale delle possibilità timbriche dello strumento; di Colazzo, con le sue sonorità preziose, in un tempo sospeso e non lineare.

In programma:

Francisco Martin Quintero Istanti (2015-2016) per sax contralto e pianofort

Giorgio Colombo Taccani Blank after blank (2016) per sax baritono

Cosimo ColazzoLa curva del respiro (2013) per sax contralto e pianoforte

Antonio AgostiniFusione 1950 – Stella Uranio (secondo studio sull’opera Nanof) (2020-2021) per sax baritono e percussione – prima esecuzione assoluta

Gilberto Bosco In due (2019-2020) per sax contralto e pianoforte – prima esecuzione assoluta

Possibile prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.ie/e/211760450207

LOCANDINA (JPEG) (PDF)

PROGRAMMA DI SALA (PDF)

L’arte d’avanguardia ha spesso vissuto in termini di radicale laicizzazione la sua ricerca sperimentale. Non mancano e sono importanti, tuttavia, esperienze di autori che dubitano di una razionalità volta soltanto ad analisi e progresso, per dichiarare l’esigenza di un diverso rapporto rispetto al suono, al silenzio, all’alterità spesso inconoscibile. Un concerto di Agorart ensemble alla Sala Filarmonica di Rovereto lunedì 22 novembre alle ore 21. Con musiche di Scelsi, Feldman e Stockhausen.

22 Novembre 2021
9:00 pma10:30 pm

Ci sono compositori, nell’ambito della musica d’avanguardia, che dubitano di una razionalità volta soltanto ad analisi e progresso, e dichiarano, con le loro opere, l’esigenza di un diverso rapporto rispetto al suono, al silenzio, all’alterità spesso inconoscibile.

Di questo tratta un concerto – nell’ambito della manifestazione “Meditazione e comunità” organizzata dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” – tenuto da Agorart ensemble (nella formazione con Davide Baldo a flauto e ottavino, Emanuele Dalmaso a sax e clarinetto, Cosimo Colazzo al pianoforte) alla Sala Filarmonica di Rovereto lunedì 22 novembre alle ore 21. Con musiche di Giacinto Scelsi, Morton Feldman e Karlheinz Stockhausen.

Il concerto – dal titolo significativo: “Meditazioni sonori, silenzi assordanti” – tratta di autori che, nel loro percorso creativo, hanno vivamente sentito il tema di una spiritualità che vuole estendere l’umano verso un suono più ampio e cosmico che tange la dimensione del silenzio assordante di Dio.

Così in Scelsi, per il quale il suono, vissuto di là dalle convenzioni abituali, è un campo di scoperta ed esplorazione. Non è nella proliferazione delle articolazioni che si rivela un senso, ma in un atto di riduzione che in questa forma apra mondi. Con segni evidenti già nelle opere degli anni ’50 del secolo scorso.

In Stockhausen l’invocazione all’oltre, all’eterno, a una temporalità che di tanto travalica l’uomo, cavalcando, invece, galassie e lontane costellazioni di stelle, attraversa una vita di sperimentazione che è fatta, da una parte, di meditazione, dall’altra di strappi dal sé, energia e volontà. L’ottavino, nel suo pezzo, è rovello, ossessiva domanda, urlo di invocazione, urto e dissonanza.

Feldman è la sottigliezza di un suono che è tutt’uno con una ricerca interiore, di una pura risoluzione nell’Altro, in Dio. Gesto rivolto verticalmente verso l’Alto, fuori da progetti e relazioni: punta estrema dell’anima che si dà come suono, quel suono ricercato intensamente, in massima concentrazione.